Agorà e ANPI Cava de’ Tirreni denunciano l’atto vandalico sulla targa di Lidia Menapace

Un atto vandalico o una chiara azione politica? Le forze di polizia cittadine stanno cercando di dare una
risposta a questo interrogativo, dopo che ignoti hanno portato via dalla villa Falcone Borsellino, la targa in
memoria della partigiana Lidia Menapace. Il monumento fu inaugurato il 2 giugno del 2021 in concomitanza con la piantumazione di un acero nell’ambito del progetto «Il Giardino della Resistenza». La targa fu donata dall’associazione cavese Agorà, nell’ambito del progetto su riportato.

Il Presidente dell’associazione a già richiesto alle autoritò competenti di riallocare la targa e l’acero.

Ad invocare la veloce identificazione dei responsabili sono i rappresentanti dell’Anpi provinciale: «È un fatto estremamente grave da condannare, come associazione e come cittadini. Non possiamo permettere di mortificare così la memoria della partigiana Menapace», precisa il presidente del comitato provinciale Anpi Salerno, Ubaldo Baldi. Il presidente della sezione cavese, Luca Pastore, si rivolge al sindaco Vincenzo Servalli e al comandante della polizia locale Cicalese: «Ci aspettiamo ferma condanna da parte delle istituzioni affinché si possa risalire all’autore dell’ignobile gesto. Chiediamo che venga ripristinato la stato dei luoghi. Lidia Menapace merita di essere degnamente ricordata e il nostro appello e speranza è che la targa possa presto tornare al suo posto». Ad intervenire anche il vice sindaco Nunzio Senatore: «Sarà stato senza dubbio il gesto di uno sconsiderato, spero non ci sia nulla di politico o di qualcuno che, col danneggiamento dei simboli, nega la storia. La targa deve essere al più presto riposizionata affinché sia sempre vivo il ricordo di chi ha lottato per la nostra libertà».

Sta ora alle forze di polizia cercare di risalire alla matrice.

crazyhorse

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