Nella serata di ieri, 1 luglio, eravamo al Porticciolo di Pastena insieme ad attivisti, operatori e cittadini, come ogni sera dell’ultima settimana, impegnati nei preparativi di *Sporticciolo*, l’iniziativa sportiva rivolta a grandi e piccoli che si terrà nel prossimo fine settimana.
Quando ormai erano rimaste poche persone, abbiamo notato un gruppo di individui che, con un evidente atteggiamento squadrista e armati di cazzottiere, cinghie e altri oggetti contundenti, bloccava l’ingresso del Porticciolo. Avvicinatici per comprendere cosa stesse accadendo, siamo stati prima provocati e poi aggrediti, al grido di “Carica”.
Quanto accaduto non è un episodio isolato, ma si inserisce in un clima che da anni si ripresenta puntualmente a Salerno in occasione del 7 luglio. Ogni anno gruppi neofascisti arrivano da fuori città, e addirittura da fuori regione, per prendere parte a manifestazioni caratterizzate da saluti romani e richiami espliciti al fascismo, mentre nelle sere precedenti non sono mancati episodi di intimidazione e la presenza di gruppi organizzati che si muovono armati per le strade cittadine. Quest’anno il quadro è reso ancora più grave dalla scelta del Comune di Salerno di ospitare, proprio il 7 luglio e prima della manifestazione, la presentazione di un libro pubblicato dalla casa editrice di CasaPound presso il Salone dei Marmi di Palazzo di Città: una decisione che rischia di offrire legittimazione istituzionale a chi diffonde un’ideologia incompatibile con i valori democratici e antifascisti della nostra Costituzione.
Come attivisti e attiviste, cittadini e cittadine che ogni giorno si prendono cura del Porticciolo di Pastena e di tanti altri luoghi della nostra città, costruendo relazioni, solidarietà e partecipazione, non possiamo accettare che gruppi neofascisti tentino di imporre la propria presenza attraverso la violenza e la paura.
Il Porticciolo appartiene a chi lo vive quotidianamente: a chi dedica il proprio tempo per pulire la spiaggia, sistemare gli spazi, tracciare un campo da gioco e rendere questo luogo un punto di incontro, socialità e condivisione per bambini, giovani e famiglie. È questo il volto della nostra città che vogliamo continuare a costruire e difendere.
Non permetteremo che chi diffonde odio e pratica la violenza possa intimidire una comunità che ogni giorno sceglie la solidarietà, la partecipazione e l’inclusione.
Per questo invitiamo tutta la cittadinanza e tutte le realtà sociali, associative e democratiche del territorio a essere presenti questo weekend al Porticciolo, a partecipare alle iniziative in programma e a vivere insieme questo spazio, perché la risposta migliore a ogni tentativo di intimidazione è una comunità unita, aperta e presente.
_Gli attivisti, gli operatori e i cittadini del Porticciolo di Pastena

