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Stampa contro disoccupati,

Stampa ad orologeria

Sembra quasi un appuntamento fisso quello che il quotidiano Il Mattino ha con la vertenza b.r.o.s. , infatti puntualmente come una bomba ad orologeria parte la macchina del fango. Oramai è talmente chiaro e palese il connubio tra alcuni giornalisti prezzolati della principale testata giornalistica cittadina e l’assessore al lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, che solo uno stupido o chi ha lo stesso interesse può continuare a credere alle loro accuse e menzogne.

Notiamo come ogni qual volta si cerca di far fare un passo in avanti a questa benedetta vertenza o ci si avvicina ad una sua possibile conclusione, stampa e telegiornali iniziano la loro crociata, fomentando, con  accuse o congetture, la criminalizzazione di questo movimento autorganizzato chiedendo quasi chissà quale “condanna” per tutti quei disoccupati che hanno partecipato al progetto i.so.la. – b.r.o.s., come se il male supremo di questa società fossero i disoccupati organizzati con la loro sacrosanta lotta per il lavoro e la vertenza che conducono!

Tutto ciò è da tempo che ci lascia veramente schifati, è così nauseabondo come dei giornalisti possano perseguire la strada della menzogna e del complotto, per far carriera sulla pelle della povera gente, ma ancor più è così subdolo da parte di questi pennivendoli scrivere e mantenere il gioco ad un personaggio istituzionale, Severino Nappi, che insieme al resto della Giunta e del Consiglio Regionale campano hanno ben poco da vantarsi, visti gli scandali giudiziari che li vedono continuamente coinvolti.

Tornando a noi, per due giorni consecutivi, ed ieri 13 gennaio a rincarare la dose ci si è messo anche il TG regionale, il Mattino si è prodigato a dedicarci ancora una volta articoli ben mirati ad infangare noi, la nostra lotta e la nostra vertenza.
In verità siamo anche un po stufi di stare qui a scrivere, rispondere e a fare chiarezza, anche perchè a chi rispondiamo non abbiamo dubbi che sappia perfettamente la verità dei fatti, ma mosso da un meccanismo di connivenza tra stampa e polica istituzionale, ogni volta prova piacere a dipingerci come mostri e ad insultarci descivendoci come dei malfattori della peggior specie, ma sopratutto raccontando grandissime stronzate sulla vertenza che rappresentiamo.

Allora ancora una volta cerchiamo di smascherare le menzogne de il Mattino.

Che i finanziamenti destinati alla platea b.r.o.s. siano ritornati ad essere 10ml di euro è stato dichiarato da un verbale pubblico del Ministero del lavoro dopo l’incontro del 29 settembre 2014, data in cui si è riunito il tavolo interistituzionale, documenti ufficiali del Ministero del lavoro e del Comune di Napoli lo attestano.
Ebbene quei 2,5 mil € non rendicontati hanno così catturato l’interesse dei giornalisti del quotidiano, Daniela De Crescenzo e Vittorio Del Tufo da scriverci su per ben due giorni! Ma i Signori giornalisti dovrebbero informarsi meglio su tutta la questione perchè sono state scritte delle balle colossali, i finanziamenti in questione non sono “nuovi” stanno fermi bloccati e stanziati sulla nostra vertenza dal 2009, oggi sono solo stati inseriti nella legge di stabilità del governo. Quante bugie sono state raccontate solo per rispondere ai comandi di un assessore regionale, che ormai dobbiamo dire conduce una guerra contro i b.r.o.s. che va ben oltre la questione politica, qui si tratta di dare false notizie di contaddirsi anche s’è necessario, purchè si faccia apparire la vicenda b.r.o.s. come un grande imbroglio ed avere per questo la scusante di non risolvere il problema.

Una seconda questione. Che interesse ha questo quotidiano ed i suoi due giornalisti al servizio del padrone, ad attaccare questa vertenza ad ogni vigilia di incontri istituzionali importanti?
Eh si! Perchè per chi non lo sapesse dopo l’incontro del 29 settembre scorso, dove la Regione Campani ha negato ogni qual si voglia collaborazione con il Comune per risolvere la questione, respingendo ancora una volta le proposte avanzate dall’Ente comunale, noi disoccupati ci siamo adoperati affinchè si istaurasse un minimo di dialogo con la Regione e che soprattutto il Presidente Caldoro capisse che la vertenza b.r.o.s. è una questione da portare a termine! Gli incontri fatti in questi mesi proprio con il Presidente e l’atto ufficiale, a firma dello stesso Severino Nappi, indirizzato al Ministero del lavoro di Roma, dove l’Ente dichiarava di essere disponibile al confronto istituzionale per trovare soluzioni percorribili, sono elementi di speranza, affinchè si riconvochi il tavolo per porre la parola fine a questa travagliata vicenda, ovviamente in senso positivo. Allora a questo punto ci poniamo una domanda, forse l’assessore soffre di doppia personalità, un giorno ci dipinge come mostri e parla di questa vertenza come il male in assoluto il giorno dopo firma degli atti per quella vertenza! Ma no, meglio forse dire che l’assessore non si arrende e pur di distruggerci o vederci dietro alle sbarre, da 5 anni a questa parte le sta provando tutte!

E’ facile attaccare e gettar fango su chi non ha gli stessi mezzi e strumenti per competere con il potere istituzionale! Ma noi la bocca non la tappiamo e raccontiamo ancora una volta che a diffrenza di ciò che scrive Del Tufo e la De Crescenzo questa vertenza è frutto di sacrifici, la formazione, la work-experience non è stata una finta, in quegli anni si sono acquisite competenze specifiche nel campo dei rifiuti, dell’assistenza sanitaria e del turismo, purtroppo i Governanti di Palazzo Snta Lucia non hanno valorizzato quella formazione perchè non è sfociata in lavoro, ma i finanziamenti li gestivano loro, allora chi non li ha utilizzati per il loro diretto scopo, l’ultima intesa è datata 2010 a firma Caldoro/Nappi, eppure a distanza di 5 anni, di lavoro è incapace di crearne quest’assessore, che continua ad offenderci definendoci vecchi ed ignoranti e per questi difficili da collocare.

Dalle parole dell’assessore Panini e quelle dell’assessore Nappi si evince una chiara contraddizione, Panini ha messo nero su bianco proposte che potessero dare una risposta occupazionale alle rivendicazioni dei senza-lavoro del progetto b.r.o.s. , Nappi chiede che non si faccia più dell’assistenzialismo, bene siamo d’accordo anche noi, come dichiara lo stesso Nappi i fondi vanno spesi per contratti di lavoro e no per formazione, a questo punto riteniamo che il soggetto soffra di schizzofrenia, il 29 settembre (ed anche prima) si è parlato di utilizzare quei 10 mil per LAVORO, ma Nappi ha detto di no! Allora evidentemente in lui c’è un pregiudizio sui bros che va ben oltre la valutazione dei progetti e delle proposte messe in campo dal Comune di Napoli, c’è il chiaro intento di boicottare una qualsiasi soluzione purchè questa vertenza non abbia una chiusura positiva.

Siamo vecchi e difficilmente collocabili, siamo violenti e dei malfattori, siamo degli estorsori, l’assessore e la stampa non sanno più come definirci, noi diciamo invece che da anni siamo vittime di un sistema che favorisce le clientele, che abbiamo subito un percorso indicato ed imposto dalle Istituzioni, che abbiamo beneficiato solo di una misera parte dei milioni che con la lotta abbiamo strappato per la realizzazione di posti di lavoro, che a un bel punto centro destra e centro sinistra che si sono avvicendati al comando di questa Regione hanno lasciato appesi ad un filo centinaia di proletari che null’altro hanno rivendicato per ben 17 anni che un posto di lavoro ed un salario.

Oggi gli articoli parlano di quei 2,5 mil € mai rendicontati e che il Ministero non ha sottratto dai 10 mil iniziali sebbene siano stati spesi senza saper come, e i giornalisti de Il Mattino addirittura si sono prodigati a chiamare in causa il caposegreteria della Sottosegretaria Teresa Bellanova, il Dott. Battiston, per capire come tutto ciò fosse possibile. Ma ciò che troviamo ancora più disgustoso è la miccia, che questa stampa al soldo dell’assessore, vuole accendere tra i poveri di questa regione. La guerra tra poveri che si vuole fomentare è un mezzo subdolo che adopera chi è incapace di portare a casa risultati favorevoli per le masse, è un mezzo che serve a questa Regione per lavarsi le mani e lasciare nella miseria i disoccupati b.r.o.s. e non solo.

A questo punto non si può fare altro che andare avanti per la nostra strada e vedere chi l’avrà vinta, noi come unico strumento abbiamo la lotta che ci ha contraddistinto per tutti questi anni, che rivendichiamo senza alcuna paura perchè lottiamo per i nostri diritti e se la magistratura ci accusa di associazione a delinquere è perchè la classe dirigente di questo paese è incapace di fare ciò che gli compete, o meglio si guarda bene dal fare gli interessi di pochi a discapito dei tanti, praticando politiche affamatrici; l’assessore Nappi adempie perfettamente a questo compito servendosi non solo del potere istituzionale che detiene, ma utilizzando, oltre che polizia e magistratura, anche gli organi di stampa come arma contro chi lotta per uscire dall’emarginazione e dal disagio sociale

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