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Lavori in corso per il Forum Sociale Iracheno

Una delegazione irachena, guidata da Un ponte per… e composta da otto membri dell’Iniziativa di Solidarieta’ con la Societa’ Civile Irachena, ha preso parte al Social Forum dell’Asia meridionale, che si e’ svolto a Dhaka, dal 18 al 22 novembre 2011 per attivare connessioni con i movimenti sociali dei Sud del mondo e con le lotte globali per un altro mondo possibile.

Il 23 novembre, a margine del forum, la delegazione irachena ha incontrato referenti di sette partiti politici del Bangladesh, membri del sindacato e di organizzazioni professionali, avviando un confronto volto a creare collegamenti diretti per i movimenti sociali iracheni, non mediati dalle forze governative. Alla riunione hanno partecipato anche attivisti provenienti da Brasile, Belgio, Germania, Palestina, Tunisia, Marocco, India, Italia, Francia, Pakistan, Canada e Kurdistan turco.
 
Questo e altri incontri miravano a rompere l’isolamento in cui versa la societa’ civile irachena, la cui vita politica resta strettamente controllata dai partiti, che non lasciano spazio alla popolazione per discutere importanti questioni regionali e globali d’interesse collettivo, e ostacolano l’intervento in questi campi della società civile indipendente. La delegazione irachena ha espresso la volonta’ di uscire da tale isolamento, per unirsi alle lotte internazionali che rivendicano liberta’ e giustizia sociale.

I partecipanti alla riunione hanno anche sottolineato l’urgenza di riattivare un ruolo culturale e politico autodeterminato dell’Iraq nella regione e nel mondo, augurandosi il completo ritiro delle truppe statunitensi dal paese. Per girare pagina rispetto agli anni della guerra e dell’occupazione, appare infatti essenziale sviluppare un nuovo scenario in cui le comunita’ possano ricostruire le basi dell’azione sociale e civile.

La delegazione irachena ha infine partecipato al Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, dove e’ stato discusso e approvato il progetto del Maghreb-Mashrek Social Forum in programma nel 2012 a Tunisi, nonche’ di un Forum sociale iracheno da organizzare a Baghdad nel 2013. Quest’ultimo dovrà essere uno spazio aperto a movimenti indipendenti e reti che operano in Iraq, uniti dal rifiuto del piano neoliberalista che le potenze occidentali hanno cercato di attuare attraverso la guerra, e che mira a realizzare una transizione completa all’economia di mercato, ponendo l’Iraq sotto la dominazione di imprese e capitali. Il popolo iracheno rivendica la centralita’ dei diritti umani, della sovranità nazionale e della giustizia sociale rispetto alla logica del profitto economico, e resistera’ alla depauperazione delle risorse nazionali da parte delle aziende straniere.


La delegazione irachena era composta da rappresentanti dell’Unione professionale degli ingegneri, dell’organizzazione non governativa al-Masalla, della Rete delle donne irachene, dell‘Organizzazione per lo Sviluppo Sociale Tamouz, del Centro di Informazione per la Ricerca e lo Sviluppo, dal Forum Civile di Bassora, e del Centro Iracheno di Studi e Ricerca.

L’italiana Un ponte per … ha facilitato il coordinamento attraverso il suo operatore iracheno Ismaeel Dawood, portavoce dell‘Iniziativa di Solidarietà con la Società Civile, con il sostegno attivo della rete internazionale Alternatives e l’aiuto finanziario di Karibu Foundation.


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