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Intervista ai Molotov

Mercoledì alle ore 20.30 sarà in studio il Gruppo musicale Molotov, presentando il loro nuovo cd musicale ” le nuvole del Cielo Terrone”. Inoltre d’agosto la radio continuerà a contro-informare solo a mezzo web, sospendendo le trasmissioni, che riprenderanno regolarmente a settembre, con alcune novità.

Di seguito riportiamo un pò di storia di questo gruppo:

“Molotov”, un gruppo nato nel 2005 che si è specializzato nel genere etnico-popolare. Per loro la musica popolare non è nostalgia, ma è la musica del futuro.
Gli otto ragazzi di Villamaina che formano “I molotov” ripropongono con rinnovata passione storie di cantori, tarantate, suonatori, zite e ‘nnammorati, storie di miseria e lavoro, di voci e suoni e poesie del Sud.
Proprio in questi giorni hanno inciso il loro primo disco che contiene brani inediti e qualche brano riarrangiato della tradizione. Il disco uscirà ad aprile, ma già da questo mese inizia una intesa attività promozionale. Un disco che si carica di impegno civile e sociale “E’ la nostra risposta – dicono – all’abuso meridionale sulla terra, sulle persone, sui lavoratori, sulla musica popolare, sulle prospettive di una generazione”.
Sono ragazzi che hanno le idee chiare ed un substrato culturale forte, autentico, “la riproposizione del patrimonio musicale popolare del Sud dell’Italia è una forma di resistenza alla massificazione della cultura e dei costumi, che ha progressivamente sostituito modelli che si rifacevano alle identità territoriali. Perciò diventa necessario – affermano i Molotov- scavare nelle profonda tradizione musicale che le popolazioni contadine hanno custodito per secoli”.
“Attraverso brani tradizionali – spiegano – cerchiamo di captare quel sud di contadini e braccianti in lotta per fame e miseria, come dei briganti della Basilicata e della Campania. È nel riallacciare un legame con questa terra che si impara a conoscerla e proteggerla da chi la sfrutta, la stupra, facendone terreno di conquista dell’ignoranza e del malaffare. Una musica che diventa anche denuncia e slancio verso il cambiamento. Racconteremo la tragedia del terremoto in irpinia e la catastrofe della ricostruzione, i ritardi dei soccorsi e venti anni di cemento, mafie e corruzione. Del resto siamo la generazione post sisma che vive gli effetti del mancato sviluppo, ancora costretta ad emigrare, proprio come i nostri nonni anni fa. Questo disco è dedicato agli emigranti, al viaggio infinito di un tanti terroni, tra miseria e voglia di tornare, il nostro pensiero va anche a chi resta, e a quello che resta del nostro meridione sotto l’immondizia delle strade e delle Tv. Paesi di chiese con poche case, piccoli mondi in cui coesistono l’apatia e la cattiveria della gente, clientele e falsità, e un’antica armonia che va svanendo insieme alla coesione delle persone, alla musica, ai dialetti”. Il gruppo è composto da: Buccella Piero(voce,tamburello e pedale elletronico), Modano Antonio(voce principale e armonica), Antonio Famiglietti(fisarmonica),Giovanni Famiglietti(Chitarra 12corde – coro),Giuseppe Capobianco(basso-coro),Giusto Pietro(batteria),Gianni Trunfio(Chitarra solista elettr,classica ed acustica) e Franco Zarrella(tamburello).
I molotov sono stati vincitori di numerosi concorsi musicali ed hanno partecipato ad eventi di grande caratura: festival musica popolare a Senerchia(Av) il 17/18/19 agosto 2007 aprendo il concerto al maestro Eugenio Bennato-Taranta power, agosto 2008 apertura del concerto a Vinicio Capossela in occasione della manifestazione sul Formicoso, IL 29 dicembre 2009 , apertura del concerto dei 99POSSE a Lioni(centro sociale).

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