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Bologna bloccata l’Ikea

I facchini delle cooperative tentano il blocco dell’Ikea di Casalecchio di Reno. Dopo pochi minuti dall’inizio dell’azione già i primi scontri con la polizia. I lavoratori reclamano la diritti e dignità del lavoro. Chiuso il negozio.

Tensioni e scontri davanti all’Ikea di Casalecchio di Reno. La protesta dei facchini delle cooperative si è spostata da Piacenza fin nel Comune della provincia di Bologna.
I lavoratori, che reclamano diritti, dignità del lavoro e migliori condizioni contrattuali, avevano intenzione di bloccare l’entrata del negozio della multinazionale svedese che ha sede a Casalecchio.
Ad attenderli le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, schierati davanti all’ingresso.
Dopo pochi minuti dall’inizio del presidio sono scattati i primi scontri, con sei cariche della polizia che tentava di allontanare i manifestanti dall’entrata.
In seguito alle tensioni è stato chiuso il centro commerciale.

“Veniamo pagati 7,90 euro lordi – racconta ai nostri microfoni un lavoratore – senza premio di produttività che si intasca l’azienda”. Un lavoro a cottimo e trattamenti diversi a seconda di chi lavora. “Ad alcuni vengono fatte fare tante ore di straordinario pur di non riassumere i lavoratori estromessi”. Dopo le proteste di ottobre, infatti, 12 delegati del sindacato Si Cobas sono stati estromessi dall’azienda e i colleghi oggi protestano anche per il loro reintegro.
Insieme ai lavoratori, in protesta oggi anche gli attivisti di Cua e Santa Insolvenza.

ASCOLTA CORRISPONDENZE E INTERVISTE QUA SOTTO

http://www.radiocittafujiko.it/news/bologna/tensioni-e-scontri-all-ikea-di-casalecchio

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