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Approfondimenti su Gianluca Casseri

1- GIANLUCA CASSERI ESTREMISTA DI DESTRA FA STRAGE DI SENEGALESI A
FIRENZE. POI SI AMMAZZA 13 12 2011

http://www.youtube.com/watch?v=8NpoF6b_HYk

2- DISCORSO DI UN MEMBRO DELLA COMUNITÀ SENEGALESE UMILIA LA STUPIDITÀ
DI CERTI ITALIANI 13 12 2011

http://www.youtube.com/watch?v=6W7fFgzgl2k

3-RAZZISTERIA: DESTRA FASCISTA IN ITALIA E NELLA “ROSSA” TOSCANA
(ECCO
COME SI CREA IL RAZZISMO POPULISTA E IL NUOVO FASCISMO)

http://www.youtube.com/watch?v=NNLkCPvoRn8&feature=youtu.be

GIANLUCA CASSERI NON ERA (SOLO) UNO SQUILIBRATO…!

da Nicola Angrisano:

SAMB MODOU E DIOP MOR, lavoratori ambulanti di nazionalità senegalese
sono stati trucidati nella maniera più assurda e gratuita, mentre
lavoravano inconsapevoli nei mercati. Altri tre migranti della stessa
nazionalità, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, sono feriti
assai gravemente in due distinte aggressioni a colpi d’arma da fuoco.

L’autore di questa mattanza si chiama(va) Gianluca Casseri. Alla fine,
circondato dalla polizia, probabilmente si spara in bocca.

I giornali on-line sottolineano la militanza fascista di Casseri e la
sua vicinanza/internità ai “fascisti del terzo millennio” di Casa
Pound. Che immediatamente cercano di prendere le distanze: non potendo
negare i rapporti puntano a sminuirli, dichiarano che non si tratta di
un iscritto ma di un “simpatizzante” e ripuliscono il più possibile la
rete dalle tracce di frequentazioni divenute all’improvviso
imbarazzanti. Ma soprattutto cercano di confinare la responsabilità del
gesto nella “follia” di Casseri, in una dimensione astratta e
inconsulta
che screditerebbe ogni altro piano di lettura di questa tragedia.

Ma non è così! Ovviamente Casseri è “anche” uno squilibrato, uno che
si mette a sparare per strada a vittime innocenti e inconsapevoli. Ma
il
suo gesto trova incubazione e lettura dentro un fortissimo odio
ideologico.

CASSERI É UN RAZZISTA FANATICO E MILITANTE!

Lo dicono innanzi tutto le sue azioni di oggi. Nella sua furia omicida,
improvvisa o programmata che fosse, non spara a caso. Spara ai neri!

CASSERI È UN RAZZISTA, UN ANTISEMITA E UN FASCISTA ATTIVO. LO DICE LA
SUA BIOGRAFIA. Che non ha il segno dell’improvvisazione. E neanche
della
banalità. A Pistoia dove viveva (si era trasferito a Firenze da poche
settimane) era ben conosciuto negli ambienti dell’estrema destra. Era
il
direttore editoriale di una rivista fantasy “d’area”, (La Soglia)
principalmente rivolta agli epigoni di Tolkien, uno scrittore adottato
come narratore principe dell’immaginario neofascista. Casseri stesso
pubblica con Enrico Rulli un libro fantasy “la chiave del caos” sullo
scontro tra “l’ordine” e “l’ombra”, tra l’ordine e il “Caos”… un
classico del genere. Ma non si limita certo al fantasy. Pubblica saggi
antisemiti, è un acceso negazionista dell’olocausto, scrive una
biografia del nazifascista Romualdi e molto altro.

Casseri odia magari anche “i froci e i giudei”, ma probabilmente spara
ai “neri” perchè sente che le loro morti “pesano di meno”. Perchè ne
è maggiormente ossessionato. O perchè si aspetta maggiore comprensione
dalla sua “comunità di riferimento”. Dai camerati…

E infatti dopo la sua morte, dalla cloaca dei siti dell’estremismo
xenofobo piovono i post di riconoscimento e “gratitudine” al camerata
Casseri e al suo “sacrificio” per liberare l’Italia “dall’invasione”.
Temi non dissimili da quelli dello stragista norvegese Breivik. E se la
Norvegia non ha pensato di nascondere l’orrore dietro il rassicurante
paravento dell’incapacità di intendere e di volere, è legittimo
chiedersi se abbia senso darla invece per scontata in questo caso.

NELLA GALASSIA DELL’ESTREMA DESTRA CASSERI HA INTRECCI MOLTO
SIGNIFICATIVI CON CASA POUND. E non solo perchè è un dichiarato fan di
Ezra Pound. Due volte viene identificato dentro manifestazioni di
questa
organizzazione, ma i rapporti non si limitano alla militanza di
piazza…

In queste ore il leader di CasaPound Iannone lo descrive come un povero
psicolabile, un isolato, un “figlio” debole di mente abbandonato alla
sua follia dallo Stato assente. E però dev’essersene accorto solo ora,
visto che prima lo trattavano quasi come un “intellettuale d’area”.
Casseri infatti non solo presenta alcuni suoi libri nella sede di Casa
Pound a Pistoia, ma più volte i suoi saggi sono ospitati
sull’Ideodromo, dove si trova la cosiddetta “ricerca teorica
dell’organizzazione”. Quello spazio che Iannone ha definito “il posto
dove corrono le idee, le nostre idee. Qua è dove prendono forma, dove
trovano slancio. Un laboratorio ad alta velocità…”.

Tutti i giornalisti che improvvisamente oggi pomeriggio hanno cercato
su
google qualche informazione sul carneade Casseri, hanno potuto
“apprezzare” diverse sue pubblicazioni sull’Ideodromo, come quella in
cui difende alcune milizie della Repubblica sociale dall’accusa di
torture ai partigiani. E altri autori, sullo stesso spazio,
recensiscono
la sua biografia di Romualdi. Tutti articoli che Casa Pound ha
cancellato dal sito senza motivare e non senza una certa viltà
intellettuale, ma che proprio grazie a queste ricerche è ancora
possibile ripescare nella memoria cache di google. Almeno per un pò.

NEI SUCCITATI BLOG un camerata che significativamente si firma “non
conforme” (l’autodefinizione preferita dai militanti di Casa Pound)
scrive: ” E’ il prezzo che ha pagato un eroe. Una situazione ormai
figlia dell’esasperazione di chi ha creato questa società multietnica
che è una bomba a orologeria pronta a esplodere, perché la storia
insegna che tante etnie non possono coesistere insieme”. In pratica una
“giustificazione morale” a partire dalla falsa equivalenza tra società
multietnica e società “multirazzista”, dietro la quale Casa Pound
nasconde usualmente e ipocritamente il proprio razzismo. Sullo stesso
sito dell’organizzazione, mentre il comunicato ufficiale prendeva le
distanze dall’assassino, retrocesso a “isolato simpatizzante”, la
redazione doveva impegnarsi a cancellare diversi commenti di
esaltazione
del gesto “eroico e disperato”…!!

Naturalmente nella narrazione pubblica dei neofascisti prende piede e
lo
farà sempre più, approfittando del diluirsi della memoria sociale,
anche la classica teoria del complotto (magari giudaico-massonico…),
secondo cui tutti i post di esaltazione dell’assassino sono tutti dei
fake o dei troll e qualcuno ha magari plagiato la mente del “debole”
Casseri per spingerlo all’eccidio al solo scopo di screditare Casa
Pound… o addirittura per “riproporre leggi a favore dei neri”…!

E’ UTILE FARE QUESTA RICOSTRUZIONE LOGICA di notizie per lo più già
pubblicate in rete dai giornali non per esercizio inquisitorio, ma
semplicemente per ricontestualizzare un semplice dato: L’HARD CORE
DELLE
PERSONE CHE SI AVVICINANO A ORGANIZZAZIONI COME CASA POUND NON LO FA
PERCHÈ MAGARI DICE DI ESSERE ANCHE LEI CONTRO LE BANCHE ( LE “BANCHE
STRANIERE”…)… O COSE DEL GENERE. LO FA PERCHÈ CASA POUND SI
AUTODEFINISCE “FASCISTA” E SA DI COSA PARLA!

Lo fa perchè Casa Pound diventa un possibile riferimento, magari un pò
meno stagionato e all’apparenza più “presentabile” di altri,
dell’ultranazionalismo xenofobo, dell’odio ideologico e razzista verso
il nero o il rom, dell’islamofobia, dello squadrismo militante
contro”le
zecche comuniste”, dell’elitarismo fanatico, del rancore sociale verso
il “diverso” che corrisponde a una precisa identità culturale e si
offre come interpretazione alternativa al disagio sociale.
Quell’interpretazione che fa sfogare le lotte sociali in conflitti
orizzontali, in guerre ai poveri!

Un riferimento ideologico, politico e militante che spinge anche
personalità come quella di Casseri a sceglerla come interlocutore
mentre sta incubando il raptus (se vogliamo considerarlo tale) che è
esploso oggi pomeriggio sparando a cinque uomini per la “colpa” di
essere neri e stranieri.

Il leader “carismatico” di questa organizzazione, Gianluca Iannone, ha
dichiarato in pubbliche interviste di considerare Hitler un
“rivoluzionario” e in precedenza militava nel “Movimento Politico
Occidentale”, sciolto nel 1993 in base alla legge Mancino per
istigazione all’odio razziale…

C’È PERÒ UN ALTRA COSA SU CUI È AMARO RIFLETTERE! Dopo la strage,
almeno a giudicare dalle immagini, la protesta dei cittadini senegalesi
li ha visti in strada da soli o quasi. Questo non vuole essere
certamente un appunto ai militanti antirazzisti che domani e sabato
saranno in piazza a Firenze per denunciare e contrastare il fanatismo
razzista. Questa “lentezza di riflessi” della risposta sociale in
generale è una questione che riguarda tutti e che si è ripetuta spesso
in questi anni. Per stare vicino a noi basta ricordare la distruzione
violenta dei campi rom di Ponticelli. E’ una impermeabilità della
sensibilità sociale che dice molto di quanto ci siamo tutti assuefatti
al clima di apartheid. Tanto da fare della xenofobia una rendita
politica. Tanto da portare un ministro xenofobo agli Interni, tanto da
vedere dirigenti di un partito di “centro-sinistra” partecipare ai
pogrom contro i rom…

Venti anni fà, dopo l’assassinio razzista di JERRY MASSLO ci fu la più
grande manifestazione di solidarietà antirazzista e di rivendicazione
di diritti per i migranti della storia d’Italia. Molte centinaia di
migliaia di persone! La distanza fra quella larghissima indignazione
sociale e il clima di oggi ci fa sentire per intera la precipitazione
della cultura sociale di questo paese. E la fibrillazione della crisi
costringerà tutti a farci i conti. Per andare in una direzione o
nell’altra!

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