Roma una città recuperata con la lotta

8

Oggi nella Capitale un’ondata di occupazioni di edifici e stabili sfitti da parte di centinaia di faniglie senza casa. Una risposta all’emergenza abitativa e il recupero collettivo di una metropoli contro interessi privati e speculativi.

Stamattina a Roma centinaia di famiglie senza casa hanno proceduto all’occupazione di edifici e palazzi tenuti sfitti a fini speculativi. Le occupazioni sono avvenute a viale delle Province, al Prenestino, ad Anagnina, a Ponte di Nona. Un blitz con occupazione temporanea invece è avvenutod a parte degli studenti in via Induno, a Trastevere.

Il comunicato ufficiale

Ogni giorno a Roma centinaia di persone aspettano, cariche di ansia e di rabbia, la visita di un ufficiale giudiziario chiamato ad eseguire l’ennesimo sfratto o pignoramento.

Nello stesso momento decine di migliaia di inquilini degli enti pubblici o privatizzati sentono che il mondo, all’improvviso, sta per crollargli addosso perché la casa in cui vivono viene venduta a prezzi di mercato e non possono comprarla, oppure perché il prezzo della loro “pigione” da un momento all’altro viene raddoppiato o triplicato.

Altre centinaia di migliaia di persone sono costrette, fra mille acrobazie, ad andare avanti sopravvivendo in situazioni di coabitazione forzata, o in situazioni di vera e propria emergenza: in case che non sono case o nelle baraccopoli del 2000 che sorgono un po’ ovunque, nelle pieghe o ai margini dei nostri quartieri.

Sono i figli, di tutte le età e di tanti paesi diversi, delle politiche di austerità, dell’aumento dei prezzi e delle tariffe, dei tagli e dei licenziamenti, della vendita del patrimonio pubblico e delle speculazioni: della precarietà che ruba, in un colpo solo, presente e futuro di generazioni diverse.

Figli di una crisi che non è loro, che non hanno generato, ma che stanno integralmente pagando.

Una crisi che non stanno certamente pagando gli strapagati manager della finanza o delle banche che continuano come vampiri a succhiare il nostro sangue. Ne i “sempreverdi” signori del mattone che hanno devastato e continuano a saccheggiare la nostra città per costruire ovunque centri commerciali e case dai prezzi irraggiungibili che nessuno riesce più a comprare. Come del resto non la sta pagando una classe politica corrotta e del tutto subalterna a questi interessi che ora cerca di cambiare look per non cambiare niente.

Oggi però, non è un giorno qualunque, perché chi fino adesso ha pagato tutto ha deciso di voltare pagina, di non essere più spettatore e di cambiare. Cambiare veramente, insieme ad altri partendo da se, dalla condizione di chi non ce la fa veramente più ad arrivare alla fine del mese.

Oggi abbiamo dato vita a manifestazioni ed iniziative diffuse nella città. Soprattutto abbiamo occupato contemporaneamente 10 palazzi e strutture. Più di 1000 nuclei familiari, circa 3000 persone fra single e famiglie, hanno non solo un tetto sulla testa ma case vere, sottratte alla rendita, in cui abitare, da difendere.

Se tutto questo non sarà sufficiente a far cambiare idea e programmi alla “trasversale cupola” che governa la città ed il paese CONSIDERATE CHE SIAMO SOLO ALL’INIZIO!

Movimenti per il Diritto all’Abitare

crazyhorse

8 thoughts on “Roma una città recuperata con la lotta

  1. Pingback: prevent screenshot
  2. Pingback: sbobet
  3. Pingback: you could try here
  4. Pingback: kardinal stick
  5. Pingback: Esport
  6. Pingback: relx

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

I Facchini hanno vinto

Ven Dic 7 , 2012
Vittoria!!! La lotta paga!! Dopo 2 freddissimi giorni di presidio, dalla sera del 4 dicembre, con blocco davanti ai cancelli dei magazzini per impedire l’entrata/uscita di qualsiasi mezzo di trasporto, con sciopero a oltranza di tutti i lavoratori della cooperativa, decine di tir e camions fermi a Calderara di Reno, […]
WP Radio
WP Radio
OFFLINE LIVE