Header

EMILIO RESISTI !

Ad Emilio e i suoi familiari, alle/ai compagne/i del Csa Dordoni va l’affettuoso abbraccio e l’impegno antifascista della Confederazione  Cobas : l’auspicio di un rapido miglioramento delle condizioni mediche di Emilio e di un progressivo ristabilimento del suo stato di salute.
Mentre restiamo in trepida attesa di notizie positive , ci disponiamo alla mobilitazione antifascista che ci porta alla manifestazione nazionale di Cremona il prossimo 28 gennaio.
Così come siamo impegnati a preparare le condizioni per una risposta corale antifascista-antirazzista il 28 febbraio, quando la Lega Nord intende marciare su Roma, con Salvini alleato di Casa Pound e delle peggiori canaglie scannamigranti.
Questi neosodalizio puzzolente predende di diventare un partito nazionale sul modello del “Front National” della Le Pen, compattando tutta la destra xenofoba e corporativa.
Non c’è tempo da perdere !  Questo ripugnante vagito criminale va fermato subito !! Attraverso l’antifascismo militante e il radicamento nei territori, agito con la riappropriazione sociale e il conflitto nei confronti delle potiche reazionarie del governo Renzi sul lavoro,l’ambiente,la casa, la scuola, i beni comuni e ben altro ancora.
ANTIFASCISTI E ANTICAPITALISTI  SEMPRE  !

Roma 20gen 2015                                CONFEDERAZIONE  COBAS

CREMONA 24 gen MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIFASCISTA

 

alt

Emilio, un compagno di tante lotte e tante battaglie, è in ospedale in coma farmacologico con una emorragia cerebrale estesa a causa di un assalto squadrista al centro sociale Dordoni di Cremona.

L’attacco premeditato e scientificamente organizzato dai fascisti di CasaPound cremonesi, in combutta con altri militanti di estrema destra provenienti da fuori città, ha trovato una risposta determinata da parte dei compagni presenti nel centro sociale, ma purtroppo Emilio è stato colpito alla testa da diverse sprangate.

I fascisti si sono accaniti sopra ad Emilio fino a quando è stato portato in sicurezza all’interno del centro sociale; è stata, tuttavia, immediatamente chiara la gravità del suo stato di salute.

Infame è stato il comportamento della polizia che ha semplicemente identificato gli assaltatori e successivamente, per permettere loro di andarsene indisturbati, ha violentemente caricato il presidio di antifascist* radunatesi sul posto.

Per esprime totale vicinanza e solidarietà con Emilio è stata indetta:

Lunedì 19 gennaio una giornata nazionale di mobilitazione diffusa nei territori

Contro squadristi, polizia e istituzioni conniventi:

Sabato 24 gennaio un corteo nazionale antifascista, determinato, autodifeso e militante con la parola d’ordine:

CHIUDERE SUBITO TUTTE LE SEDI FASCISTE !

PAGHERETE CARO;,PAGHERETE  TUTTO !

#Emilioresisti

 

alt

 

Poche ore fa sessanta fascisti di CasaPound cremonesi con il supporto di squadristi provenienti da fuori hanno assaltato il Centro Sociale Dordoni e durante gli scontri per difendere lo spazio un compagno è stato colpito a sprangate in testa e attualmente è in coma in gravissime condizioni.

Successivamente si è verificata anche una carica di alleggerimento della celere sui compagni in presidio fuori dal centro sociale per permettere ai fascisti di andaresene indisturbati.

Si invitano tutti gli antifascisti e le antifasciste a raggiungere il presidio fuori dal Centro Sociale Dordoni.

Il centro sociale è in via Mantova 7/A (ex foro boario), parcheggio dello stadio – Cremona

 

shadow

Restano gravi, anche se stabili, le condizioni di E. V., il cinquantenne autonomo ferito alla testa domenica sera durante gli scontri con militanti di CasaPound sul piazzale dello stadio Zini di Cremona, dopo il derby Cremonese-Mantova. Il no global è ricoverato all’ospedale della città, nel reparto di Terapia intensiva. Il bollettino medico diramato lunedì mattina parla di «stato di coma in trattamento farmacologico. La prognosi è altamente riservata». «Il nostro compagno è stato circondato da una ventina di persone, gettato a terra e massacrato con calci, pugni e spranghe», sostengono i disobbedienti (un’immagine è riportata sul sito www.2duerighe.com). «Ci siamo solo difesi», replicano i loro avversari. Indaga la polizia. Sono state identificate una cinquantina di persone, in questura continuano gli interrogatori per far luce sull’accaduto.

I volantini

La miccia degli scontri sarebbe stata accesa domenica mattina quando gli attivisti del Centro sociale Dordoni, vicino allo stadio, hanno trovato adesivi e volantini all’ingresso della loro sede firmati CasaPound. Li hanno staccati e, nel pomeriggio, si sono recati allo Zini per restituirli. «E per noi – dicono gli autonomi – era finita lì». Invece, poco dopo, è esplosa la violenza. Nella notte si è svolta un’affollata assemblea al Dordoni, conclusasi con la decisione di organizzare per sabato prossimo un «grande corteo antifascista».

«Inaccettabile alleanza con Salvini»

Sel ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Alfano, «affinché venga accertata la verità dei fatti, e siano individuati i responsabili dell’aggressione di stampo fascista a danno dei militanti del Centro Sociale Dordoni di Cremona», annuncia il coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nicola Fratoianni, primo firmatario dell’atto ispettivo parlamentare insieme al deputato cremonese di Sel Franco Bordo. «Il governo – chiede Fratoianni – faccia chiarezza su questi fatti gravissimi, attivando tutti i canali possibili. È davvero arrivata l’ora di fermare le continue violenze fasciste in tutta Italia, ad opera di Casapound e di altre organizzazioni dichiaratamente neofasciste». «È molto grave la notizia arrivata da Cremona», commenta Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza della Segreteria Nazionale del Pd. «Abbiamo presentato un’interrogazione con la quale chiediamo al ministro dell’Interno la ricostruzione dei fatti e l’ennesima verifica dell’attività svolta da Casapound che di nuovo si trova coinvolta in gravissimi fatti di violenza di stampo squadrista. È evidente – aggiunge – che la natura violenta dei comportamenti che vedono protagonisti gli squadristi di Casapound confermano quanto sia inaccettabile l’alleanza politica tra la Lega di Salvini e questo ben noto movimento neofascisti».(Corriere della Sera)

Potrebbero interessarti ...

0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1