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Diamo il benvenuto al Me-ti

 (evento su facebook)

VENERDÌ 27 – dalle ore 20:30

Cena sociale e serata di musica popolare con:

Ars Nova, Daniele Sepe e Massimo Ferrante

 

SABATO 28 – dalle ore 21

Cineconcerto: “Objects in Mirror are Closer then they Appear”

music: K-Conjog + visuals: Francesco Lettieri

a seguire DJ SET: Mc doppia C (hip hop e drum e bass)

 

 

Cos’è il Me-Ti?
Uno spazio nuovo in città.
Uno spazio dove fare convergere le idee e le esperienze, per trasformare dalla radice questo mondo che è di tutti e che ora appartiene solo a pochi.
Uno spazio per le lotte dei lavoratori e degli studenti di questa città, di chi da anni o da ieri ha deciso di mobilitarsi. Ma anche uno spazio dove si possa fare cultura: non quella roba che in televisione o nelle università spacciano per “cultura”, che è sempre o troppo demenziale o troppo astratta, ma una musica, un teatro, una poesia, un cinema che parlino di noi e delle nostre cose, che siano critici dell’esistente, che aiutino a dire,      raccontare, sostenere le lotte quotidiane. Uno spazio dove ci si possa semplicemente incontrare, conoscersi, divertirsi, informarsi diversamente.Uno spazio in un tempo durissimo, quello della crisi, della disoccupazione, della miseria, della difficoltà di immaginarsi un    futuro.Uno spazio fatto per cambiare questo tempo. E farlo essere nostro.
Che facciamo?

Al Me-Ti ci sono o ci saranno: riunioni di collettivi, assemblee pubbliche, cene sociali, serate musicali dei generi più diversi, serate di teatro civile e popolare, cineforum, proiezioni di partite di calcio, reading di poesie, presentazioni di libri, dibattiti, corsi, le freccette ed un biliardino. Ci troverete libri, magliette, files, riviste, dischi etc. Ma quello che ci troverete dipenderà da quello che ci metterete. E infatti…
Come contribuire?

Intendiamo questo spazio come uno spazio collettivo ed autogestito. Quindi la prima cosa che serve è la partecipazione. Vieni, condividi le tue idee, impegnati in prima persona a realizzarle. Puoi darci una mano a rendere più carino ed attrezzato il posto. Ci puoi portare libri, dischi, ma anche materiali che pensi possano essere utili…
Soprattutto puoi far conoscere il Me-Ti ad altra gente, puoi far girare le notizie delle attività, delle serate, delle iniziative.
Infine: perché “Me-Ti”?

Per ricordare e far conoscere un libro di Bertolt Brecht, poeta e compagno tedesco. Perché in quel libro si sono riconosciute generazioni di giovani che hanno provato a cambiare il mondo. Perché parla ancora di noi. E perché suona bene.
Brecht scrisse Me-Ti, o libro delle svolte alla metà degli anni ’30, in un momento molto difficile: il nazifascismo in Europa aveva ormai preso il potere quasi ovunque, molti si sentivano sfiduciati, avviliti dall’ennesima sconfitta. Eppure ad allargare lo sguardo c’erano tanti motivi di speranza: popoli oppressi da secoli entravano sulla scena della storia, tanti capivano che così non si poteva andare più avanti, e la Rivoluzione, pure se in terre lontane, andava avanti. Me-Ti è il protagonista di questo libro: una specie di filosofo, poeta e militante che cerca di capire come trasformare le cose. Il libro è infatti incentrato sull’idea delle svolte, sui momenti di rottura (le crisi) che però sono anche momenti di opportunità.
Oggi la situazione non ci sembra troppo diversa: tante cose ci fanno star male, i nostri padroni ci sembrano fortissimi, ma in tanti posti succedono cose che ci fanno sperare e noi non siamo schiavi. Anche oggi ci troviamo di fronte ad alcune svolte, che dobbiamo comprendere a fondo per fare le scelte giuste. E non ci sentiamo così diversi da Me-Ti, perché come lui siamo dei rivoluzionari che non hanno ricette preconfezionate, ma vogliono apprendere, mettendosi alla scuola della storia e delle masse, riprendendo creativamente la bella tradizione della lotta, trovando un comportamento giusto nella degenerazione dell’esistente.

 

Scarica “ME-TI, il libro delle svolte” di Bertold Brecht in PDF

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