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Verso il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile

una proposta che nasce da una serie di esperienze di compagni napoletani e dalla rete per la casa magnammece o pesone, rivolta a singoli e realtà di movimento per uno spazio aperto di confronto  e di organizzazione verso il vertice di torino dell’11 luglio
 
 
ASSEMBLEA LUNEDI 9 GIUGNO VERSO IL VERTICE EUROPEO SULLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE


L’11 luglio 2014 si terrà a Torino il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile. Capi di governo, burocrati della BCE e della Commissione Europea in convegno per “celebrare” il disastro sociale da loro stessi apparecchiato col governo liberista della crisi, con le politiche di austerità e la totale deregulation del mercato del lavoro.

Il governo Renzi sarà in prima fila forte del recente successo elettorale che ha sancito il ruolo del PD come partito della stabilizzazione sociale (con l’astensione oltre il 40%) e di un programma politico che concretamente ha mostrato i primi assaggi col “decreto Lupi” contro i movimenti per il diritto alla casa e il Jobs Act che ha istituzionalizzato la precarietà perpetua…

Per i precari e i disoccupati di tutta Europa invece è l’occasione di mobilitarsi insieme per una contestazione finalmente transnazionale che contrapponga all’Europa autoritaria e antipopolare della Trojka e della moneta una prospettiva di emancipazione, diritti e cambiamento radicale costruita a partire dalle lotte sociali.
Di fronte alla crisi politica di istituzioni europee antidemocratiche, in mano agli interessi del grande capitale, la vera alternativa non è tra dittatura finanziaria e rigurgiti nazionalisti e xenofobi ma una ribellione transnazionale che parli il linguaggio della solidarietà sociale, della lotta allo sfruttamento, alla precarietà e all’emarginazione, del diritto al reddito per tutti e tutte, del contrasto alla militarizzazione delle frontiere e ai venti di guerra che la UE sta già portando ai suoi confini, dall’Afghanistan all’Ucraina. 
Un altro mondo è possibile, ma passa per il rifiuto delle compatibilità strumentali imposte dai trattati dell’UE.
Le giornate di Torino saranno uno spazio importante di lotta ma anche di confronto con quei movimenti che dalla Grecia alla Spagna segnano oggi la resistenza alle politiche di austerità.

Per noi che viviamo in territori dove la disoccupazione, il lavoro nero e la precarietà sono sempre più endemici l’importanza di un appuntamento come quello di Torino è ancora più evidente.
Dai sud dell’Italia, dell’Europa e del Mediterraneo dobbiamo mobilitarci per portare le voci e le pratiche di alterità che in questi anni si sono sviluppate in queste regioni a cittadinanza subalterna, sempre più stufe di essere governate come grandi discariche ambientali e sociali. 

Come realtà dell’autorganizzazione sociale, delle lotte per la casa e il reddito, centri sociali, collettivi studenteschi, proponiamo uno spazio aperto di confronto verso il controvertice europeo di luglio.

Lunedi 9 giugno alle ore 18 all’Ex Asilo Filangieri/La Balena proponiamo una prima assemblea metropolitana per costruire socialmente, politicamente e organizzativamente la partecipazione alle giornate di Torino.

 

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