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Verso il tavolo interistituzionale del 3 dicembre

Martedì 3 dicembre finalmente dopo tanta attesa e sacrifici il Ministero del Lavoro e gli enti Regione Provincia e Comune di Napoli si riuniranno per ridiscutere della vertenza B.R.O.S. . Ovviamente durante questi tre anni di silenzio ed ostilità da parte della Regione Campania nei nostri confronti, numerose sono state le mobilitazioni e le iniziative di lotta che hanno fatto si che il tavolo interistituzionale venisse riconvocato. Tutti, politica ed istituzioni sanno cosa vogliono i disoccupati organizzati dell’ex progetto B.R.O.S. : sblocco dei fondi, 7,5 mil di euro, per poter dare lo start-up alla progettazione del Comune di Napoli .

Ebbene sono giorni che la Regione Campania nella persona di Severino Nappi, assessore al lavoro, non fa altro che attaccare la scelta del Ministero di richiamare gli enti a discutere di questa vertenza. Servendosi di una stampa filo-padronale, quale la penna della giornalista del Mattino di Napoli, Daniela De Crescenzo, ha sferrato una campagna denigratoria e criminale verso quanti con la lotta hanno fatto resistere questa vertenza portandola oggi a essere ancora nell’agenda politica delle istituzioni locali e nazionali.Il “buon” Severino sta cercando in ogni modo di opporsi ed ostacolare la chiusura di questa vertenza addirittura cercando di scatenare una guerra tra poveri, contrapponendo la vertenza dei B.R.O.S. alle 650 vertenze della Campania ed attizzando contro di noi  i sindacati confederali oltre che mentire spudoratamente sulle nostre ragioni.

Forse l’assessore è un tantino infastidito della convocazione ricevuta!

Tutto questo, però, al di là del giusto entusiasmo di tutti noi per la data del 3 dicembre, deve farci riflettere e soprattutto prepararci a qualsiasi esito del tavolo. Noi  ovviamente ci auguriamo il meglio, ma quest’ulteriore provocazione di Nappi, provare ad arrivare al tavolo con i massmedia schierati (a comando) contro i BROS  dietro cui, semmai, trincerarsi per negare, come ha fatto dal suo insediamento, ogni appoggio e disponibilità ad agevolare provvedimenti volti allo sbocco lavorativo dei disoccupati organizzati,   è preoccupante  e mette a rischio il raggiungimento del nostro obbiettivo.  Per questo riteniamo che lo stesso 3 dicembre deve essere un giorno di lotta e dobbiamo mobilitarci in massa per far capire alla controparte che per noi non c’è più tempo, che non ci accontenteremo di un “vi faremo sapere”, che non ritorneremo a Napoli a mani vuote! Vogliamo che quest’incontro possa sancire l’avvio del percorso che ci condurrà al posto di lavoro.

Questo non è fare l’uccellaccio del mal augurio ma è prepararci ad affrontare la controparte senza cedere di un millimetro. Abbiamo resistito e lottato perché tutte le istituzioni, rispettando gli impegni passati, fossero a tavolo del 3 dicembre che, certamente però, non rappresenta la fine del nostro percorso.

Per l’immediata chiusura della vertenza B.R.O.S.  affinché l’incontro di martedì non segni il punto a favore della Regione Campania ma del Movimento che per anni ha lottato in piazza, facciamo appello a tutti gli organizzati a mobilitarsi e a gridare con rabbia il disagio che da troppi anni siamo costretti a vivere.

Infine, crediamo che quel giorno i disoccupati non devono essere soli e  per questo da Napoli a Roma facciamo appello a tutte quelle strutture politiche e di movimento che si battono quotidianamente per affermare i diritti del proletariato, ad essere attivamente in piazza con noi nella mobilitazione del 3 dicembre. La lotta per il lavoro, ribadiamo, è parte di una lotta molto più ampia e noi ce ne sentiamo parte. Dall’ambiente alla casa, per il salario garantito, per la sanità e la scuola pubblica, i disoccupati organizzati di Napoli sono sempre stati a fianco di chi si batte contro queste politiche scellerate, devastatrici e di fame e per un cambiamento necessario che ci permetta di avere una vita degna di questo nome.

SUBITO LAVORO E SALARIO!

MAI UN PASSO INDIETRO !
SOLO LA LOTTA PAGA!

MOV. DI LOTTA X IL LAVORO BANCHI NUOVI – M.D.A. ACERRA

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