Sul nuovo papa

microfono.jpgI SEGRETI DI BERGOGLIO E MASSERA

Il Cardinale offrì la laurea honoris causa all’Ammiraglio Zero nella Università del Salvador

 

di Walter Goobar

articolo pubblicato da POLITICA – Info News il 14 10 2010

www.infonews.com

 

In fondo al grande atrio della cattedrale metropolitana, sotto un grande arazzo della Vergine, l’ermetico cardinal Jorge Mario Bergoglio si rifugia nel silenzio. Non prega né dice messa: sta testimoniando per il maxiprocesso Esma.


Il teste ha fatto ricorso alle sue garanzie al fine di evitare di essere in aula, in modo che i giudici del Tribunale federale numero 5 sono stati costretti a spostarsi lunedi nella Cattedrale per ascoltare per quattro ore le risposte evasive del massimo rappresentante della Chiesa di Argentina.


Non si tratta di rivelare alcun mistero della fede, ma di svelare alla giustizia terrena un piccolo segreto: il filo invisibile che lo univa al tenebroso padrone della vita e della morte delle segrete dell’ Esma: l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera.


La fortuna o il caso hanno giocato un brutto tiro al cardinale: mentre lui balbettava le sue risposte ai giudici, l’ammiraglio si spegneva nella stanza 602 dell’Ospedale della Marina. Un arresto cardiaco ha serrato le labbra al marinaio che porta nella tomba i vergognosi segreti che Bergoglio si impegna a mantenere.

Il Cardinale sicuramente non ricorda un eventoche si è verificatoil 25 novembre1977, quando faceva parte del personaledell’Universitàdi ElSalvador. Quel giorno, l’Ateneo conferì alcapodella Marina, EmilioEduardoMassera, il titolo di “Doctor Honoris Causa”, in una cerimonia pubblica. I dati di questa cerimonia che assegnava il riconoscimento all’AmmiraglioZero sono misteriosamentescomparsidagli archividell’Università, perché contengono le firmedi coloroche lo hanno propostoe quali sono lemotivazioniper premiare un assassino. E oggi,il cardinalenonricordail ruolo crucialesvoltoin questo frangente.


Quel pomeriggio, Bergoglio ascoltò un pomposodiscorso di Masserasull’indifferenzadei giovani, sull’amore promiscuoe sulle droghe allucinogene e sulla prevedibile deriva a cui questa “escalation sensoriale” avrebbe portato, spingendo verso “la fedeterrorista estrema”.Con un sorriso sulle labbra, il padrone dell’Esmadisse anche che l’Universitàera “lo strumento più adatto a lanciareuna controffensiva” Occidentale. Pur applaudendocon fervore, il discretoBergoglio non prese la parola. Lo fecero i fedelidiscepolidella Guardia di Ferro, lapotente organizzazioneparamilitarein cuimilitavanoBergogliodal 1972e che in seguitoha partecipato alla espropriazione dei benidei desaparecidos.


Guardia di Ferroerain quegli annila migliore scuolaquadriche aveva la destra peronista. Il suo leader, AlejandroÁlvarez “el Gallego”, comandava15.000militantiaddestrati sottouna rigida disciplinae indottrinatidallaortodossia ultramontana.L’organizzazionesi sciolseufficialmentenel 1974, ma ha continuatoad agiree, attraverso ibuoni uffici diBergoglio, tra gli altri,arrivò ad avereun rapporto privilegiato conMassera.

Il 31 luglio 1973 Bergoglio è stato eletto Provinciale, che è il massimo livello della scala gerarchica della Compagnia di Gesù, un ordine caratterizzato da obbedienza e disciplina quasi militare.
Un rapporto di SIDE, l’intelligence specializzata in monitoraggio di soggetti ecclesiastici del tempo, che è conservato in un archivio del Ministero degli Esteri, sostiene che Bergoglio si proponeva di ripulire la Compagnia di Gesù dai “gesuiti sinistri”.


Una delle sue prime decisioni, come Provinciale fu quella di introdurre nell’Università di Salvador una associazione civile formata da laici che erano membri della Guardia di Ferro. Verso la fine del 1974, il cardinale introdusse nella USAL due leader della Guardia di Ferro: Francisco Cacho Pignon, che fu nominato rettore, e Walter Romero, capo dello stato maggiore del potente gruppo politico, come operatore nascosto presso l’Università.


In questo senso, la nomina di Massera “honoris causa” da parte di USAL avvenne quasi un mese esatto dopo che i sacerdoti Orlando Yorio e Jalics Francisco furono trovati drogati e denudati in una campagna di Cañuelas. I due sacerdoti che avevano svolto la loro opera pastorale in un villaggio di Bajo Flores, erano stati sequestrati quasi sei mesi nella ESMA.

Durante il processo delle giunte condotte nel luglio 1985, Orlando Yorio, il sacerdote che fu tenuto prigioniero nella Esma tra maggio e ottobre del 1976, ha sostenuto: “Bergoglio non ci ha mai avvertito del pericolo che correvamo. Sono sicuro che lui stesso ha fornito l’elenco dei nostri nomi alla Marina”.

Il sacerdote, che è morto nel mese di agosto 2000, ha ripetuto in più occasioni “Non ho alcuna prova per ritenere che Bergoglio ci abbia fatti liberare, anzi il contrario. Ai miei fratelli ha detto che mi avevano fucilato, non so se lo disse come cosa sicura o probabile, perché preparassero mia madre. Quando sono stato rilasciato, Bergoglio mi ha confessato di aver ricevuto due volte un agente di polizia che lo avvisava della nostra morte per fucilazione. Al di fuori del paese, il New York Times ha pubblicato la notizia della nostra morte, la Croce Rossa Internazionale aveva questa informazione” sosteneva Yorio. A suo parere, Bergoglio “ha saputo dall’ammiraglio Massera che io ero ritenuto un capo guerrigliero e così si lavò le mani e assunse un atteggiamento ambiguo. Non si aspettava che non sarebbero riusciti a trovare nulla a mio carico e che ne sarei uscito vivo”.

Padre Yorio sostiene che Bergoglio è stato presso la sede operativa della Marina in cui lui fu trattenuto alcuni mesi dopo aver lasciato l’Esma. “Una volta ci hanno detto che avevamo una visita importante. È venuto un gruppo di persone ma non ho potuto vedere chi erano perché eravamo stati bendati, ma Francisco Jalics sentiva che Bergoglio era tra di loro” disse il prete.

La rivelazione di Padre Yorio è basata non solo sulla percezione sensoriale del suo compagno prigioniero. Bergoglio stesso ha ammesso ad altri membri della famiglia di avere visto Yorio e Jalics durante la prigionia e ha fornito precisazioni che si sono rivelate corrette.
Nel suo libro “Chiesa e dittatura”, pubblicato nel 1986, quando Bergoglio non era conosciuto al di fuori del mondo ecclesiastico, Emilio Mignone lo ha citato come un esempio di “complicità sinistra” della Chiesa con quei militari che “furono incaricati di svolgere lo sporco compito di pulire il cortile della Chiesa, con l’acquiescenza dei prelati “. Secondo il fondatore del Centro per gli studi giuridici e sociali, “a volte il via libera è stato dato dagli stessi vescovi.”

Fonti diGuardia di Ferro, l’organizzazione che sarebbe diventata poi ilbraccio politicodelmasserismo, sostengono cheBergoglio abbia interceduto presso Massera per i duesacerdoti e il conferimento della laurea dell’Universitàdi ElSalvador fuun ringraziamento di Bergoglio all’Ammiraglio. Tuttavia, le testimonianze diYorioeJalicsconfutanoquesta teoria. Essi asseriscono che la loro libertà sia dovuta ad una iniziativa del militantecristianoper i diritti umanied ex presidentedelCels, EmilioMignone, attraverso il cardinaleEduardoPironio.
PadreYorio aveva così tanta paura diBergoglio che nel 1992, quando AntonioQuarracino lo nominòvescovo ausiliare, Yorio si trasferìin Uruguay, dove ha vissutofino alla sua morte.
Il ruolocontroverso che Bergoglio ha avuto nel rapimentodei due sacerdotiha portato numerose conseguenze alla sua carriera.


L’anno 1979 ha segnato un altro passaggio misterioso dellavita diBergoglio.Mentrela versione ufficialesostiene cheall’epocail cardinale stava completando la suatesi di laurea inGermania, altre fontiindicanoche erain un conventodi clausura, messo in punizione dai Gesuitiin un paese europeo.

Ametà del 1988fu costretto a risiedere in una parrocchiadella provincia diCordoba, dovesolo poteva dire messa econfessare.

Un altro punto oscuro della vita di Bergoglioè chenon ha mai volutocomparire in tribunale. Al momentodel processodelle Giunte, Yoriochiese di chiamarlo in giudizio e Bergoglio è stato convocatoma ha rifiutato di presentarsi, sostenendo cheera malatoa Cordoba. Questo atteggiamentospiega per quali motivi personali Bergoglio ha impegnatotutta la forzadella Chiesa controi giudizi sui criminicommessidurante la dittatura militare.


Ma questo silenziofu interrottobruscamentenel 1992 dal provvidenziale intervento del cardinalQuarracino che lo nominòvescovo coadiutoree suoeredeAlpha

al ruolo cardinalizio.

“Che il Signore impedisca alla mia mano si alzarsi sull’unto dal Signore,” è stata ed è la frase emblematica di questo machiavellico pastore della Chiesa che ha tradito i suoi fratelli e ha avallato la loro scomparsa e la loro tortura da parte della giunta militare in nome di una sete insaziabile di potere.

 

crazyhorse

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