Solidarietà ai compagni flegrei ed iskra

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Solidarietá militante ai compagn@ di iskra e del movimento disoccupati flegrei. Basta criminalizzare chi tutti i giorni lotta e resiste per una vita al di fuori delle logiche di sfruttamento capitalista. Hasta siempre di seguito il comunicato ed i fatti.

Nello stesso giorno in cui inizia il processo contro i 18 compagni per le iniziative legate alla straordinaria mobilitazione antifascista del 2009 che consentì la cacciata di CasaPound dal quartiere popolare di Napoli – Materdei, anche a Bagnoli i compagni del Laboratorio Politico Iskra sono alle prese  con l’ennesimo atto intimidatorio da parte delle forze dell’ordine coerentemente con il clima repressivo che in tutta Italia si sta scatendando contro chiunque osi alzare la testa contro le politiche di austerity volute dal governo Monti e dai suoi “reggenti” politici locali. 

Lo scorso 27 Luglio, in concomitanza con l’ennesima “inaugurazione” farsa della Porta del Parco dentro Bagnoli Futura con la presenza di De Magistris, un presidio di studenti, disoccupati e abitanti del quartiere pretendeva un intervento all’interno dell’auditorium per mettere l’amministrazione di fronte le sue responsabilità (video
) – dopo le promesse di chi in campagna elettorale denunciava Bagnoli Futura in quanto “covo di clientelismo e affarismo”. Tanto più alla luce del fatto che, sin dalla scorsa primavera, l’amministrazione nelle vesti del suo vicesindaco si era impegnata nel dar vita ad un tavolo permanente di “confronto”
 con la cittadinanza sulle miriade di problematiche legate alla riqualificazione mancata nell’immensa area dismessa di Bagnoli, nonché a fare pressione agli altri enti locali – Provincia e Regione – per indire un tavolo interistituzionale sulle tematiche del Lavoro.

Dalla scorsa primavera non solo nulla si è mosso, ma addirittura questa amministrazione ha impresso alle sue politiche una chiara svolta in direzione della tutela degli interessi delle lobby affaristiche ed del partito del “mattone” (vedi la svendita del patrimonio immobiliare pubblico alla Romeo).
Ne è dimostrazione la volontà di rafforzare la Bagnoli Futura nei suoi poteri territoriali (cambiando i suoi scopi – da “società di trasformazione urbana” a “società di sviluppo”), con l’ipotesi di “regalarle” ulteriori lotti per far fronte alla voragine del debito della società.

In un clima del genere era del tutto normale che lo scorso 3 Ottobre non potevamo certo accogliere con i tappeti rossi l’ennesima passerella di De Magistris e Caldoro, i quali, in quell’occasione accompagnati dallo “sponsor” d’eccezione Profumo – ministro della Pubblica Istruzione del governo Monti -, dovevano intervenire all’interno della Città della Scienza per il convegno “Futuro Remoto” (resoconto della giornata
).

Di fronte alla volontà delle Istituzioni di cancellare anche fisicamente ogni voce fuori dal coro, dimostrata per l’ennesima volta dall’episodio del 27 Luglio oppure il 29 Febbraio (l’elenco sarebbe lunghissimo), non c’è rimasta altra scelta che quella di far valere le nostre ragioni presentandoci in massa direttamente ai cancelli di Città della Scienza.

Nei giorni immediatamente successivi la risposta da parte delle forze dell’ordine è stata quella di alzare ulteriormente il tiro della repressione e dell’intimidazione nei confronti dei compagni: martedì a casa di tre nostri compagni – mentre per un altro già era stata comunicata la notifica di indagini preliminari nel mese di Agosto – ed a casa di una disoccupata degli Mdf, si sono presentati in divisa con avviso di convocazione presso il commissariato di Bagnoli con l’accusa di radunata sediziosa (reato risalente al Codice penale di fascista memoria), lesioni, violenza a pubblico ufficiale, presidio non autorizzato, concorso tra persone, invasione e occupazione di suolo pubblico.

Questi episodi ci sembrano la riprova più evidente di come nella zona flegrea sia in atto un tentativo di normalizzazione per stabilire un clima di pace sociale funzionale alle grandi manovre speculative che vedono il nostro territorio come la principale e più appetibile fonte di affari nella città.

Invitiamo tutte le realtà di lotta e le organizzazioni sociali e politiche napoletane a prendere posizione su questa escalation repressiva, a vigilare in maniera efficace sull’operato delle istituzioni nazionali e locali e a costruire momenti di confronto e di mobilitazione comuni sui temi del diritto al lavoro, alla casa ed ai servizi sociali.
Da parte nostra questa è e continuerà ad essere l’unica linea di condotta da intraprendere.

Ringraziamo i compagni che hanno già mostrato la loro solidarietà nei nostri confronti. La solidarietà è l’arma più forte che abbiamo!
comunicato del Collettivo Autorganizzato Universitario

comunicato della Rete dei Comunisti

crazyhorse

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