Presidio disoccupati e repressione a Salerno

Questa mattina (24/11/2011) il movimento dei disoccupati di Salerno (ex progetto Conoscenza e Lavoro) ha presidiato il palazzo della Provincia in concomitanza con la riunione del Consiglio, rivolgendo ai principali rappresentanti delle istituzioni provinciali la richiesta di utilizzare i fondi del “piano regionale per il lavoro” al fine di impiegare (senza spendere un euro) i disoccupati per lavori legati al riassetto idrogeologico in difesa del territorio salernitano, nell’ambito di interventi mirati alla prevenzione di sciagure e disastri.

Un facile esempio potrebbe essere quello di impiegare i disoccupati per il rifacimento del litorale del golfo di Salerno tra la foce del fiume Picentino e Torre San Marco, lavori di un importo pari a 70 milioni di euro.

BasterEbbe solo un pò di buon senso da parte delle varie istituzioni per affrontare le varie emergenze: partendo da quell’ambientale, fino a quelle storiche come il lavoro/reddito, povertà, abitative e socio-sanitarie; invece siamo sempre in emergenza e siamo sempre terremotati.

A dimostrazione che nulla è cambiato da quel tragico 23 novembre del 1980 sono le frane, gli smottamenti ed alluvioni causate dal dissesto idrogeologico e dalla mancanza di un vero e serio programma di intervento in difesa dell’ambiente; tanto è vero che sono sufficienti 36 ore di pioggia per mettere in ginocchio l’economia di intere comunità del salernitano e non solo: basta pensare alle ultime tragedie che si sono verificate a Genova come a Messina.
Per evitare e prevenire tutto ciò non bastano i pluviometri e i satelliti, ma è necessario l’utilizzo di personale in loco per il monitoraggio dei fiumi, per la riforestazione delle nostre colline, specie dopo le centinaia di incendi dolosi che avvengono nei periodi estivi.

Segnaliamo inoltre, che in concomitanza con il presidio dei disoccupati, due volanti dei carabinieri sono giunte innanzi al C.S.A. Asilo Politico in quanto allertate dalla presenza sui muri antistanti al centro di striscioni che richiamavano alla partecipazione al corteo antifascista che si terrà il 26 a Napoli. Strano che la sola presenza di striscioni che rivendicano il nostro essere antifascisti abbia così preoccupato le forze del disordine, che solerti sono giunte sul posto mentre in città quando compaiono scritte di chiaro stampo fascista niente si muove. Questo atto provocatorio ci fa riflettere non solo in vista del corteo del 26 e del clima che si sta creando, ma sopratutto alla luce del fatto che il 15 dicembre si terrà presso il tribunale di Salerno l’ennesima udienza delprocesso che vede imputanti 4 neo-fascisti (tra cui anche il portavoce salernitano di Casa Pound) accusati di apologia di fascismo, discriminazione razziale, vilipendio ai partigiani, nonché di furto e devastazione del nostro centro sociale.

Se credono in questo modo di intimorirci si sbagliano di grosso!!!!
ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI!!!
SOLIDARIETA’ AI DISOCCUPATI NAPOLETANI VITTIME DELLA REPRESSIONE

Movimento dei disoccupati salernitani- C.S.A. Asilo Politico

crazyhorse

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