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La radio libera: ascolta un libro

Di seguito riportemo le trasmissioni che raccontano pezzi di libri, sarà possibile ascoltarli anche all’interno della nostra programmazione:

Lettura di Alfredo Senatore: Pane e Tempesta

Tratto dal capitolo La grande carestia

Breve recensione: Quali sono le ventisette azioni dell’uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di acuta comicità, in cui Stefano Benni crea un grande circo di creature indimenticabili.
Montelfo è un paese magico in cui Stefano Benni si è sbizzarrito a creare una grande quantità di personaggi, travolti da situazioni ironiche e paradossali. Stiamo parlando di Pane e Tempesta, un libro edito da Feltrinelli, nella collana “I narratori”, nel 2009. Con irriverente comicità Benni ci riporta in uno di quei paesi d’altri tempi, dove tutti si conoscono e condividono tutto. Gli abitanti di Montelfo vedono il loro futuro minacciato da una crescente speculazione edilizia che vorrebbe impossessarsi della zona, per potervi creare un centro commerciale. Il nonno Stregone è il “deus ex machina” del gruppo, colui che detiene il più grande numero di storie antiche da narrare. I nomi sono suggestivi e significativi. C’è infatti Ispido Manidoro, che può riparare tutto e all’occasione anche bloccare gli ingranaggi delle ruspe che avanzano nel bosco; l’oste Trincone; Trincone Toro (quest’ultimo potete immaginare il perché); i cuochi Sofronia e Rasputin; la memoria storica del paese, Archimede detto Archivio; la parrucchiera Frida Fon; lo gnomo Kinotto; Simona Bellosguardo; gli adolescenti innamorati Alice e Piombino. Ma anche personaggi inquietanti, come la vecchia Mannara, sempre vestita di nero che raccoglie i cani randagi; oppure personaggi negativi come il sindaco Velluti, e il ricco Sibilio Settecanal, che tramano alle spalle dei cittadini. E ancora, la Gina Saltasù, Culobia giocatrice fortunata, Maria Sandokan, Giango e i fratelli Sgomberati.
Lo scopo comune è quello di salvare il mitico Bar Sport, luogo di incontro dei paesani, fin dai tempi antichi. Il libro è un insieme di racconti evocativi; episodi di saggezza popolare, comici e commoventi al tempo stesso. L’umanità appare sempre più in balìa delle lusinghe fatte dal dio denaro, l’uomo è avido e pretende. Ma rimane una memoria storica, tratta da esperienze di vita che si tramandano di generazione in generazione, che serve a conservare la speranza. E quando giungono i tempi duri, chi è abituato a mangiare “pane e tempesta”, come gli uomini della vecchia generazione, non ha nulla da temere.

Pane e tempesta parte 1
Pane e tempesta parte 2

Lettura di Carmine Falco il più e il meno

In questi giorni di grave crisi a tirare la carretta del paese sono ancora e come sempre i lavoratori. Lavoratori che, come muli da soma, bevono acqua e trasportano vino. Lavoratori che, ancora e come sempre, rischiano la vita. Perché lavorare stanca, lavorare uccide. Lo sanno bene gli operai e oggi lo sanno bene i medici e gli infermieri. Nella seguente lettura, tratta da “Il più e il meno” di Erri De Luca, emerge il coraggio e la paura, il sudore e la pelle, la lente erosione del corpo, delegittimato dalla spremitura di ogni goccia di sudore. Nelle parole di Erri troverete il lavoro spogliato da ogni veste retorica e restituito con la violenza di storie di vita spezzate e dimenticate nei rivoli di giornale.

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