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La lotta non si ferma e non si reprime: No a Monti ed alle sue politiche

Oggi 5 Ottobre il Collettivo Studentesco Cavese è sceso in piazza con circa 500 studenti per difendere il
diritto allo studio e il diritto al trasporto pubblico. Le logiche della privatizzazione imposte dai politici locali
e nazionali ci stanno distruggendo pian piano ogni tipo di diritto.

Il concentramento è stato a Piazza Duomo da dove ci siamo mossi verso Piazza S. Francesco. Da lì con cori e
slogan come “Noi la crisi non la paghiamo!” o “Fuori i padroni da scuole e facoltà” ci siamo diretti dinanzi al
comune.

Qui si è tenuta un’assemblea pubblica all’interno della quale abbiamo esposto e dibattuto riguardo le
nostre rivendicazioni. Chiediamo l’immediata ricapitalizzazione del CSTP da parte delle istituzioni locali.

Chiediamo il ritiro della riforma Profumo e del ddl Aprea. Crediamo che la riforma Profumo infatti sia un
vergognoso tentativo di farci credere che solo se si è eletti “studenti dell’anno” (su quali parametri poi?
) si è meritevoli di andare all’università con aiuti statali mentre negli ultimi 2 anni si sono tagliati il 90%
dei fondi per le borse di studio universitarie per coloro che non erano eletti “studenti dell’anno” ed erano
solo “colpevoli” di essere nati in famiglie meno agiate di altre. Il DDL Aprea abroga gli articoli dello Statuto
dello studente che prevedono il METODO DI ELEZIONE dei rappresentanti degli studenti e il diritto alle
assemblee d’istituto. Introduce nei consigli d’istituto i finanziatori privati che nulla c’entrano con le nostre
esigenze e le nostre peculiarità. Sono solo alla ricerca del maggior profitto possibile da tirar fuori dalle
nostre menti, dai nostri sacrifici.

Saremo, inoltre, in prima linea contro lo spreco di 30 milioni di denaro pubblico previsto per l’inutile
progetto della CITTA’ DELLA SCUOLA che hanno intenzione di realizzare nella nostra città. Le nostre scuole
hanno gravi problemi di edilizia molto più urgenti per cui varrebbe la pena ricevere altrettanti finanziamenti
per cui, però, ci dicono che “i soldi non ci sono”.

Fin dall’inizio del corteo abbiamo notato le numerose intimidazioni da parte delle forze dell’ordine.
I momenti di maggiore tensione si sono verificati alla fine del corteo. Dopo l’assemblea, infatti, gli
studenti hanno messo in atto dei blocchi stradali al grido “Il trasporto pubblico non si tocca!” mettendo
in campo così tutta la propria determinazione e la propria indignazione contro l’ormai sempre più vicina
privatizzazione del Cstp. La risposta è stata una rimozione coatta e violenta da parte delle forze di polizia
dei/delle giovani studenti/esse.

Nello stesso momento, gli Studenti Autorganizzati di tutta Italia sono scesi in piazza per manifestare per
le nostre stesse motivazioni. Una lotta comune che ha lo stesso obiettivo: lottare dal basso e costruire
l’alternativa alle politiche neoliberiste europee.

CONTRO LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE!
CONTRO LA RIFORMA PROFUMO E IL DDL APREA!

STAND UP FOR YOUR RIGHTS!

COLLETTIVO STUDENTESCO CAVESE

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