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Je suis Badawi

Domani, 22 gennaio, Amnesty International terrà il suo secondo sit-in di fronte all’Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma (via G.B. Pergolesi, dalle 11) per chiedere l’annullamento delle condanne a 10 anni di carcere e 1000 frustate per Raif Badawi, il blogger giudicato colpevole di offese all’Islam per i testi pubblicati sul suo sito “Liberali dell’Arabia Saudita”.

Al sit-in hanno aderito Articolo 21, la Federazione nazionale della stampa italiana e Un ponte per…

Venerdì 16, la seconda serie di 50 frustate cui Badawi doveva essere sottoposto è stata sospesa, ufficialmente per ragioni mediche in quanto le ferite causate dai primi 50 colpi di frusta, la settimana precedente, non si erano cicatrizzate.

Nonostante questo, e nonostante il caso sia all’esame della Corte suprema, le condanne restano in vigore e le sessioni di fustigazione in pubblico possono riprendere già da questo venerdì.

Amnesty International Italia è intenzionata a proseguire la mobilitazione di fronte all’ambasciata dell’Arabia Saudita fino a quando le frustate non saranno definitivamente annullate.

A Milano, sempre domani alle 11, si svolgerà un sit-in di fronte al Centro visti per l’Arabia Saudita in via Lodovico Settala 19.

Rinviata “per motivi di salute” la seconda fustigazione del blogger saudita Raif Badawi. Quella punizione brutale è lo specchio dell’ipocrisia dell’Occidente che non alza mai la voce contro il potente e ricco alleato, Riyadh.

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