Gaza 12° giorno Operazione “protective edge”

Gaza 19 Luglio 2014 – 12° giorno Operazione “Protective edge”
L’esercito israeliano preferisce la notte per colpire le case dei civili, gli occhi delle telecamere dei media mondiali, che sono presenti qui a Gaza non hanno così’ l’opportunità’ di vedere in  diretta l’orrore di questa guerra  che combatte per la “sicurezza” di Israele. Ai media  e all’opinione pubblica mondiale basteranno le dichiarazioni dei rappresentanti israeliani all’ONU che dichiarano con noncuranza   che Israele vuole  la pace e vuole salvare la vita ai palestinesi.
Intanto ieri in poche ore hanno fatto decine di vittime; un altra intera  famiglia  sterninata A Beit Hanoun  5 persone, tra cui 2 donne e un bambino; una moschea a Khan Younis  con i fedeli in preghiera attaccata da un raid aereo  9 i morti, decine i feriti (3 dei quali della stessa famiglia)
In queste ultime ore un  altra famiglia di beit lahya colpita e sterminata 8 morti e 7 feriti, (un bambino di 11 mesi e  uno di 3 anni.
In tutte le aree di confine dove hanno condotto le operazioni di “incursione e livellamento”, hanno sparato cannonate sulle case della gente. Abbiamo raggiunto telefonicamente molte persone che chiedevano aiuto per gli spostamenti. A tuffah (area est di gaza)  una intera palazzina e’ stata attaccata dei tank shell ininterrottamente; le famiglie sono state costrette a fuggire e rimanere in strada per ore sotto i colpi delle cannonate.
E dopo l’evacuazione  dell’ospedale Al Wafa, e’ stato colpito anche  l’ospedale Kamal Adwan,  jabalia.
Decine di feriti arrivano ogni ora negli ospedali di Gaza, ormai pieni di emergenza e in necessita’ di medicinali per i soccorsi.
Sono saliti i  numeri delle persone sfollate dalle case e rifugiate presso le scuole dell’UNRWA aperte per raccogliere la popolazione.  Sono attualmente 23.000 le persone dentro le scuole che  hanno bisogno di cibo di emergenza e altra assistenza ma in queste ore il numero sara’ destinato a salire di molto.  Sono oltre 100.000 le persone che sono state avvisate dai militari nei giorni scorsi ad abbandonare le proprie case.
Intanto continuano anche questa mattina, attacchi di droni e artiglieria  senza sosta.
Abbiamo notato un comune denominatore negli attacchi: l’esercito ha scelto di sterminare famiglie intere, con donne e bambini,  proprio come nelle dichiarazioni e indicazioni della destra israeliana;   Ayele Shaked   parlamentare del partito di destra israeliano “casa ebraica” ha dichiarato qualche giorno fa che devono essere sterminati i bambini palestinesi  e le madri  che partoriscono “piccoli serpenti” (dal Jerusalem Post: http://www.jpost.com/Operation-Protective-Edge/Erdogan-Ayelet-Shaked-has-same-mindset-as-Hitler-362877 )
Sono 307  i morti dall’inizio dell’Operazione “Protective edge” – Oggi Ban Ki Mun in Medio Oriente

 

crazyhorse

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