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Campagna per una grande spiaggia pubblica a Napoli

Report dell’assemblea pubblica di apertura, svoltasi il 4 aprile 2012 alle ore 16 presso l’aula multimediale della sede di via Verdi del Comune di Napoli

 

All’iniziativa erano presenti un centinaio di persone, tra cittadini e rappresentanti di organizzazioni. Tra queste ultime, erano presenti tutti i soggetti contattati nelle assemblee di preparazione (Coordinamento Sociale Parco Ventaglieri, WWF Campania, Assise Cittadina per Bagnoli, Assise della Città Napoli e del Mezzogiorno Italia, Rifondazione Comunista, SEL, Verdi, collettivo BaFuCa, laboratorio occupato 081, comitato centro storico Napoli, rete Commons, VAS, CoBas, area antagonista napoletana, Movimento 5 Stelle, collettivi universitari di architettura TPA e Break-Out. Erano inoltre presenti diversi consiglieri comunali (Iannello, Rinaldi, Fucito, Esposito, Attanasio,…) e funzionari dell’assessorato ai Beni Comuni e Partecipazione e dell’assessorato all’Urbanistica.

 

Sono intervenuti: Massimo Di Dato (Assise Cittadina per Bagnoli), Mauro Forte, Giuseppe Micciarelli (Assise della Città Napoli e del Mezzogiorno Italia), Mena Carangelo, Antonio Finizio, Giacomo Buonomo (Centro Studi e Coordinamento per la Partecipazione Democratica), Carlo Iannello (consigliere comunale del gruppo “Napoli è tua” e presidente della commissione urbanistica comunale, Alberto Calabrese, Antonio D’Acunto (VAS Campania), Antonio Musella (rete Commons), Stefania Fanelli (SEL), Ornella Capezzuto (WWF Campania), Francesco Amodio (CoBas), Alfonso (collettivo BaFuCa), Tina (movimento 5 Stelle), Paolo Nicchia (Assise Cittadina per Bagnoli), Antonio Perillo (Rifondazione Comunista Bagnoli), Valeria Liguori, Sergio Bizzarro (Coordinamento Sociale Parco Ventaglieri).

 

I tre interventi iniziali hanno focalizzato ragioni, obiettivi e strumenti della campagna, descrivendo l’attuale situazione del litorale napoletano ed i problemi giuridico-politici legati all’uso dello strumento referendario. Si è sottolineato che la campagna referendaria è parte di una più complessiva campagna di mobilitazione sul tema del diritto al mare e che il recupero ad uso pubblico dell’intera spiaggia di Bagnoli è funzionale al rilancio civile ed economico dell’intera città. In particolare, assodato che la prevista bonifica del litorale di Bagnoli è operazione prioritaria per il suo recupero ad uso pubblico, si è ribadità la strategicità di procedere parallelamente per vincolarlo e scongiurare il rischio di privatizzazioni; i quesiti referendari saranno quindi incentrati su alcuni nodi concreti: a) ritirare le esistenti concessioni demaniali private e sostituirle con un’unica concessione demaniale comunale; b) cancellare dagli strumenti urbanistici comunali la previsione del porto turistico; c) rivedere l’Accordo di programma che consente la permanenza dei capannoni di Città della scienza sulla spiaggia di Coroglio, in deroga al Prg. La campagna sarà schematicamente organizzata in due fasi: 1) raccolta di 10mila firme nel periodo maggio-giugno a sostegno di un gruppo di atti deliberativi da sottoporre entro settembre al voto del consiglio comunale; 2) nel caso il consiglio comunale rigettasse gli atti proposti, raccolta di ulteriori 10mila firme per sottoporre detti atti a referendum consultivo, da tenersi a maggio 2013.

 

Gli interventi successivi hanno complessivamente espresso una generale adesione all’iniziativa, focalizzando alcuni punti critici. Diversi interventi hanno manifestato la tensione ad estendere il discorso sul diritto al mare anche ad altri tratti del litorale napoletano; la situazione critica della Gaiola è stata oggetto di uno specifico approfondimento. Un altro punto critico è stato individuato nella necessità di un lavoro complementare alla campagna referendaria, mirante ad individuare sia le risorse pubbliche attivabili per il recupero della spiaggia di Bagnoli, sia le forme di gestione comunitaria alternative alla tradizionale alternativa pubblico/privato. Alcuni interventi hanno espresso perplessità più sostanziali circa l’uso dello strumento referendario (proponendo in alternativa di condurre una campagna per spingere la Regione a varare il Piano spiagge) o manifestato timori sui rischi legati ad una modifica degli attuali strumenti urbanistici. A fronte di ciò, più voci hanno sottolineato l’esigenza di utilizzare la campagna referendaria per costruire un vasto e composito fronte sociale a difesa dei beni comuni e contro le privatizzazioni, sull’esempio dei recenti referendum per l’acqua pubblica.

 

In conclusione, verificata l’adesione convinta dei soggetti intervenuti alla campagna, si è convocata una riunione organizzativa per il 13 aprile a piazza Bellini, alle ore 16, di cui sarà data comunicazione pubblica tramite il sito web ed agli intervenuti tramite la mailing list. Analoga comunicazione sarà fornita della prossima riunione del gruppo tecnico deputato alla scrittura dei quesiti referendari.

www.unaspiaggiapertutti.it

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