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WTO: inizia la ministeriale… tra l’Alba ed Occupy…

madrid

madridGinevra, 15 dic –  In mattinata, e comunque prima dell’apertura dell’Ottava Conferenza Ministeriale della Wto, oltre 100 Paesi in via di sviluppo (Pvs) tra cui India, Cina e Brasile metteranno sul tavolo del negoziato un documento che, con un linguaggio appropriato al livello del negoziato, contesteranno le priorita’ fissate nel mandato che il Consiglio generale ha conferito ai ministri per le tre giornaste del 15-17 dicembre.
In un incontro con le Ong internazionali della rete Our World Is Not For Sale alcuni negoziatori di America Latina e Africa hanno comunicato l’intenzione dei loro Governi di contestare l’assenza nell’agenda del vertice, concordata secondo le loro denunce da una ventina di paesi sugli oltre 150 Paesi membri, di iniziative concrete per lo sviluppo e per il sostegno ai Paesi meno sviluppati (LDC Package), come previsto nei mesi scorsi.
Al centro del dissenso, che potrebbe portare i Paesi latinoamericani del gruppo Alba al passo ulteriore della disassociazione dal consenso sul documento finale, anche il tentativo di reintrodurre liberalizzazioni negli investimenti (i Singapore issues gia’ rigettati alla ministeriale di Cancun), di occuparsi di cambiamenti climatici, sicurezza energetica e sicurezza alimentare, impedendo in realta’, per pure ragioni commer ciali, agli Stati nazionali di intervenire efficacemente per contrastarli.
Un duro colpo alla credibilita’ di un vertice che, ben prima del suo avvio ufficiale previsto per oggi alle 15.00, registra l’ennesimo conflitto tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo.

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