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Voci dal mondo con Cuba, per la ragione e la verità

Da mercoledì 17 aprile quando il governo degli Stati Uniti ha annunciato nuove sanzioni contro Cuba, molte voci in varie parti del mondo si alzano per mostrare il loro appoggio all’Isola dei Caraibi.

 

Da mercoledì 17 aprile quando il governo degli Stati Uniti ha annunciato nuove sanzioni contro Cuba, molte voci in varie parti de mondo si alzano per mostrare il loro appoggio all’Isola dei Caraibi e respingere la scalata di aggressività dell’amministrazione Trump nella regione e, specialmente, l’attivazione del Titolo III della Legge Helms-Burton.
Il portavoce del Ministero delle Relazioni Estere della Cina, Lu Kang, ha richiamato Washington a correggere il suo atteggiamento ostile, e ha denunciato il carattere extraterritoriale di tali sanzioni e  l’oltraggio al Diritto Internazionale, esigendo l’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario imposto da 60 anni a Cuba.
«Il rispetto reciproco, il trattamento in uguaglianza di condizioni, la coesistenza pacifica e la cooperazione con i guadagni condivisi, sono le vie migliori per sviluppare vincoli tra i paesi differenti del mondo», ha precisato il portavoce dalla Cancelleria cinese.
La Segreteria delle Relazioni Estere del Messico ha annunciato con un comunicato che continuerà a salvaguardare le imprese e le organizzazioni messicane che operano in Cuba e quelle che decideranno di stabilire scambi con la nazione dei Caraibi.
Nel comunicato si condanna l’applicazione di leggi commerciali unilaterali con carattere extraterritoriale e si reitera che di fronte a danni che le imprese che fanno affari con Cuba, il Governo del Messico proteggerà queste imprese che potrebbero subire danni.
In un documento congiunto tra l’alta rappresentante dell’Unione Europea per i Temi Esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini, la commissaria del Commercio, Cecilia Malmstrom e la ministro alle Relazioni Estere del Canada, Chrystia Freeland, si critica la decisione degli USA d’implementare il III Articolo della Legge Helms-Burton annunciando applicazione di misure legali contro   Washington se i loro paesi dovessero soffrire danni.
I rappresentanti della Russia a loro volta hanno criticato fortemente il tema.
Il viceministro degli Esteri russo, Serguéi Riabkov, ha definito «allarmanti» le nuove azioni degli USA contro Cuba e il Venezuela, e ha detto che il suo Governo farà il possibile perchè questi due paesi ricevano il suo appoggio. Riabkov ha segnalato che le sanzioni sono assolutamente illegali e illegittime ed ha mostrato soddisfazione per le posizioni assunte da  Canade, Messico e l’ Unione Europea.
La portavoce della Cancelleria russa, María Zajárova, ha precisato, giovedì 18, che il suo Governo «è contrario a qualsiasi  sanzione unilaterale» e che queste misure si possono applicare solo in istanze internazionali come l’Organizzazione degli Stati Uniti (ONU).
Negli stessi Stati Uniti, la Fondazione per la Normalità delle relazioni Stati Uniti-Cuba  (Fornorm) – formata da cubano americani e con sede in Florida– ha espresso il suo appoggio alla sovranità cubana , considerando la politica di  Washington rispetto all’Isola come «anacronistica e controproducente».
Le nuove sanzioni della Casa Bianca contro Cuba, Venezuela e Nicaragua continuano a centrare l’attenzione dei principali media della stampa in tutto il mondo, e giungono attraverso le nostre missioni diplomatiche, le associazioni di cubani residenti all’estero e i gruppi di solidarietà, i più diversi messaggi d’appoggio e sostegno al Governo e al popolo di Cuba. ( GM – Granma Int.)

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