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Vergogna a Cava: nuova speculazione edilizia

Come Radio avevamo già documentato le mega speculazione che si voleva compiere al centro di Cava, regalando ad un privato un bene comune come la manifattura tabacchi: ci aveva provato l’allora governo di centro-sinistra ci riprova oggi in maniera peggiorativa il governo di centro-destra. Di fronte a questo scempio non possiamo stare zitti. Come RedAzione di Radio Vostok ci impegniamo dunque a documentare ed a portare avanti qualsiasi iniziative di lotta per salvaguardare questo bene della città

Di seguito riportiamo il comunicato del Malc

COMUNICATO STAMPA

MALC
Coordinamento di associazioni
Per la Manifattura alla Città

GRAVAGNUOLO E GALDI INSIEME PER LE MANI SULLA CITTA’

Una strana coppia si aggira per Cava, l’attuale e il precedente sindaco
trovano l’intesa per una operazione speculativa che rischia di cambiare in
peggio il volto della nostra città.
Rispunta infatti in queste ore il progetto del faccendiere-architetto Marco
Casamonti, già noto alle cronache nazionali per i tentativi di speculazione sulle
Manifatture di Firenze o per le turbative d’asta in Toscana, vicende per le quali
risulta rinviato a giudizio, che prevede la costruzione di un serpentone con
3.942 mq di negozi e di 9.255 mq di abitazioni da incastonare tra l’edificio
storico della Manifattura e il Liceo Classico. Il centro storico della città, con il
dedalo di stradine che vanno da via Generale Luigi Parisi a via Rosario
Senatore, ai Pianesi e all’area del Passetto, già intasate dal traffico di ben 5
edifici scolastici, non potrà reggere questo ulteriore appesantimento
urbanistico.
Il Consiglio Comunale si appresta ad approvare una proposta di
transazione con le Manifatture Sigaro Toscano che nessun beneficio apporterà
ai cittadini cavesi.
IL Malc, che dal 2006 è impegnato in città con manifestazioni,
petizioni, sensibilizzazione di cittadini sul recupero al patrimonio pubblico
dell’ex Manifattura di viale Crispi e sulla sua tutela, ritiene che la proposta di
transazione all’esame del consiglio comunale di oggi non sia produttiva di
benefici per la città. Si osserva al riguardo che l’unico accordo possibile tra
le parti è quello per il quale la Manifattura Sigaro Toscano riconosce al
Comune la proprietà dell’immobile storico verso la compensazione
delle spese del giudizio allo stato pendente .
Si ritiene, infatti, infondata la ragione principale che avrebbe ispirato
la deliberazione della G.M. n.339/2011 e cioè la presunta convenienza
dell’atto transattivo, in essa contenuto, sia il timore che Tribunale di Salerno
possa accogliere la domanda della Manifattura Sigaro Toscano di ottenere il
pagamento della somma di 6 milioni di euro a titolo di miglioramenti apportati
all’immobile storico.
Per quanto sopra si cita l’elaborato redatto dall’ing. Renato D’Anna in
data 14.03.2008 su incarico del medesimo Comune di Cava de’ tirreni, il quale
al riguardo relaziona “per quanto riguarda interventi di ristrutturazione e
anche di manutenzione straordinaria avvenuti sugli immobili esistenti all’epoca
della cessione gratuita dato il grado di vetustà e anche di obsolescenza

che deriva da tali immobili che richiedono, comunque, allo stato una totale
ristrutturazione, non si ritiene che possano essere riconosciuti aumenti di
valore”.
D’altra parte nella Delibera di Giunta rimangono del tutto oscure le
ragioni e o le verifiche istruttorie che inducono la G.M. a discostarsi dalle
ragioni tecniche che hanno informato l’elaborato peritale e a sposare la tesi
di parte avversa (Manifatture Sigaro Toscano) con l’aggravante che questa
circostanza avviene in atto pubblico che la controparte potrebbe esibire nel
giudizio in corso con rilevante svantaggio processuale per il Comune di Cava
de’ Tirreni.
Altresì ci interroghiamo su come la G.M. abbia potuto accondiscendere
alla pretesa della Manifatture Sigaro Toscano se l’intero compendio immobiliare
di viale Crispi, insieme alla’Agenzia Tabacchi di via Atenolfi, alla manifattura di
Lucca e a svariati terreni ed immobili su tutto il territorio nazionale risultano
acquistati a mezzo di conferimento di ramo d’azienda per la somma irrisoria di
circa 200mila euro, né sussistono agli atti prove di interventi di ristrutturazione
da quest’ultima apportate all’immobile in questione dopo il tale rogito.
Pare evidente, quindi, che l’unica motivo dell’atto transattivo sia quello
di rendere possibile la realizzazione di un massivo intervento edilizio nell’area
in proprietà Manifatture Sigaro Toscano, in quanto in contropartita del nulla
l’Amministrazione Comunale cede alla controparte la palazzina Enel al fine di
trasferirne gli standard al progetto Casamonti. Nonostante ciò la consistenza
non è comunque sufficiente alla realizzazione degli standard da asservire
all’intervento, tant’è che la metà degli stessi saranno reperiti in suoli esterni,
quest’ultimo dato di fatto oggettivamente conferma la sovra-dimensione
dell’interventi rispetto all’area interessata. E andranno, comunque verificate le
distanze tra i fabbricati previsti dal P.r.g.
Appare, infine, di difficile praticabilità, sotto il profilo della legittimità,
l’impegno assunto dagli amministratori nella delibera di Giunta già citata, di
impegnarsi a riconoscere in via transattiva il diritto edificatorio, la cui titolarità,
se sussistente, competerebbe alla Manifattura Sigaro Toscano ex lege.
Il Malc continuerà la sua azione in città per sensibilizzare i cavesi sugli
effetti nefasti del serpentone Casamonti, se realizzato, sulla vivibilità della città
e vigilerà in ogni luogo e modo perché vengano rispettate le procedure e le
leggi, e soprattutto che la funzione pubblica non venga asservita all’interesse
privato in ordine a scempi urbanistici altrimenti impossibili .

Lettera ai consiglieri

Cava de’ Tirreni, 28 settembre 2011

Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Consiglieri Comunali
Al dirigente Settore Urbanistica
Al dirigente Settore Legale
Ai Vigili Urbani

Oggetto: O.d.g. Consiglio Comunale: Progetto Manifattura provvedimenti.

Il Malc, che dal 2006 è impegnato in città con manifestazioni, petizioni,
sensibilizzazione di cittadini sul recupero al patrimonio pubblico dell’ex
Manifattura di viale Crispi e sulla sua tutela, in ordine alla proposta di
deliberazione di cui all’oggetto sottopone alla riflessione dei signori consiglieri
comunali quanto segue.
La ragione principale che ha ispirato la deliberazione della G.M. n.339/
2011 si sostanzia nella presunta convenienza dell’atto transattivo in essa
contenuto, detta convenienza viene individuata nel timore che Tribunale di
Salerno possa accogliere la domanda riconvenzionale spiegata dalla convenuta
Manifattura Sigaro Toscano al fine di ottenere il pagamento della somma di 6
milioni di euro a titolo di miglioramenti apportati all’immobile storico.
Per quanto sopra, per opportuna conoscenza, si cita l’elaborato redatto
dall’ing. Renato D’Anna in data 14.03.2008 su incarico del medesimo Comune
di Cava de’ tirreni, il quale al riguardo relaziona “per quanto riguarda interventi
di ristrutturazione e anche di manutenzione straordinaria avvenuti sugli
immobili esistenti all’epoca della cessione gratuita dato il grado di vetustà e
anche di obsolescenza che deriva da tali immobili che richiedono, comunque,
allo stato una totale ristrutturazione, non si ritiene che possano essere
riconosciuti aumenti di valore”.
D’altra parte anche nel corpo della delibera rimangono del tutto oscure
le ragioni e o le verifiche istruttorie che inducono la G.M. a discostarsi dalle
ragioni tecniche che hanno ispirato l’elaborato peritale e a sposare la tesi
di parte avversa con l’aggravante che questa circostanza avviene in atto
pubblico che la controparte potrebbe esibire nel giudizio in corso con rilevante
svantaggio processuale per il Comune di Cava de’ Tirreni.

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Altresì ci interroghiamo e vi interroghiamo su come la G.M. sia giunta
a ritenere non infondata la pretesa della convenuta se l’intero compendio
immobiliare di viale Crispi, insieme alla’Agenzia Tabacchi di via Atenolfi,
alla manifattura di Lucca e a svariati terreni ed immobili su tutto il territorio
nazionale risultano acquistati dalla Manifattura Sigaro Toscano a mezzo di
conferimento di ramo d’azienda per la somma irrisoria di circa 200mila euro,
né sussistono agli atti prove di interventi di ristrutturazione da quest’ultima
apportate all’immobile in questione dopo il rogito.
Pare evidente, quindi, che la causa sviata nell’atto transattivo sia quella
di rendere possibile la realizzazione di un massivo intervento edilizio nell’area
in proprietà Manifatture Sigaro Toscano, in quanto in contropartita del nulla
l’Amministrazione Comunale cede alla controparte la palazzina Enel al fine
di trasferirne gli standard al progetto Casamonti.
Nonostante ciò l’area
non è comunque sufficiente alla realizzazione degli standard da asservire
all’intervento, tant’è che la metà degli stessi pari a 18mq, saranno reperiti in
un’area esterna, quest’ultimo dato di fatto oggettivamente conferma la sovra-
dimensione dell’interventi rispetto all’area interessata.
Il tutto, comunque, ammesso e non concesso, il rispetto delle distanze
dettate dall’attuale P.r.g.
Infine si segnala la indubbiamente strana coincidenza di intenti circa
l’area in esame tra l’odierna maggioranza e l’amministrazione Gravagnuolo,
per il fatto che la palazzina Enel già non era riportata nei famosi plastici esibiti
da Casamonti & soci nella mostra sul PUC tenutasi a Santa Maria del Rifugio
nel 2006, quindi, a meno di non voler conferire alla passata Amministrazione
poteri divinatori, si deve logicamente ritenere di essere in presenza di una
chiara intesa.
Appare, infine, di difficile praticabilità, sotto il profilo della legittimità
il riconoscimento in via transattiva del diritto edificatorio, la cui titolarità, se
sussistente, competerebbe alla Manifattura Sigaro Toscano ex lege.
Tanto ciò si segnala allo scopo di suggerire la non approvazione della
delibera in oggetto, in quanto l’unico accordo possibile tra le parti è quello
per il quale la Manifattura Sigaro Toscano riconosce al Comune la proprietà
dell’immobile storico verso la compensazione delle spese di giudizio.

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