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un Porco Rosso, sardine di Bologna e fravagli di Sorrento

In uno dei capolavori di Miyazaki, Porco Rosso, il protagonista afferma:

«Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale»

Dal maiale di Miyazaki alle sardine di Bologna il passo è breve. Porco Rosso è antifascista in senso ampio, sa di odiare il fascismo ma non ne spiega mai i motivi. Il suo è un sentirsi diverso, un rifiuto, una scelta istintiva. Porco Rosso racconta con la propria presenza la diversità e la distanza dal regime.

Per spiegare quanto i Porci Rossi siano importanti buttiamo tutto in filosofia, perché in caciara la buttano sempre i neofascisti.

Partiamo da Lacan.

Lacan ha individuato una differenza fondamentale tra realtà e reale.

La realtà è quello che noi crediamo di vivere e vedere con i nostri occhi, il reale è quello che riemerge (durante gli incubi) senza tutti i meccanismi difensivi che ci permettono di edulcorare e sopravvivere.

La realtà è un’opera di convincimento sul reale.

Salvini è stato capace di fare una grande opera di convincimento, raccontando una realtà dove i migranti, l’europa e i gay sono la causa di tutti i problemi degli italiani. Gli elettori sanno benissimo che quella realtà non è il reale, ma ci credono fino al momento in cui qualcuno non solo riesce a disvelare questo gioco ma riesce anche a fornire una realtà.

Mark Fisher spiega che “il gioielliere Gerald Ratner, nel 1991 definì pubblicamente i suoi prodotti di bigiotteria economica ≪una schifezza totale≫; aggirando il Simbolico, la mise insomma ≪cosi com’e≫. Solo che l’ufficializzazione di un simile giudizio ebbe serissime conseguenze immediate: le vendite dei prodotti calarono drasticamente,

le perdite arrivarono a toccare i cinquecento milioni di sterline e lui perse il posto. I consumatori potevano pure sapere benissimo che i gioielli Ratner erano di scarsa qualità, ma chi non lo sapeva era il Grande Altro(cioè l’opinione pubblica). Appena quest’ultimo l’ha scoperto, Ratner è crollato.”

 

La gente scende in piazza quando la politica non riesce più a raccontare il reale.

Cosa sono Porco Rosso e le sardine?

Sono antifascisti perché sentono di esserlo. Lo sono perché hanno disvelato l’inganno ma soprattutto perché si riconoscono diversi (meglio essere un maiale o una sardina che un fascista).

Sulla pagina ufficiale delle sardine si può infatti leggere:

”Purtroppo la nostra comunità è sotto attacco da parte di una forza che ritenere politica è un offesa alla politica. Dopo aver strumentalizzato i migranti, i cristiani e le persone fragili ora è il nostro turno nel tritacarne mediatico di Matteo Salvini e i suoi accoliti.”

 

Basta poco per spezzare l’incantesimo di Salvini, basta partecipare alla creazione di una collettività nuova e antifascista, perché la nostra realtà è più bella, luminosa e variegata della loro.

Riempiamo le piazze da domani, di sardine di Bologna e di fravagli di Sorrento, e non ci sarà più spazio per le realtà distorte propinate dalla lega.

Carmine Falco

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