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Telecamorra su book block

Per la rubrica Book Block presenteremo il libro di Alessandro De Pascale TELECAMORRA che spiega come sia importante ed insistente il rapporto tra clan e media.

di seguito la sinossi:

Prefazioni di Amato Lamberti e Giommaria Monti
Telecamorra è frutto di una lunga inchiesta giornalistica sul campo iniziata nel 2008
che ha portato all’apertura di indagini della magistratura, processi e condanne.

Telecamorra è una storia di soldi, clan e potere, gli ingredienti di sempre quando si tratta di
criminalità organizzata. Quella attiva in Campania è una vera e propria «cricca delle
telecomunicazioni». Terza regione d’Italia per numero di licenze, dove si contano 77 tv e 165
radio locali registrate, la criminalità organizzata è andata da tempo all’assalto dell’etere. Dal
boss iscritto alla Siae all’editore socio dei Casalesi, dall’agente neomelodico, parente del
capoclan, al proprietario di una tv che offre un alibi falso al killer della camorra: nell’etere della
Campania circola questo e molto di più. Le trasmissioni radio e tv sono utilizzate dai clan per
inviare messaggi agli affiliati o boss durante le dirette, «onde killer» sparate a potenze non
consentite o peggio completamente abusive. Frequenze rubate allo Stato, con un danno per la
collettività stimato in 500 milioni di euro e rivendute con atti di compravendita falsi. Antenne
usate come armi per minacciare, pubblicità sfruttata dalle cosche per giustificare il racket delle
estorsioni. Funzionari ministeriali sotto processo per presunti favoritismi e forze dell’ordine
indagate perché ritenute colluse con i malfattori. Piccole tv di quartiere diventate in pochi anni
grandi gruppi editoriali regionali, ora accusate di aver fatto il salto di qualità grazie alle rapine.
In ballo ci sono contributi pubblici per 12 milioni di euro l’anno, centinaia di spot elettorali
utilizzati per ottenere protezioni politiche, ma anche il controllo del settore dell’informazione e
la gestione dei posti di lavoro dell’indotto a cui si aggiunge l’esercito di cantanti neomelodici e
sedicenti maghi. Un’illegalità diffusa e tollerata per anni nonostante le numerose denunce
presentate alla magistratura e oggetto di un’inchiesta.

Sabato 30 giugno 2012 ci ha lasciati Amato Lamberti, il docente di sociologia della
criminalità che ha realizzato una delle due prefazioni di questo libro. A lui va tutta la
nostra gratitudine.

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