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Sventato (per ora) il colpo di spugna sulle bonifiche inserito nel decreto del fare

Dopo settimane di mobilitazione e pressione istituzionale contro la norma contenuta nel cosiddetto “Decreto del Fare” che avrebbe modificato l’art 243 del Testo Unico Ambientale del 2006 in materia di Bonifiche delle falde acquifere contaminate introducendo il pericolosissimo principio della opzionalità della bonifica definitiva in base al criterio della sostenibilità economica dell’impresa inquinatrice, il testo è stato emendato nelle commissioni parlamentari competenti cancellando le norme incriminate e ritornerà in aula senza i due punti di maggiore criticità:
– la sostituzione dell’obbligo di  “eliminazione” della fonte inquinante, sostituita dalla sola “attenuazione”
– l’introduzione del principio per cui la bonifica permanente diveniva necessaria solo “ove possibile e economicamente sostenibile”.
Si tratta di un risultato importante, ancora insufficiente rispetto alla centralità che il tema delle bonifiche dovrebbe avere nell’agenda di governo, ma che ci riporta all’importanza del controllo sociale di cittadini, comitati e movimenti su temi di grandi rilevanza come quello in oggetto.  Invitiamo a non abbassare la guardia sulla questione nei prossimi giorni, quando l’iter di conversione del decreto in legge approderà alla discussione in aula.
Alleghiamo qui sotto il comunicato del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che ha coordinato la mobilitazione e le azioni di pressione delle scorse settimane.
Per saperne di più:
Leggi il Comunicato Stampa del Forum Movimenti per l’Acqua:  Decreto fare, chi inquina non pagherà più.
* * *
COMUNICATO STAMPA
 
Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
 
Decreto del Fare, saltano le norme salva inquinatori. Una vittoria dei cittadini. 
Adesso attenti ai colpi di coda
 
La mobilitazione dei cittadini promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per modificare il testo del cosiddetto Decreto del Fare ha iniziato a dare i suoi frutti. La prima versione del decreto avrebbe introdotto un vergognoso sistema di deroghe che avrebbe premiato gli inquinatori più incalliti.
Grazie alla mobilitazione dei movimenti, alle pressioni sui parlamentari, all’iniziativa parlamentare di diversi gruppi che hanno compreso i gravissimi rischi per l’ambiente e all’apertura a modifiche al testo proposto dal Ministro Orlando nelle Commissioni Parlamentari è stato svolto un intenso lavoro per disinnescare le enormi criticità introdotte dal Decreto del fare nella versione approvata dal Governo.
Sono stati prodotti diversi emendamenti che hanno per ora eliminato il passaggio in cui si subordinava l’eliminazione delle fonti di contaminazione al profitto degli inquinatori anche in presenza di rischio sanitario conclamato. Inoltre è stato affrontato l’altro casus belli, quello relativo ai limiti da rispettare: nella versione governativa si richiedeva genericamente solo un’attenuazione della contaminazione e non il rientro in precisi limiti.
Partendo da un testo così infelice che costituiva un vero e proprio regalo agli inquinatori più audaci e spregiudicati si è giunti ad un compromesso per ora accettabile. È doveroso per il Parlamento andare avanti su questa strada senza colpi di coda.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua continuerà in queste ore ad esercitare un attenta analisi dell’attività parlamentare e denuncerà eventuali tentativi di sabotaggio alle bonifiche.
In ogni caso un eventuale esito favorevole rappresenterà solo un salvataggio all’ultimo minuto di una situazione che avrebbe fatto cadere in un pozzo inquinato i diritti dei cittadini ad un ambiente salubre.
È necessario che il tema delle bonifiche sia messo al centro dell’agenda politica visto che riguarda presente e futuro di milioni di cittadini e un’occasione per un territorio nazionale degradato che, se risanato, potrà costituire la base per un’economia durevole. Questo sarebbe il “fare” che i cittadini si aspettano.

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