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Su vertenza Astir ed Arpac Napoli

BASTA RICATTI! NO A LICENZIAMENTI E CASSAINTEGRAZIONE!

IMMEDIATO AVVIO DELLE BONIFICHE E MISURE A TUTELA DELLA

SALUTE E DELL’AMBIENTE

La vertenza che riguarda l’ASTIR S.p.A. e l’ARPAC Multiservizi s.r.l. è giunta ad un momento
cruciale: la Giunta Regionale della Campania, in primis l’assessore Nappi, con un atto gravissimo

al termine dell’incontro del 4 marzo ’13 con le

ponendoli davanti ad un inaccettabile ricatto: o la cassaintegrazione o immediato avvio della
procedura di mobilità, anticamera questa dei licenziamenti collettivi. Il tutto condito da un
generico avvio del cosiddetto Polo Ambientale e l’avvio di Campania Ambiente e Servizi che
al momento registrano un clamoroso stop della Corte costituzionale.
Episodio questo significativo rispetto all’impegno che la giunta Caldoro vuole assumere a tutela dei
livelli occupazionali e del disastro ambientale campano, di cui è “complice”.
Gravi le responsabilità dell’Ente, sin dalla gestione del centrosinistra. Nonostante le risorse
impegnate per la formazione dei lavoratori e le professionalità acquisite in campo della
tutela ambientale, addirittura relativamente alle bonifiche, si è preferito nel migliore dei casi
sottoutilizzarli, per favorire subappalti vari, allo scopo di drenare ulteriormente denaro pubblico a
favore dei soliti amici degli amici, a discapito della collettività.
La drammatica vicenda che colpisce le lavoratrici e i lavoratori delle aziende in questione, che
hanno ben 11 mensilità arretrate, è anch’essa la conseguenza della criminale scelta, come ormai
dimostrano inconfutabili ricerche di prestigiose personalità in campo medico e scientifico, che la
giunta Caldoro ha imposto circa la gestione dei rifiuti. Incenerimento e discariche, anziché raccolta
differenziata porta a porta, tecnologie alternative all’incenerimento e mancato avvio di un serio
piano di bonifiche su base regionale.
Soluzioni queste invece, che porterebbero addirittura ad un incremento dei livelli occupazionali,
alla tutela dell’ambiente e della salute che dal coacervo di interessi politici, imprenditoriali,
criminali, risultano violentati.
E’ inoltre utile ricordare che mentre si chiedono inaccettabili sacrifici ai lavoratori di tutte le
partecipate in Campania e non solo, coloro i quali hanno garantito gli “sporchi” affari tra enti
locali, società partecipate, privati e in molti casi personalità colluse con la camorra, a colpi di
assunzioni clientelari, consigli di amministrazione, consulenze, presidenti, amministratori, nomine
di quadri aziendali hanno quasi sempre un salvacondotto.

Il Coordinamento delle società partecipate esprime massima solidarietà alle lavoratrici ed ai
lavoratori di Arpac Multiservizi, e Astir, fa appello alle organizzazioni sindacali coinvolte affinché
unitariamente respingano questo micidiale ricatto, in cambio di niente oltretutto. Altresì fa appello
alla cittadinanza tutta ed in particolare ai movimenti, ai comitati, alle reti, alle associazioni che si
battono per la difesa della salute, dell’ambiente, del lavoro e per un reddito di base a stringersi
concretamente intorno a questa importante lotta.

oo.ss,

minaccia le lavoratrici ed i lavoratori,

COBAS Lavoro Privato – SLL – USB Lavoro Privato

per la costruzione di un

COORDINAMENTO DELLE AZIENDE PARTECIPATE

e-mail: coordin.partecipate.campania@gmail.com

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