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Studio sugli eccessi tumurali del 2011

ANALISI DI MORTALITA’ SIN LITORALE DOMIZIO FLEGREO E AGRO AVERSANO (2011)

Si riporta il lavoro epidemiologico  SENTIERI – Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento:

RISULTATI – SENTIERI Project – Mortality study of residents in Italian polluted sites: RESULTS

del Dipartimento Epidemiologia – Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio

Ministero della Salute

A cura di: Roberta Pirastu, Ivano Iavarone, Roberto Pasetto, Amerigo Zona, Pietro Comba

Gruppo di lavoro SENTIERI

Coordinamento editoriale e revisione dei testi. Letizia Sampaolo

Supporto editoriale. Angela Fumarola

SETTEMBRE-DICEMBRE 2011.

 

Da questo lavoro si evince che l’aumento di incidenza di tumori, malformazioni e malattie metaboliche è correlato alla presenza di siti di scarica di rifiuti urbani e industriali, oltre che stili di vita scorretti e inquinamento urbano.

Inoltre, per la prima volta, si raccomanda il BIOMONITORAGGIO della CATENA ALIMENTARE (come da anni sosteniamo noi Medici per l’Ambiente) e ‘una collaborazione con l’associazionismo presente sul territorio… ( Dott. Gennaro Esposito – Medico per l’Ambiente Provincia di Napoli)

 

4/Risultati dell’analisi della mortalità                        Anno 35 (5-6) settembre-e&p dicembre 2011 • Suppl. 4

LITORALE DOMIZIO FLEGREO E AGRO AVERSANO (CE-NA)

Il SIN “Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano” è costituito da 77 Comuni (vedi tabella a pg 10), con una popolazione complessiva di 1 314 222 abitanti al Censimento 2001.

Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di discariche, esposizione ambientale indicata in SENTIERI come D.

Risultati di SENTIERI

Nel SIN sono stati osservati eccessi della mortalità in entrambi i generi per tutti i principali gruppi di cause incluse nella tabella 1.

Per le cause di morte per le quali vi è a priori un’evidenza Sufficiente o Limitata di associazione con le fonti di esposizioni ambientali del SIN si osserva un difetto nella mortalità per condizioni di origine perinatale nel primo anno di vita (tabella 3).

Precedenti studi

L’area a rischio ambientale di Napoli, costituita da 90 Comuni della provincia di Napoli, incluso il capoluogo, e da due Comuni della provincia di Avellino, indagata nel rapporto sulle aree a rischio ambientale (Martuzzi M, 2002) non è sovrapponibile a quella del SIN in esame.

Per l’area costituita da tre Comuni del SIN (Giugliano in Campania, Qualiano e Villaricca) uno studio del 2004 (1) ha evidenziato eccessi di mortalità per tumore epatico, della pleura, della laringe e per malattie circolatorie (anni 1986-2000).

I 77 Comuni del SIN sono inclusi tra i 196 Comuni delle province di Napoli e Caserta oggetto di studi geografici sull’impatto sanitario dei rifiuti. Nell’analisi dei cluster spaziali della mortalità 1994-2001, alcuni Comuni del SIN hanno contribuito a cluster con eccessi di mortalità per il tumore polmonare, epatico e gastrico, del rene e della vescica (2).

SENTIERI ha evidenziato che la mortalità per il tumore gastrico risulta in eccesso in entrambi i generi [(SMR e SMR ID=114 (108-122) tra gli uomini e SMR e SMR ID=112 (103-121) tra le donne].

Martuzzi et al.3 riportano l’analisi di regressione di Poisson relativa alla mortalità per tumori e alla prevalenza di malformazioni dei 196 Comuni delle province di Napoli e Caserta utilizzando un indicatore comunale di esposizione a rifiuti pericolosi, descritto in dettaglio in Musumeci et al.4

L’analisi di correlazione tra la mortalità e l’esposizione a rifiuti, corretta per deprivazione socioeconomica, ha utilizzato classi comunali del valore dell’indicatore di esposizione e pertanto i risultati non sono applicabili ai singoli Comuni. I risultati hanno mostrato un trend di rischio in eccesso all’aumentare del valore dell’indicatore di esposizione a rifiuti per la mortalità generale, per tutti i tumori e per tumore epatico in entrambi i generi, e per il tumore polmonare e dello stomaco nei soli uomini. Il trend è risultato positivo anche per le malformazioni congenite del tratto interno dell’apparato urogenitale (3).

Un’analisi di cluster nei 196 Comuni delle province di Napoli e Caserta (1994-2001) corretta per deprivazione ha rilevato, di 15 cluster significativi, 11 che includevano aree a elevata pressione per rifiuti con incrementi di rischio per diabete, apparato circolatorio, infarto miocardico acuto, malattie cerebrovascolari per uomini e donne, per l’apparato respiratorio per le sole donne e, solo tra gli uomini, per l’apparato digerente e la cirrosi epatica. (5)

 

Considerazioni conclusive

Nel commentare i risultati di questo SIN occorre tenere conto di un problema specifico: questo SIN è caratterizzato, oltre che da numerose discariche, anche dalla presenza di siti di smaltimento illegale e di combustione di rifiuti sia urbani sia pericolosi. La valutazione a priori dell’evidenza di SENTIERI (6) si basa su revisioni relative alla residenza in prossimità di discariche di rifiuti urbani e industriali, e non di siti di sversamenti e combustioni illegali (7). Quest’ultimo punto è stato trattato negli studi epidemiologici sull’impatto sanitario del ciclo dei rifiuti in Campania (3,8), ai quali si rinvia per una trattazione più ampia. Interessa in questa sede segnalare che la peculiarietà della situazione ambientale campana ha indotto gli autori di questi studi a considerare come ipotesi a priori di interesse eziologico le patologie associate alla residenza in prossimità sia di discariche, sia di inceneritori (7,9-10).

Per quanto riguarda la mortalità per malformazioni congenite, unica causa per la quale la valutazione a priori è di evidenza  Sufficiente o Limitata di associazione con le esposizioni ambientali a rifiuti, non risultano eccessi nell’area nel suo complesso; la prevalenza di malformazioni alla nascita, tuttavia, si correla con l’indicatore di esposizione a rifiuti pericolosi.3

Per le cause che non rispondono ai criteri adottati per la tabella 2 si riportano di seguito alcuni eccessi osservati nel SIN. In entrambi i generi è presente un eccesso per il tumore epatico [(SMR=126 (118-135) e SMR ID=125 (117- 134) negli uomini; SMR=125 (113-138) e SMR ID=126 (114-140) nelle donne)]. Tra i soli uomini si osserva un eccesso per il tumore della laringe [(SMR=114 (104-126) e SMR ID=115 (105-127)]. E’ presente un eccesso per malattie circolatorie in entrambi i generi per le malattie ischemiche [(SMR=104 (102-106) e SMR ID=106 (103-108) negli uomini; SMR=109 (106-112) e SMR ID=111 (108- 113) nelle donne)] e per i disturbi circolatori dell’encefalo [(SMR=118 (115-121) e SMR ID=117 (114-120) negli uomini; SMR=122 (119-124) e SMR ID=122 (119-124) tra le donne)]. Tra i soli uomini si osserva un eccesso per il tumore della laringe [(SMR=114 (104-126) e SMR ID=115 (105-127)]. Nelle donne è in eccesso la mortalità per infarto acuto del miocardio [(SMR=111 (107-116) e SMR ID=110 (106-115)].

Per il tumore epatico, studi precedenti in alcuni Comuni del SIN hanno individuato un cluster (2) un aumento di rischio in Comuni con presenza di discariche illegali di rifiuti pericolosi (1) e la successiva analisi di correlazione ha mostrato un trend positivo con l’indicatore di esposizione a rifiuti (3).

L’epatite virale, risultata anch’essa in eccesso in SENTIERI [SMR=117 (102- 134), SMR ID=116 (101-132) negli uomini; SMR=122 (105-141), SMR ID=121 (104-140) nelle donne)], è di per sé un fattore di rischio del tumore del fegato, e può inoltre svolgere un ruolo concausale per i soggetti professionalmente esposti a sostanze chimiche epato-tossiche (11).

Eccessi riscontrati in entrambi i generi della mortalità per diabete mellito [SMR=110 (105-115), SMR ID=111 (106- 116) negli uomini; SMR=118 (114-122), SMR ID=118 (114-123) nelle donne] e cirrosi [SMR=123 (118-128), SMR ID=122 (117-127) negli uomini; SMR=125 (120- 131), SMR ID=126 (120-131) nelle donne] vanno citati in quanto incrementi localizzati di queste patologie sono stati precedentemente osservati nei Comuni con i più elevati valori dell’indicatore di esposizione a rifiuti (5).

Va inoltre segnalato che fra i residenti di Love Canal (Stati Uniti), sito di smaltimento di rifiuti pericolosi, sono stati osservati incrementi della mortalità per infarto miocardico e per malattie dell’apparato digerente.10

Trattandosi di patologie a eziologia multifattoriale, va sempre considerato il confondimento residuo da deprivazione socioeconomica e il ruolo dell’inquinamento atmosferico e di fattori di rischio individuali come il fumo e il consumo di alcol.

Alla luce dei risultati di SENTIERI e dell’insieme delle conoscenze epidemiologiche relative al SIN, si raccomandano studi per la valutazione dell’inquinamento ambientale presente nell’area; inoltre, indagini epidemiologiche con una componente di analisi di biomonitoraggio della catena alimentare in specifiche subaree potranno contribuire a una maggiore comprensione dei fenomeni osservati. Si raccomanda di prevedere percorsi di comunicazione con gli stakeholder, compreso l’associazionismo presente sul territorio.

 

Bibliografia/References

1. Altavista P, Belli S, Bianchi F et al. Cause-specific mortality in an

area of Campania with numerous waste disposal sites. Epidemiol

Prev 2004; 28: 311-21.

2. Fazzo L, Belli S, Minichilli F et al. Cluster analysis of mortality and

malformations in the Provinces of Naples and Caserta (Campania

Region). Annali ISS 2008; 44: 99-111.

3. Martuzzi M, Mitis F, Bianchi F, Minichilli F, Comba P, Fazzo L. Cancer

mortality and congenital anomalies in a region of Italy with intense

environmental pressure due to waste. Occup Environ Med

2009; 66: 725-32.

4. Musmeci L, Bellino M, Cicero MR, Falleni F, Piccardi A, Trinca S.

The impact measure of solid waste management on health: the

hazard index. Annali ISS 2010; 46 (3): 293-98.

5. Bianchi F, Minichilli F, Pizzuti R, Santoro M. Cluster analysis of mortality

in an area of Campania region (Italy), with intense environmental

pressure due to waste. Epidemiology 2009; 20 (6): S85

doi: 10.1097/01.ede.0000362965.78374.9b

6. Pirastu R, Ancona C, Iavarone I, Mitis F, Zona A, Comba P; SENTIERI

Project. Mortality study of residents in Italian polluted sites:

evaluation of the epidemiological evidence. Epidemiol Prev 2010;

5-6 (Suppl 3): 1-96.

7. Porta D, Milani S, Lazzarino AI, Perucci CA, Forastiere F. Systematic

review of epidemiological studies on health effects associated

with management of solid waste. Environ Health 2009; 23 (8):

60.

8. Fazzo L, De Santis M, Mitis F et al. Ecological studies of cancer incidence

in an area interested by dumping waste sites in Campania

(Italy). Annali ISS 2011; 47: 181-91.

9. Franchini M, Rial M, Buiatti E, Bianchi F. Health effects of exposure

to waste incinerator emissions: a review of epidemiological studies.

Annali ISS 2004; 40: 101-15.

10. Gensburg LJ, Pantea C, Fitzgerald E, Stark A, Hwang SA, Kim N.

Mortality among former Love Canal residents. Environ Health

Perspect 2009; 117: 209-16.

11. Mastrangelo G, Fedeli U, Fadda E et al. Increased risk of hepatocellular

carcinoma and liver cirrhosis in vinyl chloride workers:

synergistic effect of occupational exposure with alcohol intake.

Environ Health Perspect 2004; 112: 1188-92.

Dott. Gennaro Esposito
dirigente medico psichiatra AslNa3 Sud – Uosm Nola

pubblicista, ambientalista
Saviano (NA) via Molino,9 80039
telefax 0815113481 – cell.330873073

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