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Solidarietà militante a “Poti”. Libertà per i greci arrestati

Solidarietà militante a “Poti”. Libertà per i greci arrestati!

Fa male sapere che lo spazio europeo di giorno in giorno si trasforma in stato di polizia.

Il militante salentino No Tap Ippazio Luceri, conosciuto come “Pati”, saputo che all’altezza dello snodo del megagasdotto Tap nel territorio di  Kovale, il suo amico Themis Kalpakidis era in sciopero della fame nella palude di Filippi contro la devastazione di campi e foreste, non ha esitato a raggiungere il presidio di protesta, unendosi a contadini, amministratori locali, semplici cittadini.

Il blocco temporaneo dei lavori ha provocato l’immediato intervento della polizia, cane da guardia del consorzio delle multinazionali che si adoperano per garantire l’approdo di migliaia di chilometri di tubo dall’Azerbaijan a Melendugno, per poi proseguire fino a Minerbio attraverso la dorsale adriatica attraversando zone altamente sismiche ed aree protette, trasformando intere regioni in servitù energetica, intere aree della Lombardia in hub del gas, per poi garantire ulteriore approvvigionamento ai paesi mitteleuropei, in primis la Germania.

“Pati”, semplice insegnante salentino alla soglia della pensione, è a Kovale per solidarietà, perché sa benissimo che la sua lotta e quella dei cittadini e comitati greci è anche la sua. Lui con altri 8 militanti greci è stato fermato, poi arrestato, messo davanti alla più odiosa alternativa: scegliere domattina di essere libero, ma con la promessa di non opporsi a Tap, oppure accettare il carcere ed affrontare il processo. Lui e gli altri hanno già scelto: meglio la galera e il processo che perdere speranza e dignità.

Nell’esprimere la massima solidarietà e riconoscenza al generoso atto di resistenza di cittadini, amministratori, lavoratori greci, cui “Pati” si è associato, siamo pronti ad affiancare una giusta ed immediata liberazione senza condizioni di tutti i fermati ed arrestati.

Reclamiamo, oggi come non mai, il diritto di lottare per i beni comuni; di privilegiare strategie energetiche fondate sulle rinnovabili pulite; di prendersi cura del pianeta evitando di peggiorare l’apporto negativo degli idrocarburi ai cambiamenti climatici; di dare priorità alle scelte dei cittadini che i territori li abitano; il diritto di progettare il futuro al di fuori del ricatto e degli affari che uniscono lobbisticamente multinazionali, banche di investimento, governi ricattati ed umiliati dalla Troika!

Sappiamo che nonostante la pioggia e la militarizzazione dell’area, continua il meraviglioso flusso solidale di allevatori, produttori ortofrutticoli, militanti, semplici cittadini, per reclamare a gran voce la liberazione dei fermati.

Allo stesso modo facciamo sentire, forte, la nostra voce, per riconquistare l’Europa dei diritti e della democrazia partecipata, contro l’Europa dei padroni e della polizia!

Avanti No Tap!

Coordinamento nazionale No Triv

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