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Solidarietà alla Pistoia antifascista

Pistoia è in corso un pesante attacco e una grave aggressione, anche non solo verbale, nei confronti di una importante esperienza di accoglienza di migranti e di senza fissa dimora che il parroco di Vicofaro e Ramini,don Massimo Biancalani, sta conducendo con la collaborazione di alcuni parrocchiani e di volontari che si riconoscono in questo progetto di riscatto della dignità umana, senza alcuna distinzione di razza, di nazionalità, di genere, di religione.
A Vicofaro sono state organizzate diverse attività formative per i ragazzi africani che danno loro una speranza per il futuro. È assicurata anche un’adeguata assistenza sanitaria e legale. Ultima iniziativa, che sta avendo un grande successo, è l’apertura della “Pizzeria del Rifugiato”, che il sabato sera, a offerta libera, sforna ottime pizze impastate con la solidarietà e la fratellanza.
Questa esperienza e tutte queste attività, da mesi, sono al centro di una pesante campagna di odio e di aggressione da parte di individui arroganti e di gruppi neofascisti appartenenti a Forza Nuova e CasaPound che, nel tentativo di intimidire don Biancalani e coloro che ne condividono il progetto, rivolgono pesanti minacce.
Ricordiamo la partecipazione, scortati dalla polizia, di esponenti di Forza Nuova alla messa del 27 agosto per controllare la cattolicità del parroco don Massimo colpevole di aver portato in piscina i ragazzi accolti nel centro e aver pubblicato le foto; non dimentichiamo poi leronde notturne, il taglio delle gomme delle biciclette dei ragazzi ospitati, e non ultimo, lostriscione razzista e fascistaposto, non a caso, dinanzi alla scuola media intitolata ad Anna Frank.
In questi ultimi giorni, l’arresto di un ospite della comunità in seguito al presunto spaccio di 10 grammi di hashish è stato amplificato a tal punto da sollecitare reazioni e commenti vergognosi.
È lo stesso dirigente della Squadra mobile della Polizia a sottolineare che “Non c’è un’emergenza droga a Pistoia. Qui siamo di fronte a microspaccio di sostanze ‘leggere’… prova ne è che in queste settimane abbiamo contestato casi di spaccio di lieve entità, per i quali c’è difficoltà a ottenere una misura di custodia cautelare”. A fronte di queste dichiarazioni si sono moltiplicati i titoli allarmistici di giornale, del tipo: “Chiedono asilo e spacciano. Pistoia è un caso”, e altri simili, a commento di otto arresti per spaccio di cui uno, udite! udite! per ben 2,6 grammi di una droga leggera.
Ricordiamo che la forte pressione mediatica sta purtroppo creando un contesto favorevole al verificarsi di episodi razzisti e fascisti come quelli ricordati. Chi semina vento, raccoglie tempesta!
Mentre ribadiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà a don Biancalani e ai suoi ragazzi, chiediamo che la città si schieri in maniera incondizionata dalla parte degli ultimi, senza distinzione del colore della pelle, italiani e non, che si moltiplichino le pratiche concrete di ospitalità solidale e che siano denunciate le insufficienti politiche pubbliche nei confronti dei migranti, lasciati sempre più soli a se stessi, senza reali programmi di accoglienza, come invece avviene in altri stati in Europa.
Chiediamo che il silenzio assordante degli antifascisti della nostra città sia rotto con prese di posizione nette e chiare, sia da parte di associazioni che di singoli cittadini, che Pistoia diventi un caso nazionale di difesa attiva della Costituzione antifascista e di riscatto della dignità umana.

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