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Scuole Sicure significa altro dalla linea del governo

Ieri (7/2/2018), il Collettivo “Studenti Ribelli” e i Giovani Comunisti con una assemblea studentesca unitaria e partecipata sul tema dell’edilizia scolastica si sono incontrati con i rappresentanti degli studenti del salernitano. La piena riuscita dell’assemblea è uno dei “frutti” ottenuti dal lavoro portato avanti sul tema con le tante denunce, con la mobilitazione del 24 Novembre scorso terminata con l’occupazione della Provincia di Salerno, e dal percorso della mostra itinerante riguardante l’edilizia scolastica a cura del Collettivo Studenti Ribelli e dei Giovani Comunisti.

L’assemblea di ieri è stata importante non solo perché ha costruito solidarietà tra gli studenti ma soprattutto perché è uno dei primi “blocchi” per costruire un fronte ampio ed unitario, non solo degli studenti, di lotta e di conquista di nostri diritti. Quindi una  solidarietà nella lotta per ottenere  una edilizia scolastica degna di questo nome. Scontato ed opportuno quindi costruire nuovi appuntamenti per sensibilizzare anche i cittadini e le cittadine della nostra provincia. La prima “scadenza” a tal fine è prevista  sabato della settimana prossima in cui il Collettivo Studenti Ribelli e i Giovani Comunisti della provincia di Salerno presenteranno alla città capoluogo le oltre 200 fotografie della Mostra “Basta Ruderi – Vogliamo scuole SICURE”.

L’obiettivo è quello costruire un percorso di organizzazione del dissenso e “imporre” a chi di dovere la soluzione vera e definitiva al problema dell’edilizia scolastica e della messa in sicurezza degli istituti scolastici nessuno delle varie istituzioni (Comuni e Provincia)  vuole affrontare. Ora al di là delle “chiacchiere e delle belle parole” che sicuramente si sprecheranno da “parte loro” durante la campagna elettorale in corso i   e il COLLETTIVO STUDENTI RIBELLI  ritengono che tale questione non possa essere strumentalizzata da nessuno ! Pertanto abbiamo proposto durante l’assemblea di ieri di organizzare un corteo ed altre iniziative di lotta immediatamente dopo il 4 marzo p.v. tale proposta è stata accettata e fatta propria dall’intera assemblea.

Nel frattempo il nostro lavoro per allargare “fronte ampio ed unitario” continuerà coinvolgendo quanti  sono coinvolgibili e coinvolti su tale vertenza di lotta (lavoratori e insegnanti del mondo scolastico, lavoratori e imprese coinvolte nella manutenzione dei plessi scolastici, gli operai edili occupati ma soprattutto disoccupati pesnti nella nostra provincia ecc. ecc.).  Contestualmente ribadiamo ai soggetti istituzionalmente preposti ad intervenire quanto GiÀ SANNO: non accetteremo  “il contentino” degli occasionali interventi mirati, che abbiamo GiÀ conquistato con la mobilitazione del 24 novembre scorso, per quattro istituti scolastici. Consideriamo tale conquista solo un primo e timido passo in avanti, una sorte di “antipasto”. Ora pretendiamo con la lotta l’intero pasto compreso il dessert perché le nostre vite, e le vite di chi vive e lavora nelle scuole non sono “contrattabili” specie in questa situazione in cui, e la nostra inchiesta realizzata fino ad oggi ce lo conferma, il “problema” è sistemico ed è causato da chi ci governa sia a livello locale sia al livello governativo.  I soldi ci sono, ma vengono utilizzati per altro ! Vogliamo scuole costruite intorno allo studente e per lo studente, non scuole alle quali lo studente deve adattarsi e rischiare la propria pelle! Chiediamo un grande piano di messa in sicurezza di tutti gli istituti della provincia di Salerno, con un maggiore e massiccio investimento sia della Regione Campania sia del Ministero. L’Ente  Provincia, grazie alla riforma Del Rio, è solo un simulacro di Ente  ormai svuotato totalmente anche del suo ruolo di “programmazione” e incapace anche di fare la normale amministrazione.

QUINDI UN PIANO PER DARE SICUREZZA E UN SERVIZIO AL MONDO SCOLASTICO E ALLE FAMIGLIE, UN PIANO PER LA COSTRUZIONE DI SCUOLE NATE PER ESSERE SCUOLE, UN PIANO PER IL LAVORO

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