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Sciopero al tribunale di Salerno

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usbOggetto: Comunicazione stato di agitazione e richiesta attuazione procedure di

raffreddamento e conciliazione che vede interessati i lavoratori giudiziari del Tribunale di Salerno.

Premesso che, con nota del 25/01/2013 si richiedeva al Sig. Presidente del Tribunale di Salerno di voler
sospendere gli ordini di servizio relativi al servizio di sportello dell’ufñcio GIP e quello relativo
all’annotazioni delle sentenze della sezione distaccata di Montecorvino Rovella da parte dei dipendenti del
settore penale del Tribunale di Salerno;

considerato che a tale richiesta il Presidente del Tribunale rispondeva con nota del 30/01/2013, che le
scriventi 0.0.S.S. non ritengono esaustiva delle problematiche evidenziate ed in particolare, pur mostrando
attenzione sulle criticità esposte e una disponibilità ad un incontro futuro, di fatti nulla provvedeva in merito
alla richiesta di sospensione degli ordini di servizio ne’, tantomeno a fissare una data d’incontro così come
richiesto;

visto che nell’asse1nblea del personale tenutasi in data 30/01/2013 è emerso che i lavoratori già esasperati
dal dover espletare un’attività diversa da quella che svolgono nell’ufŕicio di appartenenza, vengano anche
mortificati con richieste di servizi che sicuramente non rientrano nelle competenze e nei profili professionali
di appartenenza e che appare, invero, incredibilmente ingiusto e insostenibile che le problematiche scaturenti
da carenze d’organico, dovute ai tagli indiscriminati delle ultime finanziarie, al mancato “turn over” e al
taglio recente di circa lOOO  giudiziari , debbano ricadere solo sugli stessi. lavoratori.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali dichiarano lo stato di agitazione della categoria e richiedono
l’attuazione delle procedure di rafñ’eddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge
146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000.

L0 stato di agitazione e le eventuali successive azioni di protesta si pongono l’obiettivo di ottenere:

l) la sospensione dei provvedimenti in premessa poiché appare necessario stabilire criteri obiettivi ed
uniformi, evitando che si possono creare situazioni di sudditanza psicologica negli ambienti di lavoro e
scongiurando tutte quelle manifestazioni che possano apparire di favore accrescendo quel senso di
frustrazione, sempre più forte, che caratterizza i lavoratori giudiziari;

2) la fine dell’uso Contirmmlàm’lleraîîlìmcazl
grande malessere e di perdurante stress nei singoli lavoratori i quali devono sommare al disagio, dovuto al
raggiungimento della sede di destinazione anche quello derivante dal disbrigo delle pratiche di due diversi

uffici in tempi ridotti, ma con certa e doppia responsabilità;

3) la richiesta al competente Ministro di copertura degli organici oltre ad un adeguamento degli stessi in
relazione agli effettivi carichi di lavoro.

L’USB P.I. e la FP C.G.I.L. di Salemo si riservano di individuare e comunicare le date e le modalità di
eventuali scioperi dopo l’esito della procedura di conciliazione o trascorsi i termini previsti dalla legge

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