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SBLOCCA ITALIA: Dopo il presidio a Montecitorio, continua l’opposizione al decreto

Dopo i due giorni di presidio che il 15 e 16 ottobre hanno visto avvicendarsi sotto Montecitorio comitati territoriali, associazioni, organizzazioni ecologiste, reti nazionali al lavoro su estrazione petrolifere, infrastrutture energetiche, grandi opere, acqua e servizi pubblici locali, gestione dei rifiuti, bonifiche, salute e ambiente, continua l’opposizione al decreto.
 
Nei prossimi giorni mobilitazioni e azioni di protesta e pressione politica saranno promossi in tutta Italia dalle tante realtà territoriali e dai molti enti locali che hanno sollevato forti critiche all’impianto stesso del provvedimento, un provvedimento che si configura come un primo passaggio propedeutico alla piena realizzazione di un piano complessivo di privatizzazione, aggressione ai diritti e ai beni comuni, messa a profitto dei territori, in un quadro generale di deregolamentazione che renderebbe possibile derogare alle normative ambientali e a quelle  sugli appalti, attraverso la generalizzazione dello strumento del commissariamento, aumentando in maniera esponenziale il rischio di corruzione come denunciato da Bankitalia.
Ieri dopo il presidio a Montecitorio un blitz dei movimenti alla sede romana del colosso delle costruzioni Impregilo-Salini, tra le imprese che trarranno profitti e benefici dalle norme contenute nel decreto.
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Blitz dei movimenti alla Impregilo: chi ci guadagna con …

Nell’ambito delle mobilitazioni contro la conversione in legge del devastan…
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Il prossimo appuntamento in programma, il 7 novembre a Bagnoli, dove il decreto intende sperimentare la discutibile gestione commissariale della Bonifica del polo siderurgico dismesso. Nei prossimi giorni i dettagli dell’appuntamento.

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