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Riunione internazionale a Tunisi

VERSO IL FORUM SOCIALE MONDIALE 
15.16 dicembre 2012
Un Forum speciale in un paese speciale in un periodo speciale, non solamente per la Tunisia ma per il pianeta. In modo diversi, siamo tutti dentro una transizione e una crisi di cui gli esiti non sono garantiti. Ovunque, la democrazia e’ la sola possibilità di uscirne con tutti i diritti.
Partecipare al FSM e’ non solo una occasione di ampliare le relazioni con le nuove esperienze di cittadinanza attiva nate nel Maghreb e nel Mashrek, ma anche e soprattutto una attività militante di solidarieta reciproca per difendere ed allargare gli spazi democratici in Tunisia, in tutta la regione mediterranea e nel mondo. Questo e’ l’invito che ci rivolgono le organizzazioni tunisine.
Il contesto
La riunione si è tenuta subito dopo la cancellazione dello sciopero generale in Tunisia promosso dal sindacato tunisino UGTT, dopo che il governo si è impegnato a condannare l’attacco all’arma bianca portato alla sede nazionale dell’UGTT da trecento esponenti dei Comitati dei Guardiani della Rivoluzione, gruppi salafisti che si sono macchiati di molti crimini simili nell’ultimo periodo. Il Governo ha anche accettato di aprire una inchiesta. Mentre la riunione di Tunisi era in corso si e’ votato in Egitto per il referendum costituzionale imposto dal governo, con gran buon buon risultato dei no.
La difesa e l’allargamento degli spazi democratici, il rifiuto della violenza estremista, la rivendicazione dell’uguaglianza in particolare di genere, e i diritti sociali sono al primo posto nell’agenda tunisina.
Il paese si avvia verso la fine dell’esperienza costituente che porterà al voto. Le difficoltà del processo non oscurano, secondo i nostri interlocutori, il valore della strada democratica imboccata dal paese dopo la cacciata di Ben Ali, e viene anche messo l’accento sulla vivacità della vita associativa che si è prodotta nell’ultimo anno.
Le relazioni istituzionali 
Sia il presidente della Repubblica che il capo del Governo Provvisorio (quest’ultimo del partito religioso maggioritario Ennahdha) hanno ribadito la volontà di garantire al Fsm la possibilità di svolgersi nelle migliori condizioni. E’ stato deciso di creare un tavolo ministeriale, che riunisce diversi dicasteri, per interloquire permanentemente con il Comitato Organizzatore.
La sede
La sede del Forum sarà il campus universitario di Al Manara a Tunisi. Il direttore della Università ha coinvolto studenti e professori nella preparazione del Forum, che è considerato occasione formativa e didattica oltre che una opportunità di sviluppo del campus, che in vista del Forum vedrà un lavoro di ristrutturazione. Il campus si trova verso l’aeroporto, in posizione decentrata rispetto al centro città. Per questo, la maggior parte delle iniziative culturali e diversi altri eventi avranno luogo nel centro città e nei quartieri popolari.
La mobilitazione locale 
Il lavoro in Tunisia e’ quello a cui finora maggiormente si è dedicato il comitato organizzatore, per coinvolgere tutta la società civile democratica in tutte le regioni del paese. Dalle carovane di biciclette ai concerti, agli incontri tematici, tutto viene utilizzato per coinvolgere nel processo Forum i tunisini, con una particolare attenzione ai giovani, alle donne, alla cultura.
La mobilitazione regionale
Il Forum Sociale del Maghreb sta preparando una grande partecipazione regionale, che dipende solo dall’ampiezza di risorse che si riusciranno a recuperare per realizzare l’impresa di dare vita al più grande incontro di società civile democratica della regione mai visto nella storia. Un grande lavoro istituzionale e diplomatico e’ stato avviato per superare gli ostacoli posti dai visti e dalla chiusura di alcune frontiere, come quella fra Marocco ed Algeria.
La mobilitazione internazionale
Sta entrando ora nel vivo, e anche per questo sono stati allungati i termini per le iscrizioni delle attività, che sarà possibile registrare sul sito fino al 20 gennaio. Il sindacato ha concordato alcune facilitazioni che possono grandemente aiutare la partecipazione: la possibilità di comprare a prezzi scontati pacchetti di biglietti con la possibilità di aggiungere in seguito i nomi dei viaggiatori; la possibilità di agire come garante e intermediario per la negoziazione di prezzi agevolati con gli alberghi.
Le cifre del sito web.
Le organizzazioni già registrate sono 1050, con circa 800 attività. In Europa per ora la palma dei visitatori del sito spetta ai francesi, seguiti dai belgi e dagli italiani. La maggior parte delle visite sono tunisine.
Partecipare al Forum da lontano
Chi non potrà venire al Forum, e coloro che saranno al Forum ma vogliono socializzare a chi rimane a casa potranno registrare attività che si svolgeranno nel proprio paese. Un team aiuterà a costruire i collegamenti internet per realizzare non solo la trasmissione video di eventi o interviste ma anche vere e proprie discussioni e iniziative di dibattito a distanza.
Il programma del Forum
Il Forum comincia il 26 marzo con una prima marcia e con l’evento culturale di apertura. Nei giorni prima si terranno alcuni Forum tematici.
Il 27 marzo sarà la giornata dedicata a eventi e seminari sulle rivoluzioni nel Maghreb Mashrek e sui nuovi movimenti dentro la crisi globale.
Il 28 e una parte del 29 saranno dedicate a seminari e incontri autorganizzati da organizzazioni e reti.
Il 29 pomeriggio e il 30 mattina si terranno invece le Assemblee di Convergenza. Il 30 pomeriggio ci dovrebbe essere una grande marcia. E poi la chiusura. Le forme della chiusura e della presentazione delle convergenze verrà decisa nel prossimo periodo.
Le giornate dedicate
Oltre alla giornata dedicata al Maghreb Mashrek, altre giornate o mezze giornate saranno dedicate ad un tema, in particolare a migranti, donne e Palestina. In queste giornate si faranno comunque anche attività di altro tipo, ma si metteranno eventi particolari o specifici sul tema. La giornata della Palestina potrebbe essere il 30 marzo, data della Giornata della Terra, quando si dovrebbe tenere la manifestazione conclusiva.
Gli spazi tematici 
Nel territorio Forum ci saranno spazi tematici, non corrispondenti agli assi tematici, ma decisi in base alle richieste arrivate e ai processi reali che li gestiranno. Per ora c’è’ la richiesta di spazi tematici migranti, donne, giovani, Palestina e altro.
La registrazione delle attività
Sarà possibile registrare attività sul sito fino a metà di gennaio. Le attività vanno registrate in uno degli 11 assi, anche se poi faranno parte di spazi tematici specifici.
In contemporanea si apre anche il processo di agglutinazione e di registrazione delle assemblee, in modo che chi è’ più avanti con il lavoro possa procedere.
Dal 15 gennaio e per un mese si potranno finalizzare le registrazioni, chiedendo anche le sale e le traduzioni, e pagando il dovuto.
Quote di partecipazione e costi delle attività (da verificare sul sito):
Una organizzazione del nord, inclusi cinque delegati e due attività seminariali, paga 200 euro. Se non inscrive nessun seminario paga 100.
Per ciascun inscritto in più si paga 25 euro.
Per ciascuna attività in più si paga 50 euro.
Una assemblea, che deve essere proposta da almeno 5 organizzazioni, costa 200 euro.
In più, bisogna aggiungere i costi per l’interpretariato:
1 lingua più l’arabo 150 euro per uno slot di attività
2 lingue più l’arabo 250 euro, 3 lingue più l’arabo 300.
Il lavoro di Babel e di Nomad
Babel selezionerà 120 interpreti volontari internazionali, oltre a quelli tunisini. L’appello ai traduttori arriverà a inizio gennaio, a febbraio faranno la selezione.
Nomad ha costituito una cooperativa di giovani disoccupati che produrrà le cabine e parte dell’apparecchiatura per la traduzione.
Il comitato tunisino sta facendo del suo meglio, anche se sconta l’inesperienza dovuta a decenni di repressione: si misurano dal niente con una cosa molto grande. Il comitato maghrebino aiuta molto, da tutti i punti di vista. Ora tocca a noi iniziare a costruire la partecipazione più grande e diffusa, nel nostro paese e in Europa.

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