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Rerport sulla qualità dell’acqua

2si acqua pubblica

2si acqua pubblicaInvitiamo tutti i territori ad interessarsi a questo affascinante ma complesso argomento. L’idea è quella di avere almeno un referente territoriale per ogni regione che si coordini sul proprio territorio. Cercate professionalità che hanno voglia di aiutarci in questo progetto in modo da aumentare e mantere alta la partecipazione dei cittadini.

Il primo punto è quello di studiare e mappare i bacini idrici. Molto spesso ci sono lavori molto interessanti (fatti con soldi pubblici) che nessuno conosce…

Siamo a disposizione per dare un supporto tecnico per avere le dritte per iniziare potete rivolgervi a me o ad una delle e-mail che trovate in fondo al report.

C’è già una maling-list creata con lo scopo di discutere su questo argomento.

Buon Lavoro a tutti!

Abbracci di Qualità

Danilo Pulvirenti

Assemblea Forum dei Movimenti per l’Acqua/ Roma 2-3 luglio 2011
Gruppo di lavoro Qualita’ Acqua /Teatro Vittoria – 3 luglio 2011

Maria Grazia Campus (facilitatrice)
Danilo Pulvirenti (portavoce)

REPORT

Premessa

Il Gruppo di lavoro “difesa della qualità dell’acqua” si è riunito separatamente all’interno del
Teatro Vittoria rispetto al gruppo” – Vertenze e percorsi territoriali di ripubblicizzazione, come
passare dalla gestione Spa ad Enti di diritto pubblico, quali modelli per un governo pubblico e
partecipato, riduzione delle tariffe-,” in quanto la situazione nazionale relativa al degrado idrico
è ormai talmente compromessa e complessa da richiedere una riflessione adeguata nei tempi
e nei modi che questo Gruppo di lavoro previsto dalla Segreteria, affollato di temi e problemi
altrettanto intricati e importanti, non era certo in grado di contenere.

La discussione è stata infatti estremamente ricca ed articolata ed ha affrontato, per quanto
possibile in uno spazio di tempo tanto ristretto, questo degrado individuando i problemi
principali e indicando alcune possibili soluzioni sia sul piano culturale, come su quello politico
in termini di organizzazione e mobilitazione.

Introduzione

A) Il primo dato che emerge è il peggioramento delle condizioni di vita della popolazione
italiana. Aumentano i tumori nei bambini, soprattutto in Italia (con trend superiore agli
altri Paesi europei) e si inverte la curva di vita attesa alla nascita e a 65 anni (vedi recente
pubblicazione dei dati della Commissione europea EUROSTAT) . Il peso della componente
legata all’inquinamento ambientale appare in tutta la sua rilevanza non essendo cambiati in
Europa in modo significativo i modi contaminati di consumare e/o inquinanti di produrre, né
essendo intervenuti altri fattori esterni come grandi guerre, epidemie. Al contrario essendo in
apparente continuo divenire scoperte e innovazioni nel campo della Salute ci si dovrebbero
aspettare alcuni miglioramenti collettivi delle condizioni di salute della popolazione italiana, che,
come dimostrano questi trend negativi non avvengono più almeno dal 2004.
Sottolineiamo, a questo proposito, per comprendere natura e portata di questa perdita
di Salute collettiva, l’importanza di utilizzare l’indicatore dell’aspettativa di vita
SANA alla nascita (e a 65 anni) prodotto dall’EUROSTAT della Commissione
Europea (EU): http://ec.europa.eu/health/indicators/echi/list/echi_40.html#main?
KeepThis=true&TB_iframe=true&height=450&width=920

Questo crollo è la prova del nove del malgoverno (affaristico-diagnostico-sanitario) applicato da
differenti soggetti politico-economici che hanno gestito l’Italia in questi ultimi anni.
Alcuni “furbetti” nel Governo e nelle Istituzioni hanno mostrato in questi anni solo la durata
della vita, mentre hanno deliberatamente nascosto la sua crescente (pessima) qualità, trascorsa
come utilizzatori di servizi diagnostico-terapeutici. L’unico dato che in modo coerente giustifica
questa perdita di Salute sui bambini e nell’attesa di vita alla nascita e a 65 anni è l’inquinamento
in aumento. Questo crollo è dunque la prova che l’inquinamento montante nell’Ambiente in
Italia è ormai un’emergenza in tutto il Paese.

L’Acqua si trova al crocevia ambientale di tutti gli inquinamenti e i Comitati e le
Associazioni che si sono mobilitati per il problema del crescente degrado ambientale sono
sempre di più come numero e intensità di mobilitazione. Nel Gruppo di Lavoro sono stati
ricordati gli esempi di inquinamento dell’acqua della Sicilia, della Calabria, dell’Abruzzo,
del Lazio nella Valle dell’Aniene, dei Comuni invasi dall’Arsenico e dalle altre sostanze
oggetto della censura della Commissione europea in relazione al blocco delle deroghe. Senza
dimenticare l’Amiata, le aree industriali della Puglia (vedi la recentissima nuova denuncia
della situazione disastrosa dell’acqua in falda all’ILVA di Taranto), la situazione dei rifiuti in
Campania e delle discariche illegali con la notizia dell’inquinamento della falda alla discarica di
Terzigno, fino al cromo esavalente nell’Alessandrino i derivati della combustione del Carbone
(Vado L., Civitavecchia, Brindisi, Gela) e infiniti altri esempi, troppi per essere tutti qui citati.

B) Assume pertanto tutta la sua rilevanza e spessore la necessità di individuare la lotta per la
Qualità dell’Acqua come una vera e propria vertenza nazionale dei Movimenti per l’Acqua
Pubblica.

Discussione

Nella discussione iniziata in Rete nel gruppo che da quasi un anno si incontra online su questi
temi, ripresi e sviluppati in quella cresciuta intorno al tavolo del Gruppo di lavoro al Teatro
Vittoria di Roma sono stati individuati alcuni percorsi per articolare al nostro interno e
nell’approccio esterno questa vera e propria battaglia in difesa dell’integrità di questo Bene
Comune.

1) Lavoro all’interno del Forum.

a) Informazione
1.Si è condivisa la necessità di mettere in comune l’esperienza e il lavoro dei vari Comitati
raccolto in questi anni di lotte.
2.Verranno raccolti i dati relativi alle esperienze di ogni Territorio e messe in Rete nelle
modalità che verranno nel prossimo futuro individuate.
Nell’immediato si chiede alla Segreteria del Forum di aprire uno spazio sulla Home page del sito
www.acquabenecomune.org tramite un BANNER dedicato alla Qualità dell’Acqua
3. Si ritiene indispensabile conoscere e riconoscere la Rete Idrica territoriale recuperando
dati, informazioni e mappe dei tracciati idrici scomparsi o sepolti.
4. Gli strumenti di lavoro già a disposizione sono:
– mailing list dedicata alla Qualità dell’acqua
– Geo blog con Mappa degli inquinamenti in Italia: google map
– archivio grezzo dati sull’inquinamento (email del Geo-blog)

b) Formazione
– Il primo obiettivo è quello di mettere in Rete e dare la massima diffusione alle Leggi italiane
(ed europee) che inquadrano la qualità dell’acqua e i diritti connessi dei cittadini, in particolare
D.Lgs 195/2005, il D.Lgs. 31/2001 e il D.Lgs. 152 /2006
– In questo senso si sollecita l’organizzazione di incontri e seminari in tutti i territori
appartenenti a determinati Ambiti Ottimali naturali
– Il Gruppo di Lavoro darà tutto il supporto possibile ad ogni iniziativa in questo senso.
– Ove possibile organizzare Commissioni Territoriali allargate che vedano la partecipazione

di cittadini e lavoratori senza distinzione di partiti o organizzazioni sindacali: una sorta di
RAUSS(Rappresentanze Acqua Unitarie Sociali e Solidali) alle Spa.
J

2) Lavoro esterno
– Sono stati individuati come controparte politica i Comuni e l’ Assemblea dei sindaci
nell’ATO.
– Sono stati individuati come controparte tecnica i responsabili e i laboratori ASL/ARPA o
Regionali che emettono e detengono i dati sulla qualità dell’Acqua.
– Sono stati indicati come referenti per possibili indagini di controllo Enti nazionali come
l’ISS, soprattutto per quello che attiene l’indagine autonoma della catena acqua-cibo-salute che
il Gruppo indica come snodo cruciale per garantire la salute dei cittadini.
– Sono stati ipotizzati come referenti per verifiche dei dati sull’acqua laboratori accreditati
autonomi e finanziati dai Comitati/Forum.
– Sono stati indicati i Register europei PRTR dedicati all’inquinamento industriale e civile
come strumenti da utilizzare per verificare e monitorare le condizioni dei diversi Territori.
– E’ stata indicata la Commissione Ambiente EU come strumento per ottenere l’attuazione delle
leggi EU e la loro interpretazione come il caso di Velletri ha ben documentato.

3) Obbiettivi

a) Progetto culturale:
1. nuova definizione di qualità dell’acqua come alimento legandola al principio del minimo
vitale garantito.
2. riaffermazione della tutela dell’Acqua come risorsa universale e non sostituibile da

tramandare intatta in termini qualitativi e adeguata in termini quantitativi alle generazioni
future.

b) Progetto riorganizzativo dell’Acqua: è fondamentale la revisione profonda
dell’organizzazione degli attuali ATO.
Il Gruppo di Lavoro indica come prioritaria la denuncia da parte del Forum dell’attuale
suddivisione degli ATO basata su criteri geopolitici finalizzati a salvare privilegi e sprechi
incentrati sulle Province.
Nell’ottica della discussione della Legge di Iniziativa Popolare (LIP) dovrà essere dichiarato
con fermezza da parte del Forum che la riorganizzazione degli ATO deve avvenire sulla base
dei veri Ambiti Territoriali che per essere Ottimali non possono altro che corrispondere ai
naturali bacini idrogeologici. Questo vincolo dell’Acqua al suo Territorio naturale vale non
solo per una ottimizzazione della risorsa in termini di pura gestione quantitativa/amministrativa
del bene Acqua, ma soprattutto perché è solo con l’unitarietà del corso delle acque da monte
a valle fino al mare che sarà possibile garantirne il controllo qualitativo senza interruzioni di
competenze sul controllo della qualità e attribuzioni amministrative/decisionali e di conseguenza
ottenere il controllo certo della catena acqua-cibo e del mare prospicente e, di conseguenza, la
salute delle popolazioni di quell’ ATO.
Va trattata la qualità dell’Acqua in TUTTO il suo ciclo integrATO, ma ciò è possibile solo
se il Territorio è all’Acqua integrATO.

c) Progetto riorganizzativo dei sistemi di controllo della qualità dell’acqua.

Da diversi partecipanti è stato indicato l’attuale disordine di competenze e attribuzioni tecniche
dei laboratori e dei servizi tecnici preposti al controllo delle acque, condizione predisponente e
ideale per truffe, falsi e abusi.
Serve una razionalizzazione a carattere nazionale e una definizione precisa di protocolli tecnici
di controllo inserendo in tutte le aree inquinate o a rischio, a fianco dei controlli chimico-fisici,
anche i test biologici su tutti i campioni prelevati.
No alla diluizione delle acque inquinate, sì alla depurazione ed eventuale costruzione di
nuove adduttrici: era lo slogan della nostra prima manifestazione nazionale a Roma.

d) Progetto riorganizzativo del trattamento delle acque
NO alla centralizzazione delle depurazioni: SI’ a piccole depurazioni diffuse dedicate.
Bisogna assolutamente evitare anche qui le “grandi opere”, spesso oggetto di speculazioni e vere
proprie truffe con enormi costi per lo spostamento delle acque da trattare. Su tutti vedi l’esempio
del depuratore inaugurato sul Fiume Pescara e subito chiuso perché assolutamente inadeguato a
depurare acque NON depurabili. Episodio oggetto di una indagine della magistratura.
Molto meglio tanti depuratori piccoli, dedicati al tipo di acque da trattare: civili, agricole,
industriali ecc.e soprattutto vicini alle fonti inquinanti.

e) Progetto di finanziamento
Non è stato possibile approfondire molto questo punto per mancanza di tempo, ma diversi sono
stati i suggerimenti a sollecitare una revisione profonda delle legislazione relativa alle acque
minerali.
In questo ambito vengono contestati i prelievi massicci di acque a scopo commerciale che
impoveriscono pesantemente le falde circostanti riducendone la qualità per concentrazione degli
inquinanti e si chiede di prendere in considerazione una pesante tassazione i cui proventi
vadano in primo luogo a finanziare tutte le opere necessarie per il disinquinamento. Le
acque minerali sono “non potabili” e dunque se utilizzate come alimento umano in questo senso
devono contribuire in primis al sostegno della qualità della Rete idrica pubblica, l’unica a fornire
acqua veramente potabile

4) Metodi di lotta e di lavoro

a) Si propone di utilizzare il sistema dell’autoriduzione del 50% della bolletta in tutti i casi di
fornitura di acque non potabili a norma di Legge.

b) Si ricorda ai militanti del Forum che l’accesso agli atti relativi ai dati ambientali è possibile
a tutti senza restrizioni e soprattutto senza dover rilasciare motivazioni: utilizzate le Leggi a
disposizione.

c) Tutti Comitati dovrebbero individuare le competenze tecniche (biologi, medici, chimici,
lavoratori della salute ecc.) e le esperienze sociali disponibili sul tema della Qualità dell’Acqua,
organizzarle sul Territorio e farle confluire nella costituenda Rete nazionale.

d) Si suggerisce a tutti i Comitati di informare immediatamente la magistratura e la
Commissione europea di ogni azione intesa a impedire l’accesso agli atti o a fornirli in modo
parziale o tardivo.

e) Si suggerisce di comunicare al Gruppo di Lavoro ogni evento inquinante e di darne
notizia oltre ai responsabili istituzionali territoriali (ASL, ARPA, magistratura d’area) oltre
che all’ISS e alla Commissione europea

f) Verranno messi a disposizione di tutti i Comitati dei Format di procedure per richieste
dati, contestazioni, verifiche e ipotesi di lavoro: online nello spazio che verrà organizzato sul sito
del Forum.

g) Il Gruppo di Lavoro propone che si arrivi alla configurazione di un gruppo giuridico
e tecnico-scientifico di riferimento dedicato esclusivamente al problema della Qualità
dell’Acqua. In questo senso auspica che, qualora fosse disponibile un contributo, onorate le
spese organizzative del Referendum e il nostro debito con il Sud del mondo, come ha ricordato
molto bene padre Alex Zanotelli, una parte possa essere utilizzata per sostenere questa battaglia.

h) Essendo emersa in pieno la gravità della situazione ambientale e dell’inquinamento dell’acqua
si ritiene ormai indispensabile e non più rinviabile la convocazione di una grande Assemblea
Nazionale, organizzata dal Forum dei Movimenti come Stati generali sulla Qualità dell’acqua
e il diritto alla Salute e aperta a tutte le Associazioni, Organizzazioni e Movimenti che lottano
per l’Ambiente e la Salute da tenere in autunno.
E’ stata anche individuata come possibile sede Pescara grazie alla disponibilità del WWF che
metterebbe a disposizione un contestuale evento già finanziato da un bando vinto proprio sul
tema dell’Inquinamento delle Acque.
Ricordiamo che l’Abruzzo soffre di uno dei più terribili inquinamenti sia diffusi, che e
puntiformi a partire dalla discarica chimica illegale di Bussi fino ad arrivare alla condizione
drammatica del fiume Pescara dichiarato affetto da inquinamento ormai irreversibile.

i) Il Gruppo di Lavoro si ritiene autoconvocato in permanenza a partire dall’Assemblea di
Roma e invita tutte e tutti a partecipare nel modo più ampio possibile iscrivendosi in primo luogo
alla mailing list. Il Gruppo di Lavoro si propone come Osservatorio del Forum sulla Qualità
dell’ Acqua.

Hanno partecipato:

Nome cognome
Roberto Rondini

Federica Rosin
Maria Grazia Campus
Beppe Taviani

Vincenzo Spina
Giovanni Vianello
Elisa
Antonio Mancino

Diego Donati
Augusto De Sanctis
Danilo Pulvirenti
Katia Lumachi
Ileana Bego

Comitato/associazione
CPRN – comitato di
Anguillara Sabazia
Torino
Torino
Associazione Insieme per
l’Aniene onlus
Comitato pugliese
Taranto

Ass.Tonino Mancino

Padova
WWF – Pescara
Sicilia
Marche
Savona

Email
roberto_rondini@fastwebnet.it

federica.rosin@acmos.net
mgcampus@tiscali.it
info@aniene.it

spina-vincenzo@hotmail.it
jvianello@gmail.com
elisotto@alice.it
gantoniomancino@gmail.com

diego.donati@yahoo.it
a.desanctis@wwf.it
pulvi80@gmail.com
klumachi@gmail.com
ileolea@yahoo.it

Antonio Valassina
Luciano Gagliardi
Luciana Colavecchia

Medicina Democratica
Ass. “Compresi gli Ultimi”
Campobasso

antonio@liblab.it
compresigliultimi@gmail.com
comitatoacquapubblicamolise@gmail.com

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