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Presentazione del libro “Il Pane e la Morte” di Renato Curcio.

RadioVostok organizza,alla presenza dell’autore Renato Curcio:

“Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo”. Faceva così il refrain di una canzone degli anni ’70, nota almeno quanto il suo cantautore. Raccontava, pare, di un emigrante spagnolo morto sul lavoro, in Svizzera. Un tema, quello della “fatica” che costa (letteralmente) la vita, sempre più attuale purtroppo. Decennio dopo decennio, stagione dopo stagione, un patto col diavolo a buon mercato, sottocosto e senza rispetto, tacito quanto strafottente. Eppure, fortunatamente, c’è ancora qualcuno che sente il dovere, la passione, di parlarne. Non solo per indignarsi, ma soprattutto per porvi l’attenzione dovuta, laddove lo Stato fugge la questione in maniera vigliacca, miserabile, defilandosi come uno struzzo, la testa sotto terra, la dignità persino più in basso. Questo libro che sarà presentato dall’autore, al Marte di Cava de’ Tirreni, sabato 22 Novembre alle 17.30, diventa quindi un evento culturale e un’occasione per qualcosa di fattivo, per informarsi, conoscere. Intanto perché l’autore in questione, Renato Curcio, non è una persona comune: lui la Storia se la porta addosso, senza alcuna mezza misura. L’attrice Fanny Ardant, qualche tempo fa lo ha definito eroe, così come non sono mancati quelli che in maniera meno lusinghiera l’han definito una figura controversa (per dire poco). Poi, quel che conta, a parte tutto, resta il presente. Chi verrà a questo incontro, si troverà di fronte una persona che fa il ricercatore sociale da vent’anni, con la casa editrice Sensibili alle foglie fondata con dei soci nel 1990. Che in questo saggio, ha documentato la sofferenza patita dagli operai, dentro e fuori le fabbriche, i dispositivi di comando e di ricatto nei confronti di questi ultimi, tesi a stendere una coltre di silenzio, per fingere di non sapere, spostare l’attenzione e seminare incertezza. Gli inquinamenti, le omissioni e le compiacenze istituzionali miste ai racconti crudi degli incidenti, dei ricatti, dei modi per esorcizzare la malattia. Le modalità in cui si realizza lo scambio salute-lavoro, i meccanismi di isolamento e la discriminazione di chi non accetta il pericolo, la dissuasione dalla denuncia, la promessa di piccoli privilegi per chi non si fa tentare. Le nocività dalle fabbriche che si spandono al di fuori di esse, nel territorio anche lontano dagli impianti con lo smaltimento illegale dei rifiuti, il paradosso della malattia che al Sud può non essere percepita come al Nord. Tanta sostanza, dunque. E a margine di tutto questo, in una sorta di happening culturale, i più attenti avranno anche la fortuna di poter ammirare i quadri di due artisti, quali Andreas Zampella e Maurizio Rega. Con un’ulteriore piccola, significativa novità: la “nascita” di una nuova realtà cavese, la bottega Palummella Rossa. Vi aspettiamo.

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