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Le parole sono importanti episodio 16

“Non parlare di libertà. Tutti sono bravi a parlare di libertà. Libertà di qua, libertà di là. Ci si riempiono la bocca. Ma che diavolo te ne fai della libertà? Se non hai una lira, un lavoro, hai tutta la libertà del mondo ma non sai cosa fartene. Parti. E dove vai? E come ci vai? Sai chi sono gli unici ad averla? La gente coi soldi. Quelli sì.” 

Niccolò Ammaniti, in “Come Dio comanda” (Premio Strega 2007), spiegò in maniera concreta il suo concetto di disuguaglianza sociale. Le polemiche di questi giorni intorno all’editoriale di Michele Serra su La Repubblica, del resto, dovrebbero far riflettere anche i giornalisti bravi come lui. Non è più tempo di sottili (e argomentate) provocazioni.

E noi per questo abbiamo invitato Michele Grimaldi su Radio Vostok, per questa 16a puntata del nostro programma (per ascoltarla clicca qui: http://radiovostok.com/…/le-parole-sono-importanti-episodi…/).

Il suo primo libro “La macchia urbana”, edito da Aracne Editrice (http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html…), ci ha dato l’occasione di parlare di un tema, quello della disuguaglianza, per l’appunto. Sociale, economica e urbana. 
Perchè Michele, le città delle quali parla, le ha vissute davvero prima di scriverne. Fin da ragazzo. Facendo politica “dal basso”. Nel senso più nobile del termine.

Ci ha raccontato che le città hanno perso le mura, che c’è un’immensa quantità di case vuote a fronte di tante persone che dormono per strada. Che i commons, che tutti traducono in “beni comuni”, sono una risorsa. Un sentimento.

Non guardare queste cose in faccia, porta alla guerra. Non necessariamente quella delle armi. Lo ha raccontato ancor meglio il mio pard radiofonico, Alfonso Tramontano Guerritore, recitando in presa diretta un passo tratto da “Un terribile amore per la guerra” di James Hillman, edito da Adelphi Edizioni.

I riferimenti a Accattone di Pasolini, “Brutti sporchi e cattivi” di Scola, “Le mani sulla città” di Rosi, assieme ai recenti The Florida Project di Sean Baker e Leanders Letzte Reise (“L’ultimo viaggio”) di Nick Baker-Monteys, sono stati consequenziali e inevitabili. Per un accenno al Sud del mondo. Persino dell’anima.

A margine, i film usciti lo scorso giovedì.
L’amant double (“Doppio amore”) di François Ozon, al Multicinema Modernissimo e al Cinema Delle Palme di Napoli;
“L’amore secondo Isabelle” (“Un beau soleil intérieur”), con Juliette Binoche diretta da Claire Denis, al Filangieri, al Cinema Vittoria e all’America Hall di Napoli;
Molly’s Game di Aaron Sorkin al Duel Village Caserta, e al Cinema Multisala Arcobaleno 3.0 ;
Loving Pablo (“Escobar: il fascino del male”) di Fernando León de Aranoa con Javier Bardem e Penélope Cruz, sempre al Duel Village Caserta, al Cinema Posillipo di Napoli, e al Cinema Sofia di Pozzuoli.

Track-list con BaustelleDaniele SilvestriTomahawkEinstürzende NeubautenMina, e Led Zeppelin.

Regia di Ester CalzagheAngelo Flavio Zito Sierra e Giulia Liuzzi

Buon ascolto.

#leparolesonoimportanti

G U E R R I G L I a

Francesco Della Calce – Le parole sono importanti

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