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ALFABETIZZAZIONE CIVILE: TERZA LEZIONE, perché dilaga la violenza fascista?

I fattori che permettono il dilagare della violenza fascista sono tre:

  • l’organizzazione delle squadracce: gruppi paramilitari guidati da ex ufficiali, pesantemente armati che attaccano sempre in gruppo
  • la complicità dello stato monarchico liberale e della magistratura: le forze dell’ordine arrestano le vittime delle squadracce, la magistratura mette sotto inchiesta i sindacati ma non i fascisti.
  • Giolitti, capo dei liberali, aveva approvato la legge sull’occupazione delle terre incolte: la legge consentiva l’utilizzo dei latifondi qualora questi fossero stati abbandonati dai proprietari. L’Italia era caratterizzata da grandi latifondi di proprietà nobiliare che rendevano pochissimo. Già Cavour, per tentare di arginare questo fenomeno, aveva proposto una tassazione sulla produzione massimale delle terre e non su quella effettiva.

Il capo dei liberali voleva utilizzare i fascisti per ridimensionare il partito socialista, in particolare l’ala massimalista,per dare potere a quella riformista e il partito popolare, guidato da Don Sturzo, religioso ma vicino ai socialisti. Anche i socialisti e i comunisti ebbero delle colpe: da una parte i socialisti promettevano quotidianamente la rivoluzione senza mai passare all’azione, dall’altra i comunisti erano troppo settari e intransigenti.

Il periodo compreso tra il 1920-1921 è conosciuto come Biennio Rosso. Il Biennio Rosso è un importante periodo di lotte operaie, che però mancando dello sbocco rivoluzionario, dovrà subire una feroce fase successiva di reazione.

I veri protagonisti di questo bienni sono le donne in quanto:

  • non hanno il rispetto per i vecchi quadri sindacali
  • lavorano non solo in fabbrica ma anche in famiglia.

Le donne erano entrate nelle fabbriche dopo la tanti morti degli uomini, arruolati nell’esercito, nella Prima Guerra mondiale.

 

Nel frattempo le lotte della “Federterra” avevano portato a:

  • contratti equi
  • salari controllati
  • obbligo d’assunzione anche in inverno per chi lavorava d’ estate

I braccianti quindi aspirano alla proprietà della terra ma vengono delusi dai socialisti e iniziano a comprare autonomamente piccoli appezzamenti di terra. Il contadino arricchito acquisisce il pensiero della nuova classe sociale di appartenenza diventando reazionario pur di mantenere ciò che ha conquistato. I nuovi proprietari terrieri si rivoltano contro quello che avevano appena conquistato e questa nuova classe media comincia a maturare un profondo odio anti-socialista.

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