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Per un Primo Maggio di Lotta a Bagnoli

pugno chiusoMentre in tutto il paese infuria il teatrino della politica borghese, le condizioni dei lavoratori, dei disoccupati e di tutti gli sfruttati, sono sempre più misere. La ri-elezione di Napolitano e le continue ricerche di alleanze parlamentari, continuano a dimostrare come il dibattito politico sia distante anni luce dalle esigenze e dalle necessità di chi sta subendo sempre più gli effetti di questa crisi.

In questo scenario, continuano i sacrifici dei disoccupati e dei lavoratori. Basta pensare alle migliaia di operai della Fiat di Pomigliano che tra 60 giorni vedranno scadere la cassa integrazione, senza possibilità di poter tornare in fabbrica. Questo a Pomigliano, ma succede quotidianamente in centinaia di piccole aziende che sfruttano e licenziano senza che si riesca ad organizzare una coesa opposizione sociale a questo stato di cose. Espressione di tentativi di unificazione delle lotte, escono quotidianamente su tutto il territorio nazionale: le lotte dei lavoratori della logistica del nord così come lo sciopero dei migranti, in piazza insieme ai disoccupati e ai precari Bros il 19 Aprile a Napoli, indicano che è possibile organizzarsi.

In questo scenario non ci risultano convocate altre date e scadenze di piazza o di mobilitazione per il 1° Maggio a Napoli. Nonostante già lo scorso anno sviluppammo un percorso che portò il Primo Maggio a Bagnoli e demmo un segnale forte con un corteo partecipato e ricco di tante delle realtà di lotta presenti sul territorio campano, ripartire dal territorio flegreo significava e significa ancora opporsi alle logiche di distruzione e saccheggio del territorio e al ricatto tra “salute” e lavoro (da Bagnoli fino a Taranto) e in generale a tutto il piano dei padroni: sfruttare, devastare e saccheggiare, per poi non garantire la speranza di un futuro dignitoso. Non servivano le indagini della magistratura ed il sequestro dell’aree dell’ex-italsider per confermare che in vent’anni di malaffare e di speculazione né lavoro né occupazione sono stati garantiti a Bagnoli e in tutto il territorio cittadino: nessuna bonifica è stata effettuata, nessun posto di lavoro è stato creato. A Bagnoli solo devastazione ambientale, sociale, precarietà e disoccupazione.
In un momento in cui l’attacco padronale generalizzato violentemente colpisce milioni di proletari, ancor più nella città capitale della disoccupazione e del lavoro nero ed in un quartiere ex-industriale mai riqualificato, la crisi economica del capitalismo si vive quotidianamente e si espande a macchia d’olio.

Oggi CGIL – CISL – UIL hanno deciso di organizzare a Bagnoli per il 1 Maggio – simbolicamente a Città della Scienza  – un concerto per “festeggiare” la giornata dei lavoratori. Oggi più che mai crediamo che non ci sia niente da festeggiare e crediamo che una risposta ed un “messaggio” vada mandato a questi sindacati concertativi che da anni hanno condotto le politiche antipopolari e di distruzione dei diritti dei lavoratori insieme ai padroni ed i loro governi, complici o immobili dinanzi l’attacco al mondo del lavoro. Per questo facciamo appello a tutte le realtà e organizzazioni di lotta, lavoratori, disoccupati e studenti, a partecipare e a contribuire all’organizzazione di un appuntamento di lotta per il 1° Maggio, portando in piazza a Bagnoli le istanze di tutti gli operai, i disoccupati, i precari colpiti dalla crisi e dallo sfruttamento.

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