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No all’inceneritore ad Olivato Citra

NO ALL’INCENERITORE E AL DEPURATORE DI RIFIUTI PERICOLOSI e non pericolosi
NELLA VALLE DEL SELE
Il comitato civico “NO INCENERITORE” vuole informare tutta la popolazione della Valle del Sele che nella zona industriale di Oliveto Citra è presente un impianto di stoccaggio, depurazione e incenerimento di varie tipologie di rifiuti. Dallo Studio di Impatto Ambientale presentato dalla ditta “Tortora Vittorio S.r.l.” si rileva cosa avviene nell’ impianto:

1. TERMOVALORIZZAZIONE (incenerimento con produzione di energia) di
” BORLANDE residui organici provenienti dalla distillazione del mosto alcolico fermentato. (15.000 mc). Le borlande essendo organiche hanno un basso potere calorifico ricavando basso livello di energia
” RIFIUTI SOLIDI INDUSTRIALI
” RIFIUTI URBANI PROVENIENTI DALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEL COMUNE DI OLIVETO CITRA
” LIQUIDI INFIAMMABILI (RIFIUTI LIQUIDI, SOLVENTI ALOGENATI E NON ALOGENATI) I solventi alogenati contengono alogeni (es, cloro, bromo etc.) i quali con la combustione vengono trasformati in DIOSSINE e FURANI, composti altamente cancerogeni.
” MORCHIE POMPABILI (residui da petrolio)
” FANGHI PETROLIFERI
” FUSTINI IN PLASTICA CONTENENTI LIQUIDI INFIAMMABILI INTRODOTTI DIRETTAMENTE NEL TERMOVALORIZZATORE (ciò provoca la formazione di diossine aggiuntive che vanno in atmosfera)
” RIFIUTI OSPEDALIERI SANITARI (“contenuti in scatole di cartone o di plastica, vengono introdotte automaticamente nel termovalorizzatore senza essere aperte”)

2. DESORBIMENTO TERMICO DELLE TERRE INQUINATE (bonifica dei terreni attraverso l’evaporazione delle sostanze inquinanti)

3. DEPURAZIONE di
” RIFIUTI ORGANICI BIODEGRADABILI (es. umido )
” REFLUI DI VERNICIATURA
” REFLUI DI LAVAGGIO (es. da oli di macchinari)
” REFLUI CONTENENTI METALLI PESANTI(es. cromo, piombo, mercurio ecc..)
” REFLUI CONTENENTI SOLVENTI
” PERCOLATI (residui liquidi altamente inquinanti proveniente principalmente dalla decomposizione e compattazione di rifiuti di discariche)
” REFLUI ACIDI E BASICI ESAUSTI (es. scarti derivanti da sostanze chimiche impiegate nei laboratori)
” REFLUI POMPABILI DERIVANTI DA ALTRI TRATTAMENTI CHIMICI E BIOLOGICI

Le ACQUE TRATTATE dal depuratore sono pari a 46.000 tonnellate l’anno. Mediante il processo di depurazione si producono: FANGHI PERICOLOSI (1800 tonnellate l’anno), FANGHI NON PERICOLOSI (1000 t l’anno), FANGHI ORGANICI (6500 t l’anno) che dovranno essere collocati in appositi siti di discarica.

Da questa breve sintesi si possono fare tante considerazioni: un’ex distilleria viene convertita in un impianto altamente nocivo. Il passaggio dalla borlanda ai rifiuti pericolosi è un salto inidoneo e paradossale per una zona industriale che avrebbe invece bisogno di interventi di bonifica.
La VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per questo progetto è stata approvata con D.D. n. 66 del 5/2/2009. La VIA è una procedura amministrativa che PREVEDE la partecipazione dei cittadini e dei gruppi sociali.

– PERCHÉ l’amministrazione comunale che era a conoscenza della finalità dell’impianto non ha aperto una consultazione con la popolazione?
– CHIEDIAMO all’amministrazione di fare chiarezza e rendere trasparenti le misure che sta adottando in merito alla questione

CI OPPONIAMO CON CONVINZIONE A QUESTO PROGETTO

> PERCHÉ l’inceneritore emette polveri sottili, la maggior minaccia alla salute umana da inquinamento dell’aria secondo l’OMS. Le polveri sottili una volta create sono “eterne”. Dopo i polmoni raggiungono il sangue in 60 secondi. Possono provocare allergie, malattie respiratorie, neurodegenerative (es.Parkinson), della fertilità, malformazioni fetali, tumori.

> PERCHÉ i fumi e le polveri vengono trasportate anche a grande distanza contaminando aria, acqua, suolo e catena alimentare. Ciò comporta irreparabili danni alla nostra produzione agricola e zootecnica vanificando tutti gli sforzi finora compiuti per un’agricoltura biologica, D.O.C e D.O.P. (es. olio, tartufo, fagiolo occhio nero, miele, vino).

> PERCHÉ questo territorio ha una vocazione turistica e un impianto di questo genere può alterare la qualità delle acque termali e costituirebbe una minaccia ai parchi naturali protetti presenti in queste zone.

> PERCHÉ non contribuisce ad un incremento dell’occupazione, è estraneo ai bisogni dei cittadini e dannoso per tutte le altre risorse del territorio.

> PERCHÉ non accettiamo che una ditta privata porti nel nostro territorio rifiuti provenienti da altre zone comportando un aumento del traffico veicolare e di conseguenza ulteriori emissioni dannose.

> PERCHÉ la salute è un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività come sancito dalla nostra Costituzione

RIBADIAMO il nostro assoluto NO alla messa in funzione di quest’ opera che mette a serissimo rischio la salute e l’economia dell’intera valle e dei suoi cittadini!

Invitiamo tutti i cittadini a firmare l’ appello!

Comitato NO INCENERITORE
per info www.noinceneritoreoliveto.it

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE

SI RICORDA CHE LA PETIZIONE “ON LINE” HA VALENZA PURAMENTE SIMBOLICA. L’ADESIONE AL COMITATO VA FORMALIZZATA SOTTOSCRIVENDOLA AD UNO DEI BANCHETTI CHE SI ORGANIZZERANNO SULL’INTERO TERRITORIO DELLA VALLE DEL SELE

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