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No alla chiusura del distretto sanitario di Materdomini

al Direttore Generale ASL Salerno

p.c. al Direttore Sanitario ASL Salerno

p.c. al Direttore Amministrativo ASL Salerno

p.c. al Direttore Responsabile Distretto Sanitario n. 60 – Nocera Inferiore

p.c. al Direttore Amministrativo Distretto Sanitario n. 60 – Nocera Inferiore

p.c. Al dott. Aristide TORTORA Direttore Servizio Prevenzione e Protezione
ASL Salerno – fax a n. 081-9212146

p.c. Ai consiglieri RSU per il tramite del Coordinatore del vice Coordinatore e del Segretario
p.c. alle OO.SS. ASL Salerno

p.c. a tutto il personale dipendente del Distretto Sanitario n. 60 di
84014 Nocera Inferiore ( SA )

p.c. agli ORGANI di STAMPA

oggetto : Distretto Sanitario di Nocera Inferiore – sede di Materdomini di Nocera Superiore.
Precisazioni

Egregio Direttore Generale, la scrivente O.S. , in uno al consigliere RSU Asl Salerno, sig. Raffaele DI TULLIO, ha avuto modo di apprendere, attraverso i mezzi di informazione – carta stampata – e dal sito web dell’ASL , del “”Comunicato Stampa”” congiunto Direzione Generale Asl e direzione Distretto 60, datato 24/05/2013.
Dopo una attenta lettura dello stesso, presupponendo che la vostra fonte delle notizie riportate nel suddetto comunicato siano state fornite dalla direzione del Distretto 60,
PER DIRITTO DI REPLICA
si ritiene opportuno ed indispensabile, quali convinti difensori dell’interesse supremo del diritto alla tutela della salute della popolazione ( che nel caso di specie è di 46.542 utenti ) e poi, per onor di verità, portare a conoscenza della S.V. tutto cio, punto per punto, del suddetto comunicato stampa che assolutamente non si condivide :
Al fine di rendere più chiara la situazione è, di conseguenza, precisare tutto ciò che è accaduto e sta accadendo, è necessario, preliminarmente, sia pure brevemente, tornare indietro nel tempo :
Il giorno 19 luglio 2012, l’allora Commissario Straordinario dell’ASL, Colonnello Maurizio Bortoletti, dopo varie note di contraddittorio, tra consiglieri RSU/Segreterie Sindacali Provinciali con la Direzione Sanitaria e Amministrativa del Distretto Sanitario n. 60, al fine di dirimere la questione, invitò il delegato dei rapporti sindacali ASL Salerno a convocare, presso la sede della stessa ASL, una riunione di delegazione trattante per affrontare la problematica di cui in oggetto .
Dopo l’esposizione dei fatti, da parte della delegazione sindacale, delle proprie motivazioni sulla vertenza, fu redatto un verbale con il quale l’Amministrazione dell’ASL assunse l’impegno di potenziare la struttura con altri servizi, ripristinando tutto quanto era stato tolto e oggetto di osservazione. In quella occasione si apprese inoltre di note della Direzione Distrettuale, inviate alla Direzione Generale dell’ASL, di proposta di chiusura della struttura de quo ( e non esisteva ancora la spending review ).
La Direzione Distrettuale, in tale occasione, addusse che la richiesta di chiusura della struttura di Materdomini era stata una provocazione per poi ottenere un potenziamento della stessa ( verbale agli atti ASL ) . GLI IMPEGNI ASSUNTI IN TALE OCCASIONE NON SONO STATI ONORATI : da allora ad oggi la struttura è stata depotenziata e priva di ogni forma di manutenzione ordinaria .
Precisato quanto sopra si passa alla disamina, e conseguenti osservazioni, punto per punto del suddetto comunicato stampa, AL FINE DI EVIDENZIARE , QUALORA VE NE FOSSE ANCORA BISOGNO, IL PARTICOLARE ATTENZIONAMENTO, DA PARTE DELLA DIREZIONE DEL DISTRETTO N. 60, SULLA STRUTTURA DI MATERDOMINI PER ADDIVENIRNE POI, ALLA TOTALE CHIUSURA :

Carenze strutturali dell’immobile : in ordine a ciò si osserva per :
intervento complessivo di recupero e di consolidamento statico, adeguamento sismico :

come da relazione 12/05/2011 – attività 2° Gruppo Tecnico, Prot. C.S. 3922 del 04/05/2011, e dal relativo allegato ( pubblicata sul sito Web ASL Salerno – Documenti – a seguito della denuncia del Sindaco di Scafati ) , nonché da altri atti ASL in merito, risulta che tutti gli ospedali della intera ASL Salerno ( ad eccezione di qualche singola struttura sono sprovvisti dei requisiti strutturali previsti dalla legge, ( ne tantomeno risulta che vi sia una struttura territoriale in possesso dei suddetti requisiti di legge ) , Risulta ancora, eccezion fatta per rarissime strutture ospedaliere ( forse 2 ) , che non vi e l’adeguamento alla normativa sismica di tutte le altre strutture, Territoriali ed Ospedaliere dell’ASL, ne che vi sia in atto, per le stesse , un processo di consolidamento o adeguamento sismico. Inoltre la suddetta struttura di Materdomini, PROPRIETA’ DELL’ASL , per quanto è dato sapere, non risulta avere criticità diverse dalle altre struttura ASL ( se si renderà necessario approfondire, si parlerà anche delle criticità delle strutture viciniore di Angri, Sarno, Cava etc. , di cui certamente, e più che giustamente, non si fa cenno di chiusura ), anzi la si può ritenere, per la sua strutturazione più solida rispetto alle altre. Da non sottovalutare poi che, il Presidio di Nocera Superiore – è unico corpo con il Santuario di Materdomini, per cui è a rischio anche il Santuario ?. Tanto si chiede al Sindaco del comune di Nocera Superiore ove insiste la suddetta struttura;

rimozione materiali e di impermeabilizzazione :

I lavori in questione riguardano un’area molto limitata, la cui infiltrazione di acqua è dovuta alla presenza di materiale di risulta lasciato anni or sono dalla ditta, che in precedenza, ha effettuato lavori ;

presenza di un elevato grado di umidità con formazione di muffa, dovuta ad infiltrazioni di acqua

trattasi di solo qualche locale, ubicato a piano terra, ove la umidità è dovuta principalmente alla infiltrazione di acqua per la continua rottura, sul lato strada, di un tubo scarico acqua piovana, d’altro canto, e la stessa situazione presente nella sala riunioni della ASL di Via Nizza, ove, nell’ultima riunione tenutasi di RSU, in data 15/05/2013, nonostante il freddo, si è stati costretti ad aprire le finestre per il cattivo odore dovuto alla presenza di umidità sulle pareti ;

i locali sono eccessivamente caldi a causa dell’accumulo di calore dovuto alla mancanza di scudi alle finestre e di un impianto di climatizzazione
la caratteristica strutturale dei locali ( muratura in tufo di elevato spessore, l’altezza elevata dei locali ed altro ) garantiscono un microclima sicuramente migliore di altrove, inoltre, eccezione fatta per quale locale, gli scudi sono presenti in quasi tutti gli infissi. Per quanto riguarda la impossibilità alla climatizzazione dei locali, si precisa che, diversi locali del suddetto fabbricato, sono da anni già climatizzati e che, inoltre, vi è la possibilità di poter effettuare la climatizzazione senza necessariamente intervenire sulla struttura ( condizionatori ) A questo punto giova ricordare alla direzione del Distretto n. 60 , che sembra averlo dimenticato, non menzionandolo nel suddetto comunicato stampa, che, in data 05/07/2012, alcune OO.SS. , tra cui anche lo scrivente quale consigliere RSU ASL Salerno, hanno richiesto al dott. Aristide TORTORA, nella sua qualità, di provvedere ad effettuare, con la massima urgenza , un sopralluogo sia presso i locali del Distretto Sanitario di Nocera Inferiore – via Giordano , che presso quelli di Nocera Superiore Piazza Materdomini, ciò al fine di verificare, le condizioni microclimatiche dei suddetti ( in particolare la sede di Via Giordano sprovvista di climatizzazione). Il sopralluogo è stato effettuato e, da quanto riferito dalla struttura del dott. Tortora, i locali del distretto di Nocera inferiore, Via Giordano presentano condizioni climatiche ben oltre i limiti previsti dalla legge( temperature elevate ). Poiché si è a conoscenza ( salvo smentite ) della impossibilità alla installazione, presso la suddetta struttura di Via Giordano di 1 solo condizionatore, per problemi legati all’impianto elettrico ( non a norma e non in grado di sopportare ulteriori carichi ), come intende la direzione Distrettuale sopperire in merito per tutelare la salute dei Dipendenti preposti ? Se tale relazione è stata inviata alla direzione Distrettuale cosa ha fatto la stessa in merito da allora ad oggi? ( ciò sarà verificato da qui a qualche giorno con l’arrivo della temperatura elevata ); Perché nel succitato comunicato stampa non si fa cenno in merito anche alla struttura di Nocera Inferiore ? Per maggiore chiarezza si allega la nota del dott. Vincenzo Tramontano, Direttore Responsabile F.F. dell’epoca ove chiede alla RSU , a tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, di modificare l’orario di servizio del personale dipendente ONDE EVITARE QUANTO GIA’ ACCADUTO NELL?ANNO 2011 ( 12 chiamate al 118 per l’eccessiva temperatura all’interno dei locale che, benché citata anche la sede di Nocera Superiore, la stessa non era stata oggetto di tali interventi ne, si rese necessario procedere ( solo per Nocera Superiore ) al cambio dell’orario di lavoro . Al dott. Tortora, che legge la presente per conoscenza, si rinnova l’invito a comunicare ai sottoscritti l’esito del suddetto sopralluogo. In ulteriore difetto si procederà come per legge.

Autorizzazioni per lo svolgimento delle attività: : in ordine a ciò si osserva :

come da suddetta relazione 12/05/2011 – attività 2° Gruppo Tecnico, Prot. C.S. 3922 del 04/05/2011, e dal relativo allegato ( pubblicata sul sito Web ASL Salerno – Documenti -) , risulta che, tranne gli Ospedali di Oliveto Citra e Sarno, nessuna altra struttura ASL, sia Territoriale che Ospedaliera, sia in possesso di autorizzazione sanitaria prescritta per legge. Inoltre si ribadisce che, per quanto riguarda la problematica inerente “”IL PROGETTO GESTIONE PORT”, risulta che, all’atto della istituzione del suddetto servizio i locali furono individuati dal Responsabile del servizio quale “” STANZA “” e non “” AMBULATORIO “” , per cui, si chiede cosa ha a che vedere l’indagine in merito con l’autorizzazione sanitaria della intera struttura di Materdomini ? ; Si tiene conto che la suddetta struttura di Materdomini è stata, da qualche anno, oggetto di ristrutturazione totale, con adeguamento di impianti, servizi e ambulatori alla normativa vigente , spendendo una somma più che considerevole – soldi pubblici – , si chiede di sapere per quale motivo , la stessa viene così sottoutilizzata quando può fornire servizi anche interdistrettuali ?
Costi eccessivi per utenze , personale e specialisti :

in merito ai costi eccessivi , utenze ed altro si precisa :

In merito a quanto sopra giova ricordare a chi legge che, presso il suddetto presidio di Nocera Superiore opera “”LA CENTRALE DI COORDINAMENTO ED UNITA’ DI CRISI “”. Detta struttura asservisce un bacino di circa 368,00 utenti per le attività di : a) Coordinamento Guardie Mediche di tutto il territorio della ex ASL Sa/1 ; b) Coordinamento servizio trasporto infermi ( trasferimento degli ammalati intra ed extra ospedaliero – consulenze o trasferimento ammalati per carenza posti letto : ATI – AMSA ed CMR ) ; c) Unità di crisi attivata in caso di calamità, dalla Prefettura e dai Comuni . La relativa spesa inerente il costo del personale, inerente n. 20 unità ( da sottrarsi alle famose 69 unita di cui al comunicato stampa ) , nonché l’elevato costo delle utenze tutte, sono ad esclusivo carico del Presidio di Materdomini . A questo punto si chiede perché questi costi sono a totale carico del bacino di utenza del Presidio di Nocera Superiore , influendo sulle strategie aziendali e non vengono spalmate su tutto l’ambito della ex ASL Sa/1 ? . Nel conteggio del personale sono stati inclusi anche i 7 medici del 118 e gli otto medici della Guardia medica ? il dott. Domenico G. continua a prestare servizio da anni presso il pronto soccorso del Presidio Umberto 1° con oneri a carico del Distretto ?
E’ stato considerato che vi è già stata una riduzione della superficie di ben 850 mq. I cui costi relativi a TARSU , utenze etc. sono da scorporare da quelli comunicati ?
in merito al personale si precisa :

che, per l’attività strettamente distrettuale del Presidio di Nocera Superiore – Materdomini, operano, tra : Dirigenti Medici, Infermieri, Amministrativi, qualifiche varie, portieri 30 unità circa ;
per “” LA CENTRALE DI COORDINAMENTO ED UNITA’ DI CRISI “” operano : n. 20 unità , la suddetta struttura e sovra distrettuale ( lavora per l’intero ambito della ex ASL Sa/1 ) ;
per il servizio 118 lavorano n. 7 medici ;
per il servizio a Guardia medica lavorano n. 8 medici . Quindi , salvo che non si vogliono eliminare anche il 118 , la guardia medica, e la centrale di coordinamento ed unità di crisi, per il distretto operano circa 30 unità ;
Egregio Direttore Generale, abbiamo già dovuto ingoiare il rospo della chiusura degli ospedali e la
riduzione dei posti letto, con la giustifica, secondo le linee guida adottate dal Governo centrale e dalla Regione Campania, del potenziamento delle attività territoriali e dell’integrazione territorio/ospedale, ciò nell’ottica di evitare disagio all’utenza per le degenze e del gravoso costo delle degenze stesse, adesso ci tocca anche subire la riduzione o soppressione delle attività territoriali, per cui mi chiedo : il diritto alla tutela della salute, la prevenzione i cittadini dove la possono esercitare ?
Le hanno riferito la realtà esistente presso la suddetta struttura di Materdomini ossia che :
per diversi mesi, per qualche centinaio di euro, non si è provveduto alla riparazione dell’unico ascensore che consentiva l’accesso alla struttura agli utenti diversamente abili (“”necessitava di manutenzione ordinaria“”) . La riparazione è avvenuta solo da qualche giorno e previa pressione del sottoscritto : come hanno fatto in questi mesi i suddetti utenti ad accedere alla struttura ? arrangiandosi ;
è stata applicata, con taglio lineare ( senza tenere conto dei criteri stabiliti nella delibera ASL n. 219 del 26/02/2013 ), la spending review, dell’intero Distretto Sanitario, interamente sulla sola struttura di Materdomini, con chiusura totale dell’intero terzo piano ;
conseguenza di quanto innanzi e che nella stessa giornata, e nello stesso ambulatorio, sono presenti due specialisti : l’uno attende che l’altro finisca per iniziare la propria attività, mentre, nei locali destinati ad ambulatori, sono stati allocati gli uffici, qualche responsabile di U.O opera nella stessa stanza con gli operatori lamentandosi di non poter correttamente svolgere il proprio ruolo ;
che l’ambulatorio oculistico è privo di tonometro ( costa all’incirca €. 60 e che per provvedere lo specialista lo porta da casa ? . L’utente per la visita paga oltre 30 €.
le visite specialistiche ambulatoriali vengono effettuate dopo diversi mesi, basti pensare che, una visita oncologica, prenotata oggi si potrà effettuare minimo ad ottobre c.a. . A questo punto si chiede che senso ha parlare di prevenzione ?
l’utenza, privata dei servizi , gira sbandata tra i locali del distretto per informazioni, lamentando e protestando .
le hanno riferito che non si provvede, all’acquisto di qualsiasi arredo ( diversamente da Nocera Inferiore ) ? ;
Fino a circa 1 anno e mezzo fa, presso la suddetta struttura di Materdomini, tutti gli spazi erano occupati da servizi anche interdistrettuali e non vi era alcun locale disponibile, neppure di pochi metri quadrati, oggi, solo per la spending review sono stati dismessi 850 mq. ( intero terzo piano e, altro spazio dismesso nel tempo ) dove sono finiti quei servizi ?
Tutto ciò si porta all’attenzione della S.V. affinché intervenga nel merito per una definitiva risoluzione delle problematiche sollevate, che durano ormai da un anno, procedendo ad una corretta applicazione delle linee guida Nazionali e Regionali ( Piano sanitario Regionale 2011 – 2013 ; DECRETO n. 18 del 18.02.2013 adottato dal Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del settore sanitario, in tema di attribuzione compiti e funzioni ai Distretti ), ciò soprattutto alla luce della grave emergenza sanitaria venutasi a creare nell’agro con la riconversione degli ospedali di Scafati e Pagani e la riduzione delle attività dell’Ospedale di Cava, tutto è confluito sull’ospedale di Nocera che ormai è saturo, per cui, alla luce di quanto innanzi, è impensabile ridurre anche le attività territoriali.
In caso di mancato positivo riscontro, nostro malgrado, ci vedremmo costretti ad agire nei riguardi dell’ASL per condotta antisindacale – mancato rispetto degli accordi sottoscritti con l’Amministrazione ASL in data 19/07/2012
Salerno 25/05/2013

Raffaele DI TULLIO

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