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No al concerto di casapound

A Salerno come in Italia e in Europa crescono le attività delle formazioni di estrema destra (casapound, blocco studentesco, etc.) che mescolano populismo, nazionalismo e neofascismo/neonazismo dichiarato (nel migliore dei casi si dichiarano fascisti del terzo millennio).

 

Tali formazioni neofasciste vengono sdoganate e sostenute da anni da una certa destra istituzionale, che tenta di superare la Costituzione e l’Antifascismo e di riscrivere la storia (ricordiamo i manifesti della Provincia di Salerno, a firma del suo Presidente, in occasione del 25 aprile, dove si nega l’opera della Resistenza nella costituzione dello Stato Democratico e le azioni dei parlamentari PDL che presentarono un decreto per l’equiparazione dei Combattenti Partigiani con le bande armate della RSI).

 

L’ANPI di Salerno sta costruendo con associazioni, partiti, sindacati, collettivi, centri sociali, comitati, un comitato antifascista, che si propone di affermare con la prassi , della buona politica e di azioni condivise e partecipate, i valori della Resistenza e della Costituzione fondamento della nostra Repubblica democratica e di arginare  il dilagare della violenza fascista nel nostro territorio.

 

Salerno e provincia sono ritenuti dall’estrema destra spazi dove fare proselitismo e agire indisturbati, tanto che il 3 marzo 2012 i neofascisti di Casa Pound hanno organizzato a Salerno il concerto dei Zeta Zero Alfa, band del leader nazionale di Casa Pound Italia, che si rifanno alla peggiore ideologia della destra fascista, violenta, xenofoba e omofoba. I titoli di alcune loro canzoni, “Nel dubbio mena” e “Cinghiamattanza”, rendono chiaramente l’idea dei messaggi violenti contenuti nei testi e delle pratiche reali che guidano questo gruppo politico.

 

Bisogna fermare il neofascismo attraverso sia la mobilitazione che ne impedisca l’azione sia una battaglia culturale che smascheri l’ideologia fascista.

 

La provincia di Salerno, nei suoi comuni e nei suoi territori reca esempi vividi di democrazia e partecipazione, di rifiuto della violenza e delle azioni di sopraffazione, di difesa degli ideali costituzionali come garanzia del bene comune e di crescita democratica delle comunità.

 

Per discutere su tale emergenza l’ANPI e le organizzazioni coinvolte, invitano gli organi di stampa per il giorno 02.03.2011, alle ore 10.30, presso il bar Umberto, via Roma, Salerno (antistante il Palazzo di Città)

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