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NO ai fondi pensione

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usbSirio, Espero, Perseo. Dietro questi nomi si nasconde una delle più grandi truffe a danno dei lavoratori,  con la complicità e gli interessi espliciti delle “agenzie” sindacali presenti nei Consigli di Amministrazione dei fondi pensione. Dopo il tentativo non riuscito di scippare il TFR a tutti i dipendenti del settore privato, oggi per costituire i fondi queste agenzie sindacali, firmatarie, si trasformano in brokers assicurativi, intenti a piazzare polizze che di assicurativo, non hanno proprio un bel niente, anzi…

 

Invece di difendere con i fatti, la previdenza pubblica, ingannano i lavoratori, tentando di convincerli che la previdenza privata, complementare a quella pubblica, sia una necessità ed un affare.

 

· i fondi integrativi nascono dal preciso disegno di smantellare la previdenza pubblica a favore della speculazione di banche ed assicurazioni con i soldi dei lavoratori;

 

· i fondi integrativi non hanno un rendimento definito: si sa quanto si versa ma non si sa quanto rendono, perché il rendimento dipende dall’andamento del mercato finanziario;

 

· i fondi integrativi non garantiscono lo stesso rendimento del TFR, proprio perché dipendono dal mercato finanziario;

 

· i fondi integrativi, per generare capitale da investire, richiedono, oltre al furto del TFR e la partecipazione economica delle amministrazioni, la contribuzione “volontaria” che il lavoratore deve sottrarre dallo stipendio. Più anni di lavoro garantiscono maggiori versamenti e trasferiscono più capitale dal lavoratore ai grandi speculatori finanziari, si spiega così l’innalzamento dell’età pensionabile (riforma Monti/Fornero).

 

TANTE BUONE RAGIONI PER CHIEDERE A CISL UIL E CGIL DI NON METTERE LE MANI SULLE PENSIONI DEI LAVORATORI:

 

HANNO GIÀ FATTO TROPPI DANNI, A PARTIRE DALLA RIFORMA DINI!

 

 

TANTE BUONE RAGIONI PER MOBILITARSI

CON USB PUBBLICO IMPIEGO CONTRO LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE IN DIFESA DI QUELLA PUBBLICA!

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