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Manifestazione per il trasporto pubblico a Cava

Ad oggi, nonostante le mobilitazioni, i gravi disagi all’ utenza e i mancati pagamenti degli stipendi ai lavoratori CSTP, i “potentati“ locali hanno comunque deciso di privatizzare il CSTP.
Ma come si è arrivati a tutto ciò? Il 30 Marzo 2012 l’assemblea dei soci si è riunita e ha deciso di non ricapitalizzare l’azienda, dichiarandola in liquidazione. Marco Galdi, sindaco di Cava de’ Tirreni, sostenendo la linea della non ricapitalizzazione del CSTP per la quota posseduta dal nostro comune, è venuto meno al

le numerose promesse fatte ai cittadini cavesi e ha dato il via alla reale possibilità di abbandonare il trasporto pubblico. Pochi come noi cavesi possono comprendere realmente la portata del CSTP, essendo la nostra la città del consorzio più coperta per numero di chilometri ( 8 km). Da questa presa di posizione della giunta Galdi noi studenti abbiamo capito che non sarebbe stata dalla nostra parte, quella di chi esige che il trasporto rimanga PUBBLICO, e che avrebbe soltanto cercato il modo più “interessante” per privatizzare.
Chi c’è dietro tutto ciò? Quali sono i giochi di potere che si stanno consumando dietro questa manovra? Ci chiediamo se il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, abbia interesse nel far fallire il CSTP per creare una municipalizzata. Il sindaco “sceriffo” promuove la sua città sul piano culturale, artistico e turistico, paragonandola ad una città europea e intanto abbandona il trasporto pubblico al suo inesorabile destino. Il presidente della provincia Edmondo Cirielli, invece, che tanto parla di “destra sociale” siamo sicuri che non abbia interesse a far fallire l’azienda pubblica per favorire delle aziende private che lo aiutano sistematicamente nella sua personale campagna di consensi? Ipotesi e interessi che si intrecciano con una sola triste verità: si sta buttando all’aria una società che vale 55 MILIONI DI EURO e che da lavoro a 650 DIPENDENTI. Infatti l’azienda possiede 5 milioni di capitale sociale (visibili sul sito), 30 milioni di euro di patrimonio immobiliare e, da voci degli addetti ai lavori, ci sono circa 20 milioni di euro che è destinata a ricevere da cause attualmente ancora in corso.
Il Collettivo Studentesco Cavese si schiera dalla parte dei lavoratori e
dei cittadini, chiedendo a gran voce la ricapitalizzazione dell’ azienda.
Il CSTP è un bene comune, che va difeso e migliorato attraverso
biglietti gratuiti per gli studenti che quotidianamente ne usufruiscono
per esercitare il proprio diritto allo studio.
Per questi motivi il Collettivo quindi, invita i lavoratori e la cittadinanza
tutta alla mobilitazione collettiva e allo sviluppo di un’idea comune che ci porti a comprendere il reale valore del termine PUBBLICO.
Ciò che è pubblico è libero dalle logiche del profitto.
Ciò che è pubblico è fuori dagli interessi personali dei nostri governanti.
Ciò che è pubblico deve essere fruibile da tutte le fasce sociali.VENERDI 5 OTTOBRE ORE 9:30 P.ZA DUOMO
TUTTE LE SCUOLE DI CAVA PRETENDONO CHE IL TRASPORTO RIMANGA PUBBLICO E DIVENTI GRATUITO PER I STUDENTI!

SOVVERTIAMOLI!
Collettivo Studentesco Cavese

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