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L’Fsm si chiuderà con la marcia in favore della Palestina

E’ stato deciso di chiudere il forum sociale mondiale il 30 marzo con una manifestazione (Marcia) popolare e internazionale di solidarietà con il popolo palestinese per celebrare « La giornata della terra »

Cari amici,


Dal  14 al 16 dicembre 2012 si è tenuto a Tunisi un seminario preparatorio del Forum Sociale Mondiale Tunisie 2013, con la partecipazione di oltre 100 movimenti sociali e organizzazioni di tutto il mondo. L’incontro ha permesso di condividere gli sforzi già intrapresi e di définire insieme un piano d’azione per il restante periodo, in materia di comunicazione, mobilitazione, metodologia e di ricerca di risorse.

I partecipanti hanno potuto constatare la presenza di un  Comitato organizzativo e di Commissioni di lavoro aperte a tutte le sensibilità della società civile tunisina, in particolare ai movimenti attivi durante la resistenza alla dittatura, alle organizzazioni di difesa dei diritti e alle nuove organizzazioni nate dopo la rivoluzione. Circa 200 movimenti participano in modo volontario e regolare alle diverse commissioni di lavoro, al Comitato di direzione e al Segretariato. Questo dispositivo organizzativo è aperto alle organizzazioni del Maghreb-Mashreq, dell’Africa e del mondo intero.

I partecipanti sono stati informati sui rapporti con le autorità tunisine, che hanno deciso, dopo una riunione del Consiglio interministeriale, di dare tutto l’appoggio necessario allo svolgimento del Forum attraverso la cooperazione di circa 20 ministeri e servizi tecnici dello Stato. Fin d’ora, sono stati iniziati lavori di sistemazione e miglioramento delle condizioni di lavoro nel sito dell’Università di El Manar, dove si svolgerà il Forum.

I partecipanti hanno anche valutato il lavoro fatto per mobilitare i movimenti sociali tanto sul piano tunisino, magrebino e in Egitto che a livello internazionale. Successivamente alla Assemblea preparatoria di Monastir di luglio 2012, almeno una ventina di attività di mobilitazione sono state effettuate per far conoscere il Forum sociale, e discutere i suoi obiettivi nell’attuale contesto. Da sottolineare il fatto che azioni di questo tipo sono state realizzate nella maggior parte delle regioni del paese. Azioni importanti sono anche state intraprese per coinvolgere e far partecipare gli studenti di diverse Università tunisine, come anche la comunità scientifica.

In tema di comunicazione, i partecipanti hanno potuto constatare il funzionamento del sito web, l’esistenza di un bollettino e di strumenti di informazione in più lingue per consentire a tutti di essere informati e di partecipare al processo di preparazione. La registrazione delle attività, iniziata il 15 ottobre scorso, ha già al suo attivo più di 900 attività e 1200 organizzazioni di tutto il mondo.

Dopo aver valutato il cammino fatto verso il prossimo  FSM, i partecipanti hanno lavorato per definire un piano di azione per i tre mesi che restano. In materia di metodologia e programma, hanno definito le diverse tappe per permettere da una parte una programmazione che contenga l’insieme delle questioni che i movimenti intendono porre nel Forum e dall’altra un processo di cooperazione per facilitare articolazioni e convergenze, e insieme, una visibilità particolare al popolo palestinese – è stato deciso che la manifestazione dell’ultimo giorno 30 marzo, che coincide con la “giornata della Terra”, sia una manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese -, ai movimenti delle donne, ai movimenti dei migranti e ai movimenti egli “indignati”. E sono state fatte precise raccomandazioni riguardo alla marcia del FSM per garantirne il carattere inclusivo, diversificato, festoso. l

Sul piano della mobilitazione sono state identificate le azioni da intraprendere nei confronti dei movimenti che hanno espresso la loro protesta contro le politiche di austerità e nei confronti di alcuni processi internazionali, come anche nei confronti di movimenti di talune regioni e paesi, la cui mobilitazione dovrà essere migliorata, come l’Africa subsahariana, l’America Latina e i paesi del Mashreq. Va anche sottolineato che i sindacati, le donne, i giornalisti, i quartieri popolari e gli universitari realizzeranno iniziative di mobilitazione di massa nel corso dei mesi di gennaio e febbraio. Per consentire una partecipazione massiccia di cittadini/e, organizzazioni e movimenti, sono anche previste Carovane trans Maghreb, transsahariane, nazionali e transmediterranee.

In materia di comunicazione è stato definito un piano di azione per realizzare un sistema di interpretazione solidale e accelerare la produzione di attrezzature di traduzione alternative, per consentire l’utilizzo di più lingue e garantire l’inclusione di tutti i partecipanti. In merito ai media, è previsto un piano di comunicazione volto a sensibilizzare il grande pubblico attraverso interventi sui giornali, le radio e le televisioni. Tale piano comporta anche la mobilitazione dei mezzi di informazione regionali e internazionali, e sostegno per aiutare la produzione di media alternativi. Infine è previsto un dispositivo operativo nel quadro del “FSM Tunisia esteso” per permettere ai cittadini e cittadine di tutto il mondo di poter seguire i lavori del Forum anche se non fisicamente presenti a Tunisi.

In campo culturale, le proposte emerse riguardano essenzialmente la necessità di un programma culturale in cui ci sia ampio spazio per tutti i tipi di espressione, in particolare le nuove espressioni culturali che hanno giocato un ruolo importante in occasione dei movimenti popolari, e alla cultura di tutte le regioni del mondo. E’ da notare che nel FSM 2013 ci sarà l’organizzazione di un festival del cinema altemondialista che verrà organizzato nella città di Tunisi e all’interno del sito di svolgimento del FSM.

Sul piano finanziario, i partecipanti al seminario hanno preso atto dello stato positivo della mobilitazione di risorse e degli sforzi in corso per massimizzare il potenziale finanziario e riuscire a farsi carico dell’insieme dei costi del FSM. Hanno anche constatato l’esistenza di un fondo di solidarietà in favore delle categorie e regioni sfavorite, ed anche di una politica di spese di iscrizione basata sul principio di solidarietà nord – sud e con le categorie sfavorite in modo tale che il Forum sia al massimo inclusivo. Un dispositivo di controllo  interno ed esterno sulla gestione del bilancio è all’opera, per garantire trasparenza ed efficacia.

Tenendo conto del contesto di ebollizione democratica che la regione Maghreb-Mashreq conosce, delle sfide poste dalla crisi di civiltà del mondo, dei grandi cambiamenti geopolitici, i movimenti che hanno partecipato al seminario di Tunisi si sono mostrati coscienti della necessità di fare del Forum sociale mondiale Tunisie 2013 una tappa importante.

E’ stato deciso di chiudere il Forum sociale mondiale il 30 marzo con una manifestazione (marcia) popolare e internazionale di solidarietà con il popolo palestinese per commemorare la “Giornata della Terra”

Per rafforzare la solidarietà tra i popoli, agire insieme affinché le loro  lotte iscrivano nel vissuto delle genti, i valori di dignità e di giustizia sociale, dappertutto sul pianeta terra, e affinché il FSM continui ad essere uno spazio globale di resistenza e di alternativa.

 

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