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Lettera alla Fiom di Pomigliano

Al Segretario della FIOM Campania
Maurizio Mascoli

Al Segretario della FIOM Napoli
Andrea Amendola

Napoli, 01/03/12

Nella crisi che attanaglia l’Italia, la regione Campania sta pagando un prezzo altissimo. Siamo
ormai davanti ad una vera e propria emergenza occupazionale: cassa integrazione, licenziamenti,
disoccupazione e precarietà toccano ormai livelli allarmanti. Il conseguente impoverimento
delle famiglie è aggravato dai pesanti tagli apportati, in nome del patto di stabilità, ai servizi
essenziali quali sanità, trasporti, servizi di assistenza, scuola, ecc.. Di fronte a questo quadro ed al
peggioramento che se ne intravede con l’attuazione delle misure prese dal governo Monti e quelle
in fase di approntamento sul tema del lavoro e dei diritti acquisiti dai lavoratori, si impone una
risposta forte dei soggetti colpiti dalla crisi. Tanto più necessaria alla luce di un atteggiamento
arrogante delle controparti che, anche in questa regione, rifiutano qualsiasi confronto o selezionano
i loro interlocutori secondo il criterio della maggiore disponibilità a cedere e concedere sulla pelle
dei lavoratori. Una blindatura verso i protagonisti di vertenze (lavorative e non) e verso chiunque
scende in piazza per difendere i propri diritti che, per quel che riguarda l’Amministrazione Caldoro,
si va ormai concretizzando in un clima repressivo, in divieti e zone rosse. Prova ne è il divieto
a manifestare sotto il Palazzo S. Lucia imposto il 15 febbraio alle realtà di lavoratori, precari,
disoccupati, ai comitati in difesa del diritto alla sanità, ai trasporti, ai movimenti che lottano in
difesa dell’ambiente e per un piano rifiuti alternativo a quello impostoci dalla regione, agli studenti.
Un fatto grave che segnala come in questo paese stia prevalendo la criminalizzazione/repressione
del dissenso con il modello Marchionne applicato non solo nei luoghi di lavoro ma nell’intera
società. C’è, quindi, la necessità di costruire un fronte comune dei lavoratori, dei precari, delle
donne, dei disoccupati, che sappia arrestare l’attacco in atto. Lo sciopero della FIOM è sicuramente
una risposta e può diventare un passo in questa direzione. Questo è il motivo per cui il 9 marzo
saremo al fianco dei lavoratori FIOM. Ma è necessario che anche qui in Campania si sviluppi un
movimento unitario.
Come “Coordinamento regionale per l’opposizione sociale” stiamo provando ad unire le varie
vertenze presenti in questa regione su una piattaforma improntata alla difesa del lavoro, al diritto
al salario/reddito garantito, alla difesa delle conquiste operaie e dei diritti in generale. Dopo i 3
giorni di assedio al Palazzo della Regione siamo intenzionati a continuare la mobilitazione per
ottenere un tavolo di confronto e risposte concrete per queste vertenze. Riteniamo che la FIOM non
debba e non possa sottrarsi dal fare la propria parte e dare il proprio contributo. Per questa ragione
Vi chiediamo un confronto per verifica la possibilità di una battaglia comune. Fateci sapere la vs
disponibilità.
Saluti

Coordinamento Regionale per l’Opposizione Sociale

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