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Le motivazioni del picchetto a Pomigliano

Domattina (sabato 15)ci sarà un turno di mattina di lavoro alla FIAT di Pomigliano per un incremento di produzione che non si riesce a fare in settimane: è straordinario camuffato da ordinario per pagare meno ed evitare di mostrare all’opinione pubblica che si fa straordinario con circa 2450, tra i circa 1390 di Pomigliano, circa 310 di Nola e 720 della PCMA(ex-Ergom) Magneti Marelli di Napoli, ancora  in cig da 5 anni senza nessuna prospettiva futura. Secondo accordo con l’azienda circa 550 dell’allora 1000 dipendenti della PCMA(2° indotto campano per numero di dipendenti) sarebbero dovuti passare nell’allora FIP. Ne sono passati solo circa 230, degli altri 300 passaggi solo rassicurazioni che si scontrano con l’evidenza dei fatti, visto che in cambio di 2 sabati di straordinario solo 5 dipendenti ex-Ergom in CIG stanno passando a Pomigliano. Non è possibile che questo Piano Panda stia creando solo contrapposizioni tra lavoratori generate dalle eccedenze di personale in FIAT ed ancora di più nell’indotto, che anzi continua ad essere smantellato. Difatti è di oggi la notizia che nel nostro futuro c’è la volontà della Marelli di fare un altro anno di CIGS per riorganizzazione, ma di una missione produttiva che dia lavoro a tutti i lavoratori dello stabilimento di via De Roberto non vi è traccia. Continuiamo a temere per esuberi o la chiusura del sito. Per questo i lavoratori dell’ex-Ergom saranno di nuovo ai cancelli della FIAT di  Pomigliano(dopo che il 10 dicembre 2012 i sindacati tutti, segretari firmatari di Napoli compresi, furono trascinati dai lavoratori a bloccare tutti gli accessi alla ex-Alfa Romeo) assieme a quelli di Pomigliano e di Nola, per protestare contro un piano che per l’indotto è ancor più nefasto.

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