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La lotta “riprende” a Pomigliano

Stamane è ripresa la mobilitazione a Pomigliano d’Arco.  I cassintegrati FIAT dello stabilimento napoletano hanno deciso di sfilare in corteo per le vie della città di Pomigliano per raggiungere il comune cittadino –  reo di aver appoggiato il piano Fabbrica Italia ed il “referendum” proposto da Marchionne – per poi proseguire la mobilitazione sotto la sede della UILM e  successivamente organizzando un blocco stradale.

“E’ solo l’inizio di un autunno caldo” dichiara il segretario del circolo PRC di fabbrica Domenico Loffredo che prosegue: “oggi abbiamo avuto modo di vedere il livello di rabbia espresso dai lavoratori, con momenti di tensioni sotto il comune e il lancio di uova alla sede UILM, ma la mobilitazione è appena iniziata, proseguirà già a partire da domani”.

Sulle prospettive della lotta poi aggiunge: “Abbiamo bisogno di chiarezza sul piano di Marchionne, ci sorprendono le esternazioni di diversi esponenti politici che sembra siano caduti dalle nuvole. Eppure sono anni che noi appoggiamo le tesi della FIOM rispetto al fallimentare piano di FIAT per il rilancio del settore auto in Italia. Si vede che si avvicinano le elezioni, ed ora tutti si preoccupano dei lavoratori! Noi confidiamo sulla classe operaia, non ci faremo fregare da questi pseudo politicanti dell’ultima ora. Solo alcune forze politiche possono rivendicare insieme ai lavoratori una nuova fase e noi siamo tra questi per il nostro impegno costante in questa importante vertenza.

Il governo si assuma le sue responsabilità programmando una via d’uscita, che per noi è strettamente legata al lancio di nuovi modelli ecosostenibili. Se FIAT non ha soluzioni adeguate si proceda alla nazionalizzazione  sotto controllo operaio di un’ azienda regalata anni fa alla famiglia Agnelli”.

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