Header

La casa è un bene comune..Basta con Romeo, basta con gli sgomberi!

 L’art.9 del manifesto redatto a conclusione del Forum dei Comuni per i beni comuni e a firma, tra gli altri, dell’Assesore Alberto Lucarelli annuncia l’ “Attiva prosecuzione del confronto iniziato a Napoli con i movimenti e le forze sociali che si battono per i beni comuni e che mettono in atto pratiche dirette, anche tramite l’aperto riconoscimento politico che le occupazioni di immobili per esigenze abitative, sociali o culturali direttamente collegate ai valori costituzionali costituiscono un legittimo esercizio di diritti costituzionali e una valida pratica di cittadinanza attiva. Nessun amministratore presente richiederà né autorizzerà l’utilizzo della forza pubblica al fine di risolvere vertenze sui beni comuni.
E’ a partire da questo “testamento” che denunciamo con forza la politica di sgomberi che, sotto la direzione di Narducci e Sementa, l’amministrazione comunale ha messo in piedi da alcuni mesi a questa parte. I più deboli, dagli immigrati ad occupanti di immobili abbandonati, sono da mesi oggetto di una vera e propria persecuzione, mentre non vengono toccati i privilegi di tanti, dalla chiesa alle università, che usufriscono del patrimonio pubblico a condizioni particolarmente agevolate e spesso senza utilità sociali. Le tante parole spese dal Sindaco su beni comuni, partecipazione, diritti e democrazia mal si conciliano con gli atti concreti di questa amministrazione che non siamo più disposti a tollerare.
L’occupazione a scopo abitativo dell’ex scuola schipa di cui è protagonista il “comitato casa bene comune”, ha aperto a Napoli un percorso di concreta risposta alla crisi che si propone, valorizzando le risorse esistenti e inutilizzate del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, di dare senso e concretezza ad un diritto che in questa città è svuotato di senso: il “diritto all’abitare”. A tre mesi e mezzo da questa prima occupazione, dinnanzi a numerosi inviti a confronti pubblici sul tema, le istituzioni locali hanno risposto con il silenzio.
In questa fase di particolare disagio sociale della città, non rimarremo in attesa, ma anzi pretendiamo risposte concrete dall’amministrazione non solo sulla politica di sgomberi, ma anche sulla gestione del patrimonio immobiliare comunale che, dopo anni di speculazioni e sciacallaggio da parte della Romeo spa, tra alcuni mesi può tornare in disposizione del Comune e necessita di una gestione partecipata e trasparente.
Il Comune invece, a pochi mesi dalla fine del mandato Romeo, continua a latitare su proposte e idee di concreta discontinuità con il passato.
Come si pratica il riconoscimento delle “occupazioni di immobili per esigenze abitative, sociali o culturali” ? Come si pratica il “confronto con i movimenti e le forze sociali che mettono in piedi queste pratiche dirette”? Come si garantisce il diritto all’abitare se non si dispone direttamente di quel patrimonio?
Comitato casa bene comune

Potrebbero interessarti ...

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
1