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Iniziativa sul decreto femminicidio

INIZIATIVA SUL DECRETO FEMMINICIDIO DI SABATO 15 FEBBRAIO ore 17 a Siena, Palazzo Patrizi

Il decreto sul femminicidio messo a punto dal ministro Alfano e divenuto legge l’ottobre scorso, assume i contorni di una nuova manovra repressiva a danno delle donne e degli uomini che lottano per difendere i propri diritti.

Strumentalizzando una questione gravissima come quella relativa alla violenza di genere, fenomeno che non esiste da “un giorno” ma da millenni come strumento di una cultura patriarcale foraggiata dal Vaticano, il governo Letta ha messo a punto un vero e proprio pacchetto sicurezza che prevede, tra le tante controverse misure, un forte inasprimento delle pene per chi manifesta contro l’alta velocità, un massiccio impiego delle forze armate nei territori con l’attribuzione a quest’ultime di maggiori funzioni, l’ introduzione di appartenenti alle forze dell’ordine stranieri sul nostro territorio… questi sono solo alcun esempi di come il corpo e la dignità delle donne sia stato fatto oggetto di misure liberticide atte a stroncare le lotte in corso nel nostro Paese.

Questo decreto rappresenta l’ ENNESIMA PROVA DI FASCISMO SUL CORPO DELLE DONNE, un atto vile che trasforma la donna in un’alibi per una nuova ondata repressiva.
Quella stessa repressione che, non a caso, si scatena ferocemente proprio su quelle donne che decidono di non essere strumento dello status-quo ma soggetti della trasformazione individuale e, soprattutto, collettiva. Per queste donne non c’è “questione di genere” che tenga: davanti alle botte, agli stupri, alle manganellate, ai palpeggiamenti e alle ingiurie messi a punto dalle forze dell’ordine nei CIE, nelle carceri, nei Cantieri No Tav, tutto rimane nell’impunità e nell’indifferenza.
Vogliamo promuovere questa giornata come momento di confronto su queste tematiche al fine di smascherare le prove di fascismo che la classe dominante attua a danno delle donne e degli uomini delle masse popolari.
Ma vogliamo anche aprire una riflessione sull’oppressione che vive la donna, un’oppressione che dura millenni e che ha la sua principale fonte nella cultura patriarcale-cattolica mantenuta saldamente in vita da un sistema diviso in classi come quello vigente.


Parleremo di tutto questo con le compagne del collettivo “Se non con Marta quando” che ci racconteranno l’esperienza della compagna No Tav Marta Camposano e di tutte le donne coraggiose della Valle che ad oggi rappresentano l’esempio più avanzato di emancipazione popolare, femminile, con l’avvocato Irene M. Gonnelli che ci illustrerà gli aspetti controversi del decreto sotto un profilo giuridico ed Eleonora Bechis, deputata del Movimento 5 Stelle, forza politica che ha opposto una ferma resistenza a questa provvedimento esprimendo criticità soprattutto in merito alle palesi manovre contro il movimento No Tav.

Le donne reggono l’altra metà del cielo. Conquistiamola!”

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